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      Il piagnone della settimana

      August 2, 2013
      Jamie Lee Curtis Taete

      Di Jamie Lee Curtis Taete

      West Coast Editor

      Come ogni settimana, incoroniamo una nuova testa di cazzo.

      Piagnone #1: Dola Indidis

      Il fatto: Gesù Cristo è stato crocifisso 2000 anni fa (a quanto si dice). 

      La risposta appropriata: Nessuna. È andata così, stop.

      La risposta effettiva: Un avvocato kenyota ha presentato una petizione alla Corte Internazionale di Giustizia per dichiarare che il processo a Gesù è stato ingiusto.

      Dola Indidis, un avvocato del Kenya ed ex-portavoce nazionale della magistratura, sta cercando di fare causa a Italia, Palestina, Israele, Tiberio, Ponzio Pilato, Erode e un numero imprecisato di ebrei.

      In un’intervista per The Nairobian, Dola ha dichiarato, “ho aperto il dossier perché è mio dovere sostenere la dignità di Gesù; mi sono rivolto alla Corte Internazionale in cerca di giustizia per l’uomo di Nazareth. La persecuzione selettiva e maligna ha violato i suoi diritti umani tramite negligenze, abuso d'ufficio e abuso giudiziario.” Ha poi aggiunto, “richiedo una sentenza dichiarativa che ammetta che il processo e la sentenza sono stati ingiusti e sono quindi nulli e privi di senso.”

      Dola ritiene che anche il metodo di esecuzione riservato a Gesù Cristo sia contro la legge, dato che, secondo la normativa in vigore in Galilea 2000 anni fa, la sanzione per la blasfemia era la lapidazione a morte, non la crocifissione.

      Dola ha cercato di intentare la causa per la prima volta nel 2007 rivolgendosi alla Corte Suprema di Nairobi, ma in quell'occasione è stato scandalosamente respinto. Si è quindi adoperato presso la Corte Internazionale dell’Aia, che, sostiene Dola, avrebbe costituito un collegio per valutare se trattare il caso.

      Il sito Legal Cheek ha contattato la Corte Internazionale di Giustizia, che ha negato ogni valutazione in corso. Un portavoce ha dichiarato che “la Corte Internazionale non è competente per un caso del genere. La Corte Internazionale interviene nelle dispute tra stati. Per noi non è nemmeno teoricamente possibile prendere in considerazione questo caso.”

       

      Piagnone #2: La Bromet School
       
       
      (via)


      Il fatto: Durante una gita, una ragazza di undici anni ha mangiato una barretta di cioccolato nonostante il regolamento scolastico lo vietasse.

      La reazione appropriata: Far finta di niente, se sei una brava persona, o sequestrare la cioccolata, se sei stronzo.

      La reazione effettiva: La madre della ragazzina è stata costretta a farsi quasi 200 km per riportarsela a casa.

      Holli McCann, undicenne di Watford, Inghilterra, era in gita scolastica all’Isola di Wight.

      Durante la prima notte, Holli e altre due compagne con cui divideva la stanza hanno mangiato del cioccolato che Holli aveva portato con sé di nascosto. E l’ha fatto nonostante prima di partire avesse firmato un “regolamento” che vietava esplicitamente la cioccolata.

      Holli si è confidata con la madre tramite una lettera che, invece di rimanere nell’apposita busta, è stata letta dagli insegnanti.

      Gli insegnanti di Holli hanno quindi perquisito la stanza in cerca di altro cioccolato. Hanno aperto la sua valigia e svuotato il suo beauty-case secondo modalità che, a detta della madre, potevano essere paragonate a un’operazione antidroga.

      Il personale ha inviato alla madre di Holli una richiesta perché si mettesse in contatto con la scuola.

      Yvonne Graves, la preside, ha spiegato l’accaduto e le ha chiesto di andare immediatamente a prendere la figlia, nonostante questa si trovasse, appunto, su un'isola.

      Kerri ha gudato per tutta la notte per andare a prendere Holli e riportarsela a casa. Tutto ciò le è valso un viaggio di 200 km e due traversate in traghetto.

      Per rendere il tutto ancora più deprimente, il Telegraph ha scritto che Kerri non lavora poiché deve prendersi cura di un figlio autistico, e che per pagarsi il viaggio è dovuta ricorrere a sei mesi di risparmi, ovvero 300 sterline. Altre 130 sterline le sono state prestate da amici.

      Kerri ha poi presentato in via formale un reclamo alla scuola e ai suoi direttori.


      E ora, votate!

      Settimana scorsa: La donna che ha sparato a un'auto con a bordo cinque bambini perché occupava il suo vialetto VS La titolare che ha licenziato una maestra colpevole di aver messo in salvo i propri alunni

      Il vincitore: La titolare dell'asilo!!!

       

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      Tag: piagnone della settimana, gesù

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