Le tacche sulla testiera non significano nulla

Di Sophie Heawood

Questa settimana una donna ha scritto alla rubrica di salute del Times chiedendo se era normale che, all'età di 29 anni, avesse avuto rapporti con 25 persone. È stata single per un lungo periodo mentre i suoi amici erano impegnati in relazioni di lunga durata, quindi ha avuto molti rapporti occasionali. Avete presente, è un po' quello che fanno tutti gli esseri umani che non vivono in Yemen, perché la pelle ci è stata data per riscaldare altra pelle ed è sempre meglio che restarsene a casa a masturbarsi in una vasca piena di lacrime. Comunque, essendo attualmente fidanzata, la lettrice si sentiva un po' in imbarazzo su come affrontare la questione. Il redattore della rubrica—un uomo saggio e rassicurante pagato per alleviare le paure di una nazione—ha risposto: “Non voglio allarmarti, ma è più del quadruplo della media nazionale delle donne della tua età!”

Be’, ascolta. Primo, per fare queste statistiche hanno intervistato qualcuno che è stato in vacanza a Mykonos? Senza dubbio lì puoi partecipare a un festino sulla spiaggia, farti 25 tizi in un mese e avere ancora il tempo di rilassarti la domenica. Secondo, quando il mio amico dotato di Grindr mi ha detto che erano anni che non faceva sesso, ho scoperto che intendeva due settimane, e quando la nostra amica etero ha confessato di non fare sesso da anni anche lei, ho scoperto che lei intendeva proprio due anni. Le medie nazionali... chissenefrega.

Inoltre, avete entrambi perso di vista il punto centrale. Se il tuo nuovo fidanzato si preoccupa di queste cose, non è perché pensa che tu sia una zoccola. È perché teme che questi 25 uomini (o donne) ti abbiano mostrato una quantità di acrobazie erotiche tale che classificherai ogni suo approccio come grave caso di pene triste. Quindi anche lui ha perso di vista il punto centrale, che è: non ci si fa una grande esperienza scopando ogni notte con una persona diversa. L'esperienza si guadagna scopando con la stessa persona ogni notte e scoprendo come farlo sempre meglio. Fare sesso con un sacco di persone non ti insegnerà mai tanto quanto fare sesso con una persona sola. In sostanza, il sesso occasionale è spazzatura, e 25 partner potrebbero non averti insegnato nulla.

Certo, non è sempre così, ma ho letto la lettera di quella donna e mi sono fatta un'idea di come potrebbero essere stati questi anni selvaggi. Scommetto che l'ha fatto spesso ubriaca, per poi riprendersi dalla sbronza e chiedersi perché l'avesse fatto (ancora). Ho letto la lettera e ho immaginato tutti i suoi 25 amanti, uno per uno. 

C’è stato il Numero Tre, con cui si è appartata vicino a una macchina del fumo in discoteca. Lui ha rovinato tutto sussurrandole all'orecchio: “Posso farti un ditalino?”, ma la sua barba incolta che le sfiorava la guancia era così piacevole—la stessa sensazione della calcolatrice che si strofinava sulla faccia alle superiori. Ha fatto dell'andare a casa con lui una specie di impegno, anche se in realtà tutto il desiderio sessuale era già passato e più fissava la sua testa, più le ricordava un parafuoco. 

C’è stato il Numero Sei, chiamato Deepak. Con Deepak ha avuto una storia di tre mesi, sempre se la si può definire storia. Con uno che si fa chiamare Deepak. Non era indiano, ma aveva detto che i suoi genitori erano hippy e che era cresciuto in un ashram sperimentale. Questo era il motivo per cui non credeva nel legarsi a una sola persona e imbrigliare così il flusso dell’amore cosmico che ci domina tutti. Probabilmente si chiamava Dave. 

I numeri dal Nove all’11 risalivano alla notte in quell’ostello a Barcellona che non aveva abbastanza letti.

Poi c’è stato il Numero 13, Graham del lavoro, che non aveva preferenze sulla partner e voleva solamente piacere a tutte. Qualche volta la sua tattica funzionava, dato che alla fine siamo tutti un ammasso di membra che cercano qualcuno che le magnetizzi. Ha dormito con Graham ogni notte per una settimana prima di rendersi conto che avrebbe dovuto smetterla. Nei due anni successivi gli ha sorriso passandogli accanto, ma non ne ha mai incrociato lo sguardo.

Ha deciso di farsi furba, ed è arrivato il Numero 15. Laszlo era bellissimo e aveva iniziato a lavorare come modello. Lei continuava a dire che non le interessava che vedesse altre ragazze. Scuoteva la chioma dietro le spalle mentre lo diceva, immaginando che lui e lei fossero fichi insieme quanto un cowboy e la sua ragazza con la gomma da masticare. Lo stomaco, mentre parlava, ce l'aveva chiuso come un pugno.

I numeri dal 16 al 18 erano quello che aveva un cane, quello che sembrava un cane e quello che sarebbe stato appena decente se per lo meno avesse avuto un cane.

C’è stato il Numero 20, che le scriveva alle 11 di sera e le chiedeva di andare da lui, il che probabilmente voleva dire che non aveva il coraggio di chiederglielo fino a quando non si era scolato un paio di drink (che cosa dolce). La terza volta che lei si era messa in ginocchio davanti a lui, gli aveva chiesto perché non restituisse mai il favore. “Credo sia perché non mi piaci abbastanza,” era stata la risposta.

Il Numero 21 era Gary. Erano andati a letto insieme per un’estate intera, in Galles. Ogni volta che si svegliavano pioveva ancora.  

Il Numero 24 era tanto cotto di lei che era stata costretta a mollarlo dopo tre settimane, perché continuava a ripeterle che era meravigliosa quando lei sapeva di far schifo, e che tutti alla festa erano pazzi di lei quando lei non era nemmeno sicura che qualcuno si fosse accorto della sua presenza, e che avrebbe avuto successo in ogni campo della vita. Continuava a pagarle il taxi e a ricordare tutte le piccole cose che diceva. Irritante in una maniera unica. 

E via così, finché non è arrivato un nuovo tipo. Il Numero 26, se siete interessati ai numeri (io non lo sono). E quello che lei vuole ora è la rassicurazione che le tacche sulla testiera del letto non siano trasferibili alla pelle. Che in questo mondo di miliardi di persone, in cui viviamo in città affollate dove sorpassiamo mille uomini e donne solo andando al lavoro, ancora prima di aver preso il caffè, quei 25 potrebbero già averti toccato sulla pelle nuda, nel giro di un decennio. Che siamo animali e questo è ciò che succede tra di noi, il richiamo tra un corpo e un altro corpo. Ogni tanto hai solo bisogno che una mano ti percorra la schiena, ti sfiori il collo, ti corra attraverso i seni e si soffermi su di loro per un po’.

Quindi, cara ragazza ansiosa, puoi dire al tuo fidanzato quello che vuoi. Tutto quello che deve sapere è che sei un essere umano, fatto di carne e ossa e di un passato invisibile. Ricorda, quando il passato chiama, puoi sempre far partire la segreteria telefonica. Spesso non ha niente di nuovo da dire.

 

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