Musica

Le Venerdì Mixtape Vol. 32 - Ain't you glad I never, la mixtape di His Clanyness

Di Giorgia Malatrasi - Foto di Giulia Mazza

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His Clancyness è il progetto solista di Jonathan, riccioluto cantante di quegli A Classic Education che abbiamo intervistato nel corso di quell'imperdibile snocciolata di post di report dal Primavera Sound. Se siete delle persone perspicaci avrete già capito che è inutile andare su Wordreference a cercare il significato di Clancy, perché non significa niente, né in inglese, né in francese–così sono tranquilli anche in Canada, Paese natale di Sua Clancytudine. In pratica, dato che Jonathan fa Clancy di cognome, questo progetto è tipo lui all'ennesima potenza.

Il che ci apre tre tipi di strada: 1) questo nome se l'è dato da solo, con autoironia 2) se l'è dato da solo SENZA autoironia, o 3) gliel'hanno dato i suoi amici. Nel primo caso è una persona simpatica, nel secondo ci è rimasto sotto, nel terzo ha degli amici—e quindi è una persona simpatica? non è detto—che lo prendono amichevolmente in giro per la sua preziosità (ovvero, forse, primadonnismo). Siccome la prima risposta e la terza hanno quasi lo stesso senso, possiamo escludere che il mixtape che stiamo per ascoltare l'abbia fatto un pazzo che si crede Prince, e aggiungiamo che quelli come lui, cioè i cantautori,  sono pur sempre persone che prima rielaborano la propria merda in parole e musica, poi si mettono sul palco, spesso da soli, suonano uno strumento e cantano, e ti guardano in faccia mentre lo fanno. Insomma c'è poco da scherzare con i cantautori.

Jonathan, ho letto in un'intervista, crea le sue canzoni mentre va in bicicletta, 20 minuti da casa al lavoro. Non so se questa cosa mi abbia influenzata, ma tentando di descrivere di quello che fa, e non volendo scomodare termini come "intimista" o "sognante", dico che sarebbe la colonna sonora perfetta di una sequenza cinematografica in cui un giovane uomo (ma potrebbe quasi essere anche una donna) pedala pensieroso per le strade di una città. Come fa Sofia Coppola con My Bloody Valentine mentre la protagonista ics guarda fuori da un finestrino bagnato la metropoli che scorre. Ovviamente al tramonto. Ora, mettete da parte Sofia Coppola, che grazie a Dio non c'entra un cazzo. Anzi, lasciamo stare del tutto la questione "cinema", perché queste canzoni sono già dei piccoli film. Cosa vi dice quindi questo parallelismo non parallelo che ho appena fatto? Che le canzoni di Jonathan sono BELLE, e lui è BRAVO. Sentitevi i due pezzi dal 7" uscito da un paio di mesi per la giapponese Sixteen Tambourines, e anche questa cover di Ariel Pink .

Del suo mixtape, Jon ci dice: "Forse questo è un mixtape che funziona meglio venerdì notte, quando si è tornati a casa e non si riesce a dormire. Per me sono tutte gemme nella melma. Van ripulite ma sotto ci sono canzoni da star male. Ecco qua."

LE VENERDI' MIXTAPE VOL. 32 - AIN'T YOU GLAD I NEVER, LA MIXTAPE DI HIS CLANCYNESS by hisclancyness

TRACKLIST

Lee Hazlewood - I'm Glad I Never...
The Gun Club - Bad Indian
Holy Shit - My Whole Life Story
The Jaynetts - Extra, Extra Read All About It!
Unknown Mortal Orchestra - How Can U Love Me
Anika - I Go To Sleep
Women - Bullfight
The Beets - Locomotion
Earth Girl Heather Brown - Hit After Hit
Nerve City - Sleepwalker
Linda Laine with The Sinners - Low Grades and High Fever
Career Suicide - Means To No End
Jake Thackray - Ulysses
The Fresh & Onlys - Garbage Collector
John Lennon - Isolation
The Deviants - Death Of A Dream Machine
White Fence - The Love Between
E.M.A.K. - Tanz der Vampire
The Microphones - Ancient Questions
Francoise Hardy - La Fille Avec Toi
Glow Kids - Oh Ambulance
The Mantles - Look Away
Chris Bell - I Am The Cosmos (slow version)
Art Museums - Darling Are You Out of Your League Again
Kurt Vile - Can't Come
Vivian Girls - Light In Your Eyes
Privacy - Pining

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