Reportage
La più grande collezione di peni del mondo

Quando ho chiesto a Vice di darmi dei soldi per affittare una macchina e arrivare in un paesino sperduto a 9 ore da Reykjavik, vicino al circolo polare, dove abita un tipo che ha la più grande collezione di peni in barattolo del mondo, mi hanno quasi riso in faccia. A quanto pare non offrono servizi di chauffeur per fare il tour dei cazzi islandesi. Ma io sapevo quanto poteva valere, per i curiosi lettori di Vice, una stanza piena di piselloni sottolio di vario tipo, quindi ho deciso di fare l'autostop. Ne è valsa la pena, solo per il fatto di aver scoperto cosa succede quando una balena ce l'ha duro.
C'è solo una strada che da Reykjavik porta al villaggio costiero di Husavik. Mi ci è voluto un giorno e mezzo per arrivare. Nel tragitto ho incontrato un batterista metal che andava a salutare i suoi prima di partire in tour con la sua band, un pescatore che criticava duramente la UE e le sue vedute sulla pesca, un artista casinaro con la macchina piena di tele e i suoi due figli e un tipo che più volte ci ha fatto scusare per il fatto che il Regno Unito ha usato delle leggi anti-terrorismo contro l'Islanda. Tutti sono molto interessanti in Islanda.
Ma pochi sono più interessanti di Sigurdur Hjartarson, aka l'Uomo Pene. Ha aperto un museo con la sua collezione di palle, falli, cazzi enormi e cazzi minuscoli a Husavik nel 2004, dopo essere andato in pensione. Era un insegnante di storia e una mia amica è stata sua studentessa. Lei se lo ricorda come un “uomo molto gentile”. Lui, invece, si ricorda di lei come una ragazza “bella, talentuosa e sexy”, ovvero esattamente quello che i genitori sperano di sentire dagli insegnanti dei loro figli, specialmente quelli che collezionano genitali, in quantità industriale tra l'altro. Sigurdur ha un totale di 273 campioni provenienti da 92 specie diverse, ovvero ogni tipo di mammifero presente in Islanda, e anche qualcosa d'importato. Ora sta cercando di ottenere un pisello umano.

La prima cosa che ho visto entrando nel museo è stato questo disgustoso cazzo-fantasma trasparente. Penso appartenga a qualche creatura marina, forse una medusa gigante o un polipo.

Sapete, spesso vorrei che il mio pisello avesse dei braccini, così da poter tirar giù la lampo da solo. (Questo nella foto comunque è un attaccapanni.)

In caso ve lo stesse chiedendo, quando attraversi mezzo mondo per visitare un uomo che colleziona cazzi perché sembra divertente, la cosa, una volta arrivati, è effettivamente divertente per circa un secondo, poi diventa solo una marea di barattoli con dentro cazzi che non hanno neanche l'aria di essere dei cazzi.

Questi sono dei peni di balena. Sigurdur ha circa 20 variazioni sul tema nella sua collezione, presi da diversi tipi di balena. Alcuni li ha staccati lui direttamente. Il pene di balena più grande era lungo 170 cm e pesava 70 kili- qualche centimetro in più di un tizio italiano che stava vicino a me e continuava a ripetere “Troppo grande, troppo grande!”


Infatti, le parti dei cazzi di balena in mostra rappresentano solo una frazione della loro reale stazza. Il resto di quello che avete visto nella teca qui sopra pesa 450 kili. La gran parte del pene di una balena è arrotolato all'interno del corpo, e può espandersi o ritrarsi a seconda del passaggio dei fluidi. Sigurdur mi diceva che, al contrario degli umani, le balene ce l'hanno sempre duro, e che durante il sesso a cambiare è solo la consistenza interna, permettendo così di rilasciare lo sperma. Mi chiedo se Sigurdur in segreto sogna di essere una balena.
Qui ci sono una serie di foto di altri peni, che diventano mano a mano sempre meno divertenti.


Questo è il pisellino più piccolino della collezione. Puoi mandare questa foto su una email a qualche tuo amico e scrivere “guarda, il tuo cazzo!” se sei uno che ama fare questi scherzoni.

Ti sei mai chiesto come sono i cazzi della squadra islandese di Curling?

Questa è una foto di un supermercato islandese che ha la forma di un cazzo.

Dopo aver visitato il museo abbiamo finalmente incontrato Sigurdur, seduto alla sua scrivania e impegnato in importanti telefonate, forse al tipo che gestisce il sito Freaks of Cock. Abbiamo fato due chiacchiere.

Vice: Come hai cominciato a collezionare peni?
Sigurdur: Da bambino andavo sempre in campagna durante le vacanze estive, e lì una volta mi hanno dato un pene -il pene di un toro- Quella è stata la scintilla che mi ha fatto cominciare. Mi ci sono voluti 36 anni per formare questa collezione.
Hai tutte le specie di mammiferi presenti in Islanda, a parte l'uomo, come rimedierai a questa mancanza?
Sto aspettando che un vecchio fascista di 95 anni che vive ad Akureyr muoia, mi ha promesso che avrei potuto avere il suo pene. Ho anche avuto la firma di altri tipi, che hanno promesso di darmi i loro peni quando muoiono.
Quando avrai completato la collezione, cosa farai? Comincerai con le vagine?
No, non potrei mai farlo, soprattutto perché sarebbe difficile estrarle e conservarle. La mia missione non finirà mai: quando avrò tutte le specie, cercherò di ottenere campioni migliori. Per esempio il pene di orso polare è in cattivo stato, ne devo trovare un altro alla svelta prima che ci siano troppi pochi esemplari.
Qual è il tuo pezzo preferito?
Ho il pene di un alce svedese che è piuttosto particolare, ed è stato contrabbandato. Nella collezione di animali stranieri ho solo ossa in mostra, perché è illegale in Islanda importare carne cruda. Ad ogni modo, uno dei miei ex-studenti è riuscito a portarmi un intero pene di alce dalla Svezia, e gli sono molto grato per questo.


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