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      Basta mentire: io non "capisco" Beyoncé

      April 10, 2013

      Di Jamie Lee Curtis Taete

      West Coast Editor


      Immagine via

      Non ce la faccio più, davvero. Non posso continuare a vivere nella menzogna. Come ragazzo gay con un sacco di amici gay, potrei azzardare che circa il 30 percento delle mie conversazioni ruota intorno a Beyoncé. Sono stato a feste di Natale in cui l’unico album in riproduzione era 8 Days of Christmas, ho fatto quintali di battute sulla “povera Michelle”, e per un mese ho persino parlato del Superbowl come “il concerto di Beyoncé.” Ma penso di essere finalmente pronto ad ammetterlo: non me ne frega un emerito cazzo di Beyoncé.

      L’ossessione per il suo personaggio è ormai fuori controllo. La GIF in cui si sposta gli occhiali da sole ha ricevuto più di 4.000 note. Questo video di un minuto in cui esce da un’auto è stato visualizzato oltre 40.000 volte.

      Certo, è carina. E sa cantare. Ma anche chiunque sia finito fra i 20 finalisti di American Idol lo sa fare. E a nessuno frega di loro.

      Eppure non si tratta solo di disinteresse: penso che potrei sinceramente iniziare a odiarla. È così inesorabilmente inoffensiva, e noiosa, e barbosa. Eccovi le cose che più mi infastidiscono di lei:

      OGNI TANTO CERCA DI ESSERE PROFONDA, CON RISULTATI IMBARAZZANTI

      Oltretutto, da che diavolo di colorificio si serve se non hanno colori abbastanza belli per Jay-Z?

      COPIA LE COREOGRAFIE ALTRUI

      NON SA USARE LE MAIUSCOLE

      "What a proud day foR 
      AFRICAN AMERICAN WOMEN!!!!
      Kelly, micHelle, ALicIA, JhuD
      you are all Beautiful, talented
      and showed so much clAss!
      It was an honor to peRfoRm
      at the SuperbowL wIth
      you phenomEnal Ladies
      Love Beyoncé"

      NON SEMBRA LA PERSONA IDEALE DA FREQUENTARE

      Avete mai visto un’intervista a Beyoncé in cui parli per più di dieci secondi senza dire cose tipo “mi sento benedetta” o “è il disegno divino” o qualsiasi altra cosa sentimentale e senza senso? No, non l’avete vista perché non esiste.

      Ovviamente non c’è niente di male nell’essere religiosi (scherzo!), ma provate a immaginare quanto velocemente scappereste se qualcuno di vostra conoscenza iniziasse a parlare così nella vita reale. Ecco.

      No, davvero, guardate i primi 20 secondi di questo video. “Sono una sirena… O ero una sirena.” Di che cavolo sta parlando? Non c'entra nemmeno Dio, e mi fa venire voglia di spingerla in fondo al mar pur di farla stare zitta.

      Forza, immaginatevi qualcuno che conoscete mentre declama cagate del genere. Morireste letteralmente dal ridere.

      Ogni singola parola che esce dalla sua bocca è banale. Avete visto il suo film di propaganda documentario? Quello con un paio di scene in cui finge di essere vulnerabile e guarda fisso in camera con i suoi capelli perfetti e le lacrime che le scendono dagli occhi da pesce lesso dicendo, “La mia vita è un viaggio. Fisso un obiettivo e faccio di tutto per raggiungerlo, per poi passare a un altro. E i miei obiettivi erano avere fiducia in me stessa e crescere come persona.”

      È come se avesse imparato a esprimersi da un comunicato stampa.

      ESISTE UNA COSA CHIAMATA IL “BEYONCÉ ARCHIVE”


      Immagine via

      Da un ritratto di Beyoncé su GQ:

      “Una lunga, stretta stanza che ospita l’archivio ufficiale di Beyoncé, un impianto di immagazzinamento digitale a temperatura controllata che contiene praticamente ogni sua foto esistente, a partire dai primissimi scatti delle Destiny’s Child, il gruppo che ha guidato negli anni Novanta; ogni intervista rilasciata; ogni video di ogni concerto in cui si è esibita; ogni annotazione che abbia registrato al suo portatile… contiene anche migliaia di ore di filmati privati, curati da un ‘visual director’ che Beyoncé ha assunto per registrare praticamente ogni istante in cui è sveglia, fino a 16 ore al giorno, dal 2005… L’etichettatura, l’ordine cronologico e i riferimenti incrociati sono in corso da due anni, e ci vorranno ancora molti mesi prima che il processo sia completo.”

      CHI FA UNA COSA SIMILE?! Mi ripeto, voglio che immaginiate qualcuno che conoscete. Immaginate un amico, qualunque amico andrà bene, e adesso immaginate quella persona confessarvi  “In casa ho una stanza a temperatura controllata dove conservo copie fisiche di tutti i miei Tweet e gli MP3 di ogni telefonata che ho fatto nella vita.” Sareste SCONVOLTI. La gente finisce negli ospedali psichiatrici per MOLTO meno.

      KELLY ROWLAND È ORRIBILE

      Non ho mai incontrato Beyoncé dal vivo. Ma quando avevo 15 anni ho incontrato Kelly Rowland, ed è stato orribile.

      Ero fra il pubblico di un programma televisivo in cui avrebbe cantato e per dieci minuti siamo stati vicini, proprio mentre lei aspettava che arrivasse il suo momento davanti alla telecamere. Allora avevo provato a fare un po’ di conversazione, tipo, “Ehi, come va?” e lei, nella maniera più dolce possibile, aveva risposto “Scusa tesoro, devo risolvere un cosa al volo. Dammi un secondo, ok?”—e si è voltata dall’altra parte. Ma non verso qualcosa o qualcuno. Si è girata verso il muro. E poi è rimasta lì, a fissare in silenzio il vuoto e a ignorarmi finché non l'hanno chiamata per l'esibizione.
      Che stronza.

      So che questo non ha niente a che fare con Beyoncé. Ma, si sa, tra simili... 

       

      Altre cose non immediatamente comprensibili:

      Io non "capisco" Instagram

      Io non "capisco" l'arte

       

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      Tag: Beyoncé, non capisco, disegno divino

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