Colpo di geni

Di Aleks Eror

Non è propriamente una novità che la Cina si stia posizionando come nuova superpotenza mondiale, no? Mentre l'Occidente soffoca nella sua avidità come un Marlon Brando dei giorni nostri, il Paese continua a comprare il debito americano e ad accaparrarsi le risorse naturali del mondo. Ma ora, non paghi di ridere e farci i gestacci mentre ci superano sull’autostrada geopolitica, hanno anche sviluppato un progetto di ingegneria genetica sostenuto dallo Stato.

Al BGI, alcuni scienziati hanno raccolto campioni di DNA di 2.000 persone tra le più intelligenti al mondo e stanno mettendo in sequenza i loro genomi con lo scopo di identificare gli alleli che determinano l’intelligenza umana. Sembra che non siano lontani dal trovarli e, quando lo faranno, lo screening degli embrioni permetterà ai genitori di scegliere i propri zigoti più brillanti e aumentare l’intelligenza delle generazioni a venire da cinque a 15 punti QI. Nel giro di un paio di generazioni, competere intellettualmente con un cinese sarà come buttare giù uno shottino ogni volta che Lena Dunham si spoglia su Girls; non una grande idea.

Geoffrey Miller, psicologo evoluzionista e docente alla NYU, è uno di quei 2.000 cervelloni che hanno fornito il loro DNA. Ho parlato con lui di cosa potrebbe significare questo inquietante programma per il futuro dei bambini cinesi.

VICE: Geoffrey, la Cina ha una lunga storia in fatto di eugenetica?
Geoffrey Miller: Da quando Deng Xiaoping è salito al potere nei tardi anni Settanta, l’attenzione del governo cinese si è spostata totalmente dal tentare di controllare l’economia al tentare di controllare la qualità e la quantità di persone. Negli anni Novanta hanno iniziato a fare test prenatali per individuare i difetti congeniti tramite ultrasuoni e più di recente hanno speso un sacco di soldi per ricerche sulla genetica umana, per capire quali geni rendano le persone più intelligenti.

Cosa sai del BGI?
È il più grande centro di ricerca genetica della Cina e penso anche del mondo. Non si interessano solo alla genetica umana: il BGI sta anche facendo un sacco di genetica vegetale, genetica animale e tutto ciò che è economicamente rilevante… Tutto ciò che è scientificamente interessante.

Sei in contatto con loro?
Ho ricevuto un’e-mail un paio di giorni fa che diceva che avrebbero presto finito di ordinare la sequenza per il BGI Cognitive Genetics Project, quello a cui ho dato i miei geni, e che i risultati saranno presto disponibili.

Qual era il loro processo di selezione?
Sembravano più interessati a persone con discendenze cinesi o europee. Hanno fatto il reclutamento grazie a una conferenza scientifica, attraverso il passaparola. Dovevi fornire delle prove che dimostrassero che tu eri intelligente quanto dicevi di essere. Dovevi mandare il tuo curriculum completo, le tue pubblicazioni, i risultati dei test, dove eri stato e cose del genere.

Come verranno applicate le ricerche, nella pratica?
Una volta ottenute le informazioni e diviso in poche cellule un ovulo fertilizzato, puoi prelevare una di queste per capire qual è l’intelligenza prevista se fosse impiantato e diventasse un persona.

Cosa significa, in linguaggio comprensibile?
Ogni coppia potrebbe potenzialmente avere diverse uova fertilizzate in laboratorio, con lo sperma di papà e gli ovuli di mamma. Poi potresti testare molteplici embrioni e analizzare quale diventerà il più intelligente. Rimarrebbe figlio della coppia, come se lo avessero avuto naturalmente, ma sarebbe anche il più intelligente che potrebbero produrre se ne avessero avuti 100. Non è ingegneria genetica o addizione di nuovi geni, sono i geni che la coppia già possiede.

E nel corso di diverse generazioni si arriverebbe a moltiplicare esponenzialmente l’intelligenza della popolazione?
Esatto. Anche se aumentasse la media dei bambini di cinque punti QI, si tratta di un’enorme differenza in termini di produttività economica, competitività del Paese, quantità di brevetti ottenuti, gestione delle industrie e innovazione.

Potrebbe diventare qualcosa di più sinistro?
La stessa ricerca apre potenzialmente la porta all’ingegneria genetica. Ma ci vorrebbe molto tempo per metterla in pratica.

Secondo te, quand'è che l’analisi degli embrioni potrebbe essere attuata su larga scala?
L’attuale uso della tecnologia per lo screening degli embrioni potrebbe metterci da cinque a dieci anni, ma potrebbero anche essere meno. Dipende da quanto sono motivati.

È possibile che questo processo sia riprodotto anche per altre caratteristiche, come l’apparenza fisica?
Assolutamente sì. Di fatto, quasi ogni tratto ad esclusione dell’intelligenza sarebbe più facile da riprodurre. Sappiamo che l’intelligenza dipende da un sacco di geni, mentre i tratti fisici, come il colore di capelli e occhi, dipendono solo da pochi geni. Cose come la forma del corpo sarebbero più facili da fare, il fascino fisico potrebbe essere abbastanza complesso, ma alcuni tratti della personalità potrebbero essere più semplici dell’intelligenza... quanto uno sia stacanovista, quanto impulsivo, quanto liberale o conservatore sarebbe molto più semplice. 

Cavolo. Le ricerche genetiche occidentali come procedono rispetto a quelle cinesi?
Siamo abbastanza indietro. Abbiamo le stesse capacità tecniche, le stesse competenze statistiche nell'analizzare i dati, ma loro stanno raccogliendo i campioni su una scala molto più grande e sembrano in grado di trasformare le scoperte scientifiche in politiche governative molto più facilmente. Tecnicamente e scientificamente potremmo farlo, ma non lo facciamo.

Perché no?
Abbiamo pregiudizi ideologici: “Be’, potrebbe essere rischioso, non dovremmo intrometterci nella natura, non dovremmo intrometterci con Dio.” Ho appena partecipato a un dibattito a New York un paio di settimane fa, l’argomento era se dovremmo dichiarare fuori legge l’uso dell’ingegneria genetica sui bambini o no e il pubblico era piuttosto diviso. In Cina il 95 percento del pubblico avrebbe detto: “Ovviamente dovremmo rendere i bambini geneticamente più sani, felici e gioiosi!” Questa è un’enorme differenza culturale.

Cos’altro sta facendo la Cina di diverso da noi?
Be’, stanno anche investendo un’enorme quantità di denaro nell’educazione, stanno creando un sistema di università che promuove degli approcci più creativi all’apprendimento, stanno mandando centinaia di migliaia di studenti universitari in America ed Europa per vedere come opera il sistema scolastico, con lo scopo di portare i loro sistemi ai nostri stessi standard o superarli.

Pensi che la dominazione mondiale sia possibile, allora?
Il partito comunista cinese non ha mai desiderato realmente la dominazione mondiale. Lo vedono come un riportare la Cina nel suo giusto e storico posto al centro della cultura dell’umanità. L’Europa ha avuto un vantaggio temporaneo, ma loro stanno ripristinando l’equilibrio naturale, come nazione più popolata del mondo. Non credo abbiano qualche ambizione imperialistica di allargare i confini della Cina, ma vogliono rispetto e influenza, e non si fidano di come America ed Europa governerebbero il mondo.

O forse c’è sotto qualcosa.


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