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      Quest'uomo possiede la luna

      April 12, 2013

      Di Rachel Hardwick


      Dennis M Hope, proprietario della Luna.

      Diventare proprietario di un pianeta è molto più semplice di quanto possiate pensare. Non dovete far altro che dare una rapida occhiata a una carta celeste, scegliere qualsiasi pianeta o luna stuzzichi il vostro interesse, dire a tutti che lo possedete e mettervi tranquilli. È un po’ come andare in un locale e rivendicare la proprietà di cocktail altrui, solo che è meno pericoloso perché nello spazio non c’è nessuno che vi faccia ricoverare.

      Dennis M Hope è un americano che ha fatto proprio così e ora è il signore della Luna, di Marte, Venere, Mercurio e Io (una delle lune di Giove). Quando ha cominciato a raccogliere pianeti Dennis era al verde e ha trovato un modo per far fruttare il suo nuovo hobby: rivendicare la proprietà legale attraverso le Nazioni unite, suddividere i suoi terreni extraterrestri e venderli in blocchi. Probabilmente è il miglior modello di business di cui abbia mai sentito (a parte lo schema di Ponzi, ovviamente), fatto che potrebbe spiegare come Dennis sia in grado di sfruttare il suo celestiale gioco delle proprietà quale sua unica fonte di reddito fin dal 1995.

      Quest’anno mio padre ha ricevuto come regalo di compleanno un pezzo di luna della società di Dennis, la Moon Estates, che mi ha ricordato di tutte le volte che ho sentito di regali simili e ho pensato, ‘Che cosa stupida, come fa uno a possedere la luna?’ Quindi ho chiamato Dennis per farmi aiutare a mettere a tacere il mio cinismo. 


      L’atto di 'proprietà' di una porzione di luna del padre dell'autrice.

      VICE: Ciao Dennis. Come sei finito a possedere e vendere pezzi della Luna?
      Dennis M Hope: Ho cominciato nel 1980, quando stavo divorziando. Ero a corto di soldi e ho pensato che forse potevo farne un po’ con qualche proprietà, poi ho guardato fuori dalla finestra, ho visto la Luna e ho pensato, ‘Ehi, lì ce ne sono un sacco!’ Quindi sono andato in biblioteca, ho cercato il Trattato sullo spazio extra-atmosferico del 1968 e, come previsto, l’articolo 2 diceva: “Nessuna nazione può avere sovranità o controllo su qualunque corpo satellite tramite appropriazione.” Il che significa che quel territorio non era proprietà di nessuno.

      E da lì al diventarne proprietario, come hai fatto?
      Ho semplicemente inviato una rivendicazione di proprietà per la Luna, gli altri otto pianeti e le loro lune alle Nazioni Unite, con una nota che affermava che il mio intento era suddividere e vendere la proprietà a chiunque la volesse. Gli ho scritto che, se avevano dei problemi legali a riguardo, avrebbero dovuto farmelo sapere.

      Ti hanno mai fatto sapere?
      Non hanno mai risposto. Peggio per loro! Non ho mai ricevuto un ricorso per la mia rivendicazione di proprietà da nessun governo su questa Terra, punto. Ci sono state un sacco di persone che mi hanno detto che non ho il diritto di farlo, ma quella è solo la loro opinione.

      Quanti terreni hai venduto per ora?
      Be’, questo è l’unico lavoro che faccio dal 1995, ossia ha quando ho cominciato a occuparmene a tempo pieno. Abbiamo venduto 267 milioni di ettari sulla Luna, 131 milioni di ettari su Marte, e nell’insieme 50 milioni di ettari su Venere, Io (una delle lune di Giove) e Mercurio.


      Dennis con la sua mappa della Luna. Le zone rosse indicano le aree che ha già venduto.

      Chi compra questi terreni?
      Tutti. Il nostro proprietario più giovane è stato un neonato tedesco e quello più vecchio ha 97 anni. Politici di tutto il mondo hanno delle proprietà, compresi tre ex presidenti degli Stati Uniti (Jimmy Carter, Ronald Reagan e George W Bush). Non hanno comprato loro stessi le proprietà—gli assistenti di Carter e Reagan hanno comprato le loro e un cliente ne ha comprata una per George W Bush. Abbiamo clienti in 193 Paesi su questo pianeta e siamo più conosciuti dell’International Astronomical Union.

      Sinceramente, non sapevo nemmeno cosa fosse prima di cercarla su Google poco fa. Quanto è grande un appezzamento di terreno e quanto costa? È relativamente economico?
      Non sono sicuro del prezzo applicato dal nostro rappresentante Moon Estates per l’Inghilterra, ma qui negli Stati Uniti, la più piccola proprietà che si può comprare è mezzo ettaro. La proprietà più grande che vendiamo è quella che chiamiamo “misura continente” da 2.158.083 ettari, che costa 13.331.000 dollari. Non ne abbiamo ancora venduta nessuna, ma abbiamo venduto molti dei lotti da 730 e 810 ettari. Abbiamo 1.800 importanti aziende del pianeta che hanno comprato delle proprietà da noi con uno specifico intento, comprese le catene alberghiere Hilton e Marriott.

      Quindi la gente compra del terreno con l’intento di farne davvero qualcosa? O più perché è una cosa nuova?
      Be’, se pensi alla vera definizione di “cosa nuova” come “qualcosa di unico, che ha la qualità di essere nuovo, un piccolo oggetto prodotto in serie”, noi ci ritroviamo perfettamente. Non mi importa che la gente la definisca una cosa del momento. In effetti, la nostra storia ci dimostra che il 17 percento delle persone compra il prodotto perché è una cosa nuova. Ma sappiamo anche che il 42 percento delle persone registrano la proprietà a nome di un fondo che hanno creato, il che significa che la prendono più seriamente. E, ovviamente, sappiamo anche che le importanti aziende che possiedono dei terreni hanno uno scopo preciso.

      Qualcuno ha già cominciato a fare dei piani?
      Non ancora, perché non c’è ancora un modo di andare e tornare che non sia esoso. 


      Una copia della Costituzione Lunare e la lettera che si riceve quando si compra del terreno sulla Luna.

      Ah, sì. E come farai a proteggere tutte queste proprietà?
      Nel 2001 ho ricevuto 163,000 e-mail da clienti che mi facevano la stessa domanda. La conclusione a cui siamo arrivati è stata creare una repubblica nazionale democratica che abbiamo chiamato “Il Governo Galattico”. Ci sono voluti tre anni per scrivere la costituzione e l’abbiamo messa su internet nel marzo 2004, quando avevamo 3,7 milioni di proprietari che hanno dato 173.562 voti per ratificarla. Quindi ora siamo una nazione sovrana completamente ratificata a livello costituzionale. Attualmente abbiamo contatti diplomatici con 30 governi di questo pianeta, e vogliamo che quanti più possibile ci riconoscano, perché il nostro scopo è entrare nel fondo monetario internazionale.

      Sul serio?
      Sì. Anche se non ci troviamo sulla Terra, abbiamo una moneta. Siamo l’unico governo che abbia un qualche tipo di sostegno per la sua moneta, che sono le riserve di elio-3 sulla superficie lunare. Nella nostra tesoreria al momento abbiamo riserve di elio che valgono 4,5 quadrilioni di euro.

      Pazzesco. Quindi, in termini tecnici, se qualcuno vuole atterrare o fare qualunque cosa sulla luna, ha bisogno del tuo permesso?
      No, perché nello stesso trattato con cui ho rivendicato il possesso di quelle proprietà, c’è un articolo che dice, “Tutte le Nazioni di questo pianeta hanno il diritto di compiere esplorazioni.” Quindi non ci importa se un governo va su ed esplora. Quello che ci interessa è quando vogliono costruire delle strutture permanenti sulla superficie planetaria: legalmente non hanno il diritto di farlo perché non hanno la proprietà del terreno.

      Se tra un secolo ci fosse la possibilità di costruire sulla Luna, che cosa succederebbe?
      Nel 2008, il Governo Galattico ha brevettato il primo progetto di sistema antigravitazionale. In sostanza, questa tecnologia permetterebbe di fare il viaggio dalla Terra alla Luna in 30 minuti. Ci aspettiamo che tutti in nostri problemi pratici saranno risolti nel giro di tre, al massimo cinque anni, quindi speriamo di essere sulla superficie della Luna per il 2020, per costruire la prima città.


      La bandiera del Governo Galattico.

      Wow. E come sarà la città?
      Pensiamo dovrebbe essere una piramide chiusa a quattro lati, di tre per tre chilometri alla base e di 2,5 chilometri di altezza, con all’incirca 5.800 chilometri quadrati di superficie all’interno. I primi due piani sarebbero dedicati all’agricoltura e all’allevamento, e l’agricoltura contribuirebbe al rifornimento di ossigeno dell’edificio, inoltre ci sarebbero delle macchine per ricrearlo. Sarà completamente sicura e ogni cosa verrà testata prima che qualcuno ci vada. Abbiamo già programmato del personale che lavori per noi.

      E questa sarebbe una base per la società?
      Ospiterà circa 70.000 persone, quindi sarà rappresentato ogni governo di questo pianeta, che vi avrà un ufficio. Ci saranno ristoranti, ospedali e teatri. Tutte le cose che ci sono in ogni città su questo pianeta, ci saranno anche in quella sulla Luna.

      Sembra ambizioso. Hai incontrato molta resistenza da quando hai cominciato a vendere la Luna?
      Abbiamo avuto delle reazioni negative, ovviamente, ma per lo più sono molto positive. In 32 anni di attività ci sono state sei richieste di rimborso. Ho più di 6.011.000 clienti al momento, e questo ci indica che la maggior parte della gente è molto soddisfatta di quello che stiamo facendo. Dopotutto, se non fosse per le persone che vogliono comprare quei terreni, io non avrei un lavoro.

      Su quello hai ragione, Dennis. Grazie!


      Altre stranezze:

      L'ex presidente dello Yemen si è costruito un museo tutto per sé

      La più grande collezione di peni del mondo

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      Tag: Moon Estates, Dennis M Hope, luna, Governo lunare

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