L'ammucchiata di fumetti di Michele vol.4

Di Michele R. Serra

Quelli di Jack T. Chick non sono mica fumetti, no. Lui li chiama semplicemente opuscoli, tracts, e sono tra i libriccini più esilaranti/inquietanti che mai potrete sperare di leggere al cesso (sono piccoli e durano poco, l'ideale). Parlano di Dio.

Andiamo con ordine. 

Jack viene spesso descritto come un eremita, e in effetti c'è chi dubita perfino della sua esistenza: pare sia californiano, vecchio novant'anni, cinquanta dei quali passati a scrivere e pubblicare i suoi tracts religiosi. Che rappresentano la sua unica manifestazione fisica nel mondo reale: pare che Jack tema di essere assassinato (prima di tutto da altri fanatici, ovviamente), non accetta interviste né fotografie. Il Los Angeles Times l'ha definito "il Thomas Pynchon dei cristiani fondamentalisti," ma non esageriamo. Chi l'ha visto nell'ultimo decennio sostiene somigli più a un Helmut Kohl magro, descrizione che corrisponde all'unica fotografia semi-recente (potrebbero essere passati meno di trent'anni, a occhio e croce) reperibile su internet.

In molti hanno indagato sulla sua vita—Dan Raeburn ha dedicato a Jack un intero volume della sua bellissima rivista The Imp, che usciva nei Novanta con periodicità casuale (tipo che ha fatto cinque numeri in dieci anni)—e a partire dal Duemila abbiamo a disposizione una biografia sufficiente, se non esauriente. Ma in fondo, chi sia Jack non è importante. L'importante è che abbia stampato milioni dei suoi opuscoli, disegnati da lui stesso e da molti altri, distribuiti in tutta America gratis: abbandonati sulle panchine e nelle lavanderie, cose così. Qualcuno, poi, li compra: non ho idea di chi sia, eppure la Jack T. Chick Publications pare essere un'azienda florida, quindi...

Certamente fra i possibili finanziatori di Jack non c'è la chiesa cattolica, odiatissima: Jack è da sempre un seguace del fu Alberto Rivera, sedicente "gesuita pentito" che negli anni Sessanta raccontava come la Chiesa romana avesse partecipato alla creazione di comunismo, nazismo e Islam. Oh, be'. 

Non avevo idea dell'esistenza di Jack T. Chick, finché un tipo da cui avevo comprato tutt'altri fumetti su eBay non ha pensato di farmi gentile omaggio di tre tracts, con la spedizione. Vorrei ringraziarlo pubblicamente, son belle storie:

La prima è This was your life!

La quintessenza della poetica di Jack Chick: tu, uomo, devi avere un'enorme paura di Dio. Dio non è buono, se sgarri ti punirà in modi terribili. Ecco un esempio perfetto: sei un cinquantenne bianco con Corvette, pipa e whisky on the rocks? Cagati sotto: da un momento all'altro potrebbe venirti un infarto. 

In men che non si dica ti trovi faccia a faccia con un angelo che proietta un filmino in cui ti rivedi a guardare tette e annoiarti in chiesa, peccati che ti costeranno la dannazione eterna. Ovviamente, per evitare questa eventualità devi pentirti, non scopare con nessuno se non per generare una bambina bionda che poi rincoglionirai con storie dalla Bibbia, eccetera. 

La seconda è The Contract!

Questo è figo perché sembra disegnato da uno di Tales From the Crypt, tratteggio mega-pesante da finto Jack Davis. 

Ma anche perché presenta la seconda idea fondamentale della predicazione chickiana: il diavolo è dappertutto, e passa la vita a tentarti. Anzi, sei già fottuto quando nasci, destinato all'inferno. A meno che tu non compia il famoso percorso di accettazione, espiazione e amore. Ah, il diavolo lo riconosci perché si presenta in frac, è basso, grasso, pelato e preferibilmente indossa una tuba. Giuro.

La terza è Baby Talk (notare l'assenza del punto esclamativo nel titolo)

Quella cretina di Ashley finisce ingravidata da Eric: usano i preservativi, ma sapete com'è, si rompono. Eric ovviamente se ne frega e la smolla. 

Ma lo zio Mike fa capire al ragazzo che un aborto vorrebbe dire—indovinate un po'—inferno pure per lui, non solo per lei. Spinto dalla paura del fuoco eterno, Eric decide di sposare Ashley. E decide anche che la ama.   

Dunque. La mia collezione di fumetti di Jack T.Chick fa schifo, ne ho solo tre. Ma le cose stanno per cambiare. Adoro le storie fondate sul terrore e la paranoia, quindi ho appena ordinato dal sito una scatola con dentro cento (100) opuscoletti. Non vedo l'ora. Per 15 dollari è un affare, pur se l'idea di dargli anche solo un centesimo mi sembra eticamente scorretta. Oh, be'. 

Se poi mi spavento e converto di conseguenza, vi avviso.

A presto per altri libri coi disegni.

PS: leggete un mucchio di storie di Jack Chick sul suo sito, a gratis. Val la pena. Col tempo ha realizzato anche nuovi adattamenti dei suoi racconti, rivolti a diversi gruppi sociali, come quello che vedete qui sotto.

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