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      Poveri piccoli pangolini

      February 20, 2013

      Negli ultimi anni, le sorti delle tigri, degli elefanti e dei rinoceronti hanno beneficiato di una notevole copertura mediatica, essendo la loro sopravvivenza sempre più minacciata dal traffico di animali. Ma questo commercio illegale, il cui fatturato raggiunge circa 20 miliardi di dollari l’anno, colpisce molti più animali di questo semplice trio. Uccelli bizzarri, rettili rari, pesci esotici vengono catturati illegalmente e venduti in tutto il mondo. E in realtà, il mammifero che i trafficanti bramano di più non è né la tigre né il rinoceronte, ma il pangolino, come spiega Jeremy Hance in un articolo pubblicato sul sito Mongabay.

      “Dal 2000, ogni anno, decine di migliaia di esemplari sono stati venduti in tutto il mondo, dal Pakistan all’Indonesia, dallo Zimbabwe alla Guinea,” spiega Dan Challender. Il traffico internazionale di pangolini è stato proibito nel 2000 dalla Convenzione sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora minacciate di estinzione (CITES). In più, i pangolini fanno parte della lista delle “specie protette” in tutto il continente asiatico e in Medio Oriente, eccetto che nel sultanato del Brunei. E ciononostante, questo traffico non ha smesso di crescere.

      Nel 2010, TRAFFIC (la rete di monitoraggio del commercio di fauna e flora selvatiche) ha pubblicato un rapporto in cui si stimava che un’organizzazione criminale nello Stato malese del Sabah era da sola responsabile della cattura di 22.000 pangolini nell’arco di 18 mesi. Nel 2011, le stime attestavano un numero tra i 40.000 e i 60.000 pangolini catturati nel solo Vietnam. Ma questi numeri non sono che approssimazioni basate su constatazioni delle forze dell’ordine—cifre che potrebbero rappresentare solo il 10 percento del traffico totale.

      “Visto che questo commercio è illegale, è impossibile avere una stima precisa della sua ampiezza,” precisa Shepherd. “Si può però affermare che il traffico è abbastanza importante perché delle specie un tempo prospere sono ad oggi quasi decimate.”

      Poveri piccoli pangolini! Eppure sono delle creature affascinanti: insettivori ricoperti di scaglie che presentano un lontano legame di parentela con i carnivori, per quanto sprovvisti di denti. Sono gli unici mammiferi con le scaglie attualmente conosciuti sulla Terra, abbastanza particolari dal punto di vista filogenetico da formare un loro proprio ordine, quello dei Folidoti.

      I pangolini vengono cacciati per la loro carne e per gli impieghi nella medicina alternativa, cosa che ha portato l’Unione internazionale per la conservazione della natura, l’IUCN, a ritenere che le otto specie conosciute di pangolino siano minacciate—in particolare i pangolini sudanesi e quelli cinesi. Le loro scaglie vengono utilizzate nella medicina cinese allo scopo di favorire la circolazione sanguigna (soprattutto durante le mestruazioni e l’allattamento), per lottare contro la ritenzione idrica e quale trattamento contro l’artrosi. 

      Proprio come le corna dei rinoceronti, le squame del pangolino sono composte di cheratina, e non è mai stato dimostrato che essa abbia una qualche utilità in campo medico. Mangiare carne di pangolino sarebbe salutare—fatto che resta da provare—e a causa della sua illegalità, essa viene stupidamente associata a una forma di controcultura. Alla fine, queste adorabili piccole creature, per lo più sconosciute, potrebbero addirittura sparire prima che si arrivi a capirle :(


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      Tag: pangolini, animali

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