Queste foto di russi ubriachi rischiano di mandare in prigione un blogger

Di Daniel Kennedy

Anton Ilyushchenko è un blogger 27enne di Omsk, in Russia. Un giorno ha postato delle foto scattate in un nightclub nella sua città. Alcune sono in questo post, e credo risulterebbero piuttosto scioccanti per qualcuno che non abbia mai usato internet, ma per lo più si tratta di foto di gente ubriaca che si comporta da ubriaca e fa cose di cui, probabilmente, si pentirà il giorno successivo. Insomma, da inglese posso dire di aver visto decisamente di peggio.

Sembra però che le autorità russe non condividano la mia opinione, perché ora Anton rischia sei anni di galera. Anche se sostiene di non essere stato lui a scattarle, le foto sono diventate virali. I poliziotti le hanno tracciate fino a risalire al blog di Anton e ora lo accusano di “aver diffuso materiale pornografico”. Nonostante una rapida ricerca su Google mostri che dalla Russia arrivano badilate di porno, teoricamente la diffusione di materiale pornografico è punibile con una pena che va dai due ai sei anni di galera. Anton ha cancellato il suo post, ma le immagini sono facilmente reperibili su altri siti. (Ed è per questo che non gli importa se le riportiamo anche noi).

La settimana scorsa la polizia ha informato Anton che ci sarà un procedimento penale nei suoi confronti dopo che un “esperto” del Ministero degli Interni ha stabilito che tre delle foto erano pornografiche. Né il fotografo né il titolare del locale sono sotto accusa—si dice che quest’ultimo facesse parte delle forze di polizia di Omsk. Ho contattato Anton per chiedergli come è arrivato a rischiare sei anni di prigione.

VICE: Ciao Anton. Prima di tutto, puoi dirmi qualcosa di Omsk? Che tipo di città è?
Anton Ilyushchenko: Omsk è una normale città di provincia con poco più di un milione di abitanti.

Come hai trovato queste foto?
Attraverso un link postato su un forum di Omsk. Il link portava a un gruppo su VKontakte, la piattaforma social media più popolare in Russia.

Quando hai postato quelle foto sul tuo blog pensavi avrebbero avuto questo impatto?
No, assolutamente no. Pensavo che avremmo discusso la situazione con le persone che leggono il mio blog. E all’improvviso ho iniziato a ricevere repost da tutto il paese. Se avessi saputo che rischiavo un'indagine probabilmente non le avrei mai messe online.

Immagino. Raccontaci un po’ dell'accusa a tuo carico. Cosa è successo con la polizia?
Ho ricevuto una telefonata e mi è stato chiesto di presentarmi al commissariato Lenin di Omsk. Dicevano che il mio nome era emerso in un'indagine per droga. Non avevo mai fatto nulla di simile, e quando mi sono presentato, l’ispettore mi ha fatto una serie di domande sul casino intorno alle foto. Non sapevano niente della storia delle droghe, non gli interessava nemmeno capire perché fosse uscita.

Cosa?
Sì, ho detto, "i vostri colleghi mi hanno chiamato e mi hanno detto che dovevo presentarmi per una faccenda legata alle droghe, e adesso mi parlate d'altro." L’ispettore mi ha risposto di non saperne niente. Ancora non capisco perché abbiano fatto una mossa del genere. Non ho niente da nascondere. Se mi avessero avvisato di come stavano veramente le cose sarei comunque andato dalla polizia.

Ho detto di aver visto le foto su un social network e che ne avevano parlato su un forum di Omsk. Mi hanno chiesto di definire la parola “pornografia”. Ho risposto che non potevo darne una definizione esatta e mi sono rifiutato di rispondere. Ho semplicemente commentato che le foto della gente ubriaca e nuda mi avevano scioccato. Anche se ero ancora solo un “testimone”, era la terza volta che mi convocavano per registrare le mie dichiarazioni.



Perché il Ministero degli Interni ha iniziato un procedimento contro di te, e non contro il tipo che ha fatto le foto o il titolare del locale?
Hanno aperto un’indagine per diffusione di materiale pornografico. Non sanno ancora a chi dare la colpa.

È vero che il padrone dell’Everest è un ex poliziotto? Credi che abbia avuto un peso nella decisione di procedere contro di te?
Ho sentito dire anch'io che aveva lavorato nella polizia. Per di più, nello stesso commissariato in cui hanno aperto le indagini. La polizia nega, ma è possibile che il motivo sia proprio quello.

Alcuni sostengono che tu abbia messo Omsk in cattiva luce. Cosa ne pensi?
Non sono io a mettere Omsk in cattiva luce. Ho solo mostrato la città per quello che è.

Cosa pensi di queste foto?
Sono disgustose, repellenti.

Sei mai stato all’Everest?
Qualche volta, sì, ma non ho mai visto quel tipo di anarchia.

Secondo te è materiale pornografico?
No. Per niente. In tutte le definizioni di pornografia che trovi da fonti decenti viene menzionato lo stimolo all’eccitazione sessuale. Personalmente non provo nessun desiderio nel guardare queste foto. E di certo non volevo stimolare alcun tipo di desiderio nei miei lettori. Qui vedo solo lerciume e gente che si comporta da animali. Queste foto mi provocano disgusto, non eccitazione.

Quindi cos’è la pornografia?
Il porno è la rappresentazione del sesso con primi piani di organi sessuali. Non c’è niente di tutto ciò in queste foto.

Credi che la gente abbia il diritto di distribuire pornografia?
Diffondere materiale pornografico è illegale nel nostro paese.

Ok, vedo dal tuo blog che al momento ti trovi in Kazakistan. Pensi di tornare a casa? I tribunali russi non godono di gran fama da queste parti.
In realtà sono già tornato in Russia. Non ho le risorse per stare fuori dal paese troppo a lungo.

Rischi una sentenza molto pesante. Hai paura?
Non ho paura di combattere per la verità.

Che tipo di sostegno hai ricevuto?
Ho il sostegno di un sacco di persone. Molti hanno detto di essere disposti a scendere in strada per me. Voglio ringraziare tutte le persone che mi sostengono Insieme avremo giustizia!

 

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