Perché le ragazze non dovrebbero fare sesso anale

Di Mary-Ann Banal

Sono seduta nel salotto di una mia amica a West London, ben avviata con la bottiglia di pinot grigio da 7 sterline che ho rubato dal suo frigo e le due righe rinvenute nella mia borsa come ricordo di una notte di bagordi di qualche settimana fa, e dovrei scrivere qualcosa sul perché ad alcune persone piace farsi infilare una propaggine carnosa su per il posto da cui fanno la cacca. La verità è che non ne ho la minima idea. 

Certo, superata la prima, seconda, o terza relazione di una certa durata, e dopo aver sudato per fare e rifare tutte quelle stravaganti posizioni che dovrebbero essere piacevolissime giusto per non fossilizzarsi sulla solita combinazione missionario/lei sopra/pecorina, e mentre lui vi sta sussurrando all’orecchio cose senza senso su quanto gli piaccia il vostro culo... certo, in quelle circostanze, sembra la cosa più eccitante del mondo. 

Così iniziate a vederlo sotto un’altra luce. Iniziate a introdurre la situazione nelle vostre fantasie, quando siete sole ed eccitate. E inevitabilmente, sia che le vostre fantasie siano molto tradizionaliste sia che comprendano lanciarazzi puntati direttamente sul vostro deretano, il semplice pensiero del sesso anale vi crea spasmi intensissimi. 

Il passo successivo è vedervi un paio di porno e chiedere informazioni a qualche amica avventurosa o amico gay, e a quel punto sarete totalmente vendute: sì, fare sesso anale è come bere un bicchiere di acqua, solo un’altra frontiera che dovrete superare con il vostro partner nella lunga strada per diventare un'unità inscindibile. Non c’è nulla di meglio, diranno gli amici, che lasciare che qualcuno si avvicini alla parte del vostro corpo che solo la tazza del cesso ha visto. 

Ma vi prego, dite di no. E sapete perché dovete dire di no? Ecco i motivi:

È COME CAGARE ALLA ROVESCIA

Fare una bella, lungamente maturata cagata è una sensazione meravigliosa, siamo tutti d'accordo. Ora, prendete questa sensazione catartica, moltiplicatela per un milione di volte e poi metteteci davanti un enorme e ben evidenziato segno (—): fa schifo. 

Nessuno ha un portale spazio temporale al posto del sedere. Il vostro sfintere anale è uno spazio finito e voi ci state introducendo troppa materia. La capacità di accoglienza giungerà presto al limite e, stanca di essere sbattuta a non finire, la vostra retrovia si spaccherà. Irreparabilmente, quasi. Il che mi porta alla considerazione numero due.


CI VORRÀ UN PO' PER RIMETTERSI

Dalle mie parti c’è un vecchio detto—più o meno l’equivalente di quello sul guardare la vernice che si asciuga—che dice: “[Fare una cosa insignificante] è come aspettare i nove giorni che un culo impiega per rimettersi.”

E, sapete, una veloce ricerca in internet mi ha confermato che è esattamente il tempo che un buco di culo ci mette a ritrovare il suo stato di stabilità e che, dunque, è esattamente il tempo che dovete aspettare tra un incontro anale e l’altro. Nove giorni. 

Darvi questa informazione è un'arma a doppio taglio in un articolo che vuole semplicemente dissuadervi dal praticare sesso anale, ma quello che voglio farvi capire è: il corpo umano ha un numero ben definito e differenziato di luoghi di ingresso o di uscita. Lo so che è il genere di cosa che dicono i bacchettoni e gli omofobi, ma non vedo cosa ci sia da discutere. 

Ancora non vi ho convinto? Ecco che cosa significa, in soldoni, lasciare che la vostra porticina venga spalancata:
 

CAGHERETE SPERMA

E non crediate nemmeno per un istante che vi succederà nella privacy del vostro bagno o nel bagno dell’ufficio o in un bagno chimico. Può succedere in ogni momento, in ogni istante, anche molto tempo dopo il fattaccio. Ho assistito di persona al cambiamento di colore della faccia di un’amica, che ha passato cinque diverse tonalità di verde dopo essersi accorta che il suo culo aveva cominciato a sgocciolare mentre si trovava sul divano di una discoteca di Ibiza durante l’happy hour. In bikini. (Lo so, è terribile). All’inizio pensavamo fosse un effetto della droga, ma è venuto fuori che la colpa era del pene del suo fidanzato. 

E per quelle di voi che pensano di usare un profilattico o magari uno di quei giochini sexy divertenti, sappiate che comunque vi sentirete sempre e comunque come se doveste cagare da un secondo all’altro. Il che, soprattutto se siete di quella specie di bulimiche proteiformi, potrebbe anche sembrare una figata. Ma ecco l'inghippo: non cagherete. Vi troverete a visitare il bagno senza alcun successo 25 volte al giorno, e l’unico beneficio che ne trarrete sarà di ritrovare la sensazione che il vostro buco sappia contrarsi. Il che è piuttosto deprimente. 

IL PERVERSO GIOCO DI POTERE

Un’altra mia amica, che chiameremo Marlene, e che, tra parentesi, era la mia consigliera in materia sessuale quando ancora ero una fanciulla ingenua—e che si è poi sposata a 21 anni—aveva perle rare da condividere con me: “Mi piace un sacco, ma non gli do il culo ogni volta che vogliono. Sei tu la donna, e il sesso deve andare secondo i tuoi termini. Devi farti pregare, quasi farli piangere e poi cedere, ma quando, e solo quando, hai qualcosa da chiedere in cambio. Come una vacanza.”

Se non capite perché questo ragionamento sia malato, allora vi meritate tutta la merda che vi ritroverete addosso. 
 

L'ASSENZA DI SPONTANEITÀ

Prima di fare il grande salto, dovete innanzitutto ripetervi bene tutta la trafila in testa, e ancora, e ancora, e ancora. Poi, però—e mi spiace rovinarvi la sorpresa—niente somiglierà a ciò che vi eravate immaginate. Col sesso anale non parliamo di parti che entrano facilmente in altre parti plasmate da miliardi di anni di evoluzione/da Dio (ragazzi, lo so che vi divertite a mettervi a vicenda cose nel sedere) per rendere il tutto più facile lubrificandosi da sole. Non c’è nulla che somigli al farsi pigliare e sbattere su un letto, nessun impulso, nessuna passione. 

C’è solo pianificazione minuziosa e gioco d’anticipo reso meccanico da arrapati senza cuore e dalla secchezza provocata dalla prospettiva del dolore che sta per venire.(OH, SCUSATE, FORSE NON L’HO ACCENNATO? FARÀ MALE. UN SACCO.) E non fatemi cominciare a parlare delle enormi quantità di sostanze gelatinose, artificiali o organiche, da cui non riuscirete assolutamente a ripulirvi il corpo, i capelli, le lenzuola o che altro. 

IL VOSTRO PARTNER SI DIMENTICHERÀ CHE AVETE UN ALTRO BUCO

E il grande problema è che probabilmente anche voi ve lo scorderete. Una volta lì, lui sarà così preoccupato dal farvi male, o così fuori di sé nella foga, che probabilmente nessuno di voi si ricorderà che c'è una signorina che si chiama vagina che dovrebbe avere un ruolo centrale nella festa. 

Comunque, se ho completamente fallito nel farvi riconsiderare le vostre idee sul sesso anale, immagino che dovreste solo assicurarvi di dare alla vostra vagina le attenzioni che si merita. Sapete come fare. 

E questo è più o meno tutto. L’unica questione pendente per me è questa: 

NON RIESCO ANCORA A CONVINCERMI CHE AI MASCHI PIACCIA DAVVERO

Un mio ex una volta mi ha detto che anche lui avrebbe provato dolore nel penetrarmi. Ha farfugliato qualcosa sul fatto che un culo sia troppo stretto, ma è passato talmente tanto tempo che i particolari della conversazione sono finiti nel dimenticatoio. Comunque, voleva farlo lo stesso. 

Peccato che a me non potesse fregare di meno. Non sono un ragazzo, sono una ragazza. Se siete maschi, potete lasciare il vostro punto di vista nei commenti. 

E per i gay, mi spiace essermi focalizzata sulla gente etero, ma avete un’intera Guida di VICE all’essere gay da consultare. 


Per chi non è d'accordo:

La guida di VICE al sesso anale

Perché tutte le ragazze dovrebbero fare sesso anale

 

Commenta