SUN ARAW
The Inner Treaty
Sun Ark
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Se a metà ascolto vi appare Oneohtrix Point Never che accompagna Robert Wyatt al SerT, non preoccupatevi: leccare i baffoni di Sun Araw apre porte su mondi che neanche il più psicotronico dei rospi può farvi varcare. Il ragazzo, tra Magic Lantern e questo, dimostra che le allucinazioni sono contagiose, e che un accumulo di cinguettii, giocattoli percossi e note a cazzo di cane possono essere il miglior blues del decennio.
AMANDA T. LEARY
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RAIME
Quarter Turns A Living Line
Blackest Ever Black |
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La solita storia di uno che cade dal cinquantesimo piano, ma nessuno sa cosa è successo dopo l’atterraggio. I Raime sostengono che sia solo aumentato il numero di piccioni. Nel 2012 questo scenario e questa musica—doom senza chitarre, su ritmiche jungle rallentate del 200 percento da una lavatrice industriale—hanno un ruolo nel tessuto sociale ben più rilevante di qualsiasi altra cosa tipo la tua vita. Prendine atto.
BURNIN’ BONZO BONHAM
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JESSICA BAILIFF
At The Down-turned jagged Rim Of The Sky
Kranky |
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E la signora ha anche la pretesa di dire a noialtri che siamo pigri, che abbiamo rotto il bigolo a furia di parlare di shoegaze, slowcore o riferimenti che non le competono. Per tutta risposta, ha voluto tirare fuori cose tutte prese dal loro essere mezzo mistiche, psichedeliche, un tanto dream-pop. Si bea, la furbona, d’averci gabbato per benino. Avrebbe anche ragione da vendere, se non fosse che noi non schifiamo le musiche: ce l’abbiamo con la sua voce de merda.
GESSICA FLECCERO
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JODIS
Black Curtain
Hydrra Head
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Questo poteva essere un gran bel disco e da solo risollevare le sorti di HH tutta. Plotkin e Wyskida, infatti, sono oro puro. Però hanno scelto Aaron Turner come cantante non una, ma due volte. VI PREGO qualcuno lo metta una volta per tutte di fronte al fatto che quando non urla sa solo tirar fuori una lagna monocorde e inascoltabile. Oltretutto non sta zitto un secondo. È anche per questo che gli ultimi Isis facevano rate e che oggi c’ho la diarrea.
LENIN-MCCARTNEY
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RAINBOW ISLAND
Rnbw
Flying Kids |
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A 15 anni ho iniziato a recuperare le colonne sonore dei videogiochi che non ascoltavo mentre giocavo perché preferivo ascoltare altro. E sono felice di poter finalmente sentire la musica di Rainbow Islands, che era un platform niente male, figlio del mio prefe Bubble Bobble. Ah, non è la colonna sonora del videogioco? Dovrebbe.
PRINCESS PREACH
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ALEXANDER ROCCIASANA
A Volte Ritornano
Ronconi Software Labels
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Chi non ha visto Rocciasana dal vivo non ha visto nulla. Un ibrido fra Ivan Graziani, Iggy Pop e Miguel Tomasin, estremo e atonale quanto romantico, ti risucchia nel suo flow folle che, pur essendo tutto suo, è per tutti. In questo Ep, una versione di “DISCO” che fa crollare i muri e una clamorosa “Dall’Amore All’Odio Forzato” con campionamenti di Burzum che mai mente umana avrebbe pensato in tale contesto. Un sound da squagliare nel cucchiaino.
TROTTOLINO AMOROSSO
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NINOS DU BRASIL
Muito NDB
La Tempesta
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Nico Vascellari è uno che fa tante cose. Tutte quante belle. Ma questa cosa qui, tra tutte quelle che fa—che è una specie di gruppo tropical-drone-punk brasiliano divertentissimo e scalmanato, nato per gioco e ora verissimo, i cui live sono probabilmente gli unici concerti a cui mi sia divertito negli ultimi due anni—è la mia preferita, perché funziona spontaneamente, in modo puro e naturale. Una riduzione della musica punk al suo fondamento, ovvero: roba che ti fa saltare e prendere a gomitate la gente ridendo, tutti sudati e felici.
TOMMY SMILE
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FULK∆NELLI
Fulk∆nelli
Lemming
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Il nome buffo unito a riferimenti pseudoesoterici, una passione per le grafie “originali” tipo metto la k dove non serve e il triangolo al posto della A, e il suono free-psichedelico, sulla carta farebbero venire in mente i Morkobot. Grazie a Tsatogghua non è così, anzi, mi sembrano più una interesezione
di Sonny Sharrock (senza montarsi la testa) coi Noxagt: improvvisazioni asciutte, unite alla capacità di oscureggiare ove necessario, senza fare troppo gli sboroni
col doom.
BRAMMY STO’KER
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