Kurzweil ha visto il futuro, e la macchina dentro ognuno di noi

A giugno, il Times ha dedicato una copertina al movimento transumanista, un gruppo di devoti che si sono ritrovati ad Harvard per l'H+ Summit, per ascoltare il leader de facto del movimento, l'inventore Ray Kurzweil. L'anno scorso, Motherboard ha fatto visita all'uomo che ha donato al mondo la sintesi vocale e il sintetizzatore per parlare della sua visione del futuro post-singolarità - un mondo in cui gli esseri umani potranno ricreare la propria biologia riempiendo il corpo di macchine nanotecnologiche che possono riparare cellule e mischiare il proprio cervello con dei computer super intelligenti. Lo scopo è diventare immortali, e magari risorgere:
Nel 1970, molto prima delle operazioni chirurgiche eseguite da robot, il padre di Kurzweil, Fredric, morì di attacco cardiaco nella sua casa nel Queens. Fredric aveva 58 anni, e Ray 22. Da quel momento, Kurzweil ha riempito un magazzino con gli effetti personali del padre - fotografie, lettere, conti e ritagli di giornale. In un mondo in cui computer ed esseri umani si fondono, Kurzweil spera che questi documenti si possano unire alla memoria presente nel suo cervello e poi con il DNA di Fredric, per permettere una parziale risurrezione del padre.
Entro il 2030, molte persone potranno raggiungere l'immortalità mentale hackerando in questo modo il proprio cervello, predice Kurzweil, dato che la singolarità inizia ad essere in pieno sviluppo.
Kurzweil, che assume più di 100 vitamine al giorno, molte delle quali fabbricate dalla sua azienda, spera di vivere abbastanza da poter vedere la singolarità - dice: "Una volta che l'intelligenza non-biologica avrà un punto d'appoggio nel cervello umano (questo è già iniziato con gli impianti neurologici computerizzati), l'intelligenza delle macchine nei nostri cervelli crescerà esponenzialmente (come già sta facendo), raddoppiando di forza ogni anno. Alla fine, l'intero universo sarà saturo della nostra intelligenza. Questo è il destino dell'universo."
Dimenticatevi l'insurrezione dei robot (guardate il lavoro di un altro inventore, Yoshiyuki Sankai e il suo Cyberdyne Lab), Kurzweil è un tecno-ottimista. Per andare ancora più veloci verso il futuro (prevede che la Singolarità sarà attiva nel 2030), nel 2008 ha finanziato l'apertura della Singularity University. Situata nel centro di ricerca NASA Ames e sostenuta da un sacco di soldi di Google, è il posto sicuro per esuberanti, visionari - e spesso benestanti - veterani della Silicon Valley e evangelisti tecnologici.
Anche se Kurzweil e i suoi seguaci hanno una sorta di elitarismo, solipsismo e inspiegabile devozione per l'immortalità, il loro intenti hanno anche un valore per un pianeta affamato di energia e risorse e devastato da problemi ambientali e malattie. E soprattutto, da non dimenticare, sempre più frustrato e stordito dall'enorme quantità di informazioni che formano il nostro mondo (sappiatelo: i fondatori di Google sono grandi devoti della Singolarità). Una volta che il nostro cervello sarà il computer, dice Kurzweil, "saremo capaci di esplorare in profondità diverse capacità e diverse nozioni.
"La gente dice, "Oddio, non voglio essere una macchina." Pensano alle macchine che hanno conosciuto fino a oggi, e non sono il tipo di macchine di cui parlo io. Io parlo di macchine - e forse ci vorrebbe una nuova parola per definirle - delicate e flessibili e emozionali come gli umani, e anche di più."
Guarda anche il sito di Kurzweil, la nostra intervista con Aubrey de Grey, e il concept trailer di un film sul transumanesimo di Jason Silva, Turning Into Gods.
ALEX PASTERNACK
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