Recensioni

Di Redazione

 
 

X-TG
 

TRE ALLEGRI RAGAZZI MORTI
     
 
 

MEMORY TAPES

 

 

TONGS
 




 


ROC MARCIANO
Reloaded

Decon

Roc Marciano è uno degli ultimi esponenti di quel particolare genere che potremmo chiamare "rap", ovvero tutto ciò che non rientra nelle varie sub-categorie che si sono create negli ultimi cinque anni in cui il principale elemento di spicco sono i pantaloni stretti o la presunta omosessualità del rapper in questione. Roc, in altre parole, fa rap "normale", e lo fa in maniera perfetta, ovvero scegliendo basi semplici ma allo stesso tempo quasi sublimi e melanconiche, perfette per il suo flow parlantina con il quale ci racconta, ovviamente, di quanto ama le Lambo, di quanto gli fanno schifo le Nissan e tutte quelle cose lì di cui ci piace sentir parlare.


MORENO LAPZELLI

 

CHIEF KEEF
Finally Rich

Glory Boyz/Interscope

Dopo l'iniziale stupore e la successiva gioia per un sedicenne pregiudicato di Chicago che dal nulla ha tirato fuori i banger ufficiali dell'anno, si è passati al contratto milionario, ai quattro video al giorno su WSHH—trailer del dietro le quinte, dietro le quinte, trailer del video e video—di tracce praticamente una uguale all'altra e alla recensione piagnucolona che state leggendo in questo momento su come l'industria della musica sia riuscita a bruciare in meno di un anno un qualcosa di potenzialmente molto fico.


LOEO MAEI
 

MYKKI BLANCO
Cosmic Angel: The Illuminati Prince/ss Mixtape
Autoprodotto

Non è uoma, non è donno, sa soltanto quello che non è.
MYKKI BALTO

 

KENDRICK LAMAR
God Kid, mA.A.d City

Interscope/Aftermath/Dawg City

Questo è uno di quei rari casi in cui, dopo aver sentito l'album, la vostra faccia assumerà la stessa esatta espressione della faccina che vedete qui accanto.

RAP GAME PUNIZIONE DI ASSUNÇAO

     
     

JAMES FERRARO
Sushi
Hippos In Tanks

-Salve, sono James Ferraro, quello che voi critici illustri avete consacrato come eroe della nuova avanguardia post-post-moderna, del pop ipnagogico, delle realtà virtuali e della new aestethic. Mi è concesso fare un dischetto mediocre?
-No.

LOU DIAMOND SYPHILIS

 
CRYSTAL CASTLES
(III)
Fiction/Lies/Last Gang

Onestamente questo disco non l’ho ascoltato e non ho la benché minima voglia di farlo. Dai, siamo seri.. ora mi dovrò mica mettere a sentire i Crystal Castles? Ho davvero di meglio da fare nella vita. Tanto sono sicuro che va così: lei sussura lasciva e ogni tanto sbraita, lui campiona gente sconosciuta per bullarsene al bar.


LA BELLA DEL REPARTO RIANIMAZIONE

 
KARENN
s/t
She Works The Long Nights

Cose che mi piace i maschi facciano insieme: la doccia dopo gli allenamenti del calcio, le gare di rally, limonare, la techno.


ARRAPATA UNBELPO

 
HERCULES & LOVE AFFAIR
DJ Kicks
!K7

No raga, non date i calci ai Dj, capiamo che è una professione che può risultare molto odiosa, soprattutto quando i Dj mettono la testa inclinata sulle cuffie come il mio babbo quando digerisce, e che, proprio in quel momento, un bel calcio sulle palle sarebbe la ciliegina sulla torta. Però la violenza non genera mai nulla di buono, quindi con questo votaccio esprimerò non solo la mia disapprovazione nei confronti di questa serie di dischi, ma pure il mio più sentito appello alla nonviolenza.


MIHETTA GANDHI


BRITISH MURDER BOYS
Where Pail Limbs Lie
Liberation Technologies

I Boys sono tornati e mo so cazzi vostri. Se non vi sta bene potete pure darvi fuoco ai capelli.
ANARCO-MARANZA

 

A034
Children Of The Void
RXSTNZl

Spiazzante. In teoria sarebbe un album dubstep con suoni metallurgici devoti alla tradizione Scorniana... però ci sono passaggi melodici completamente alienati che ti chiedi davvero come ci siano finiti, come alcune tracce che abusano di fisarmonica e mandolino.  Altrove, invece, si campionano riff di chitarra e voci in growl, e tutto quello che riesci a immaginare è un T-800 che irrompe in una TV privata napoletana a fare strage di neomelodici. Schwarzenegger contro la Camorra.


KILLAFORNIA DREAM MAN

 
LEGOWELT
The Paranormal Soul
Clone
Quel figo del Wolfers ha fatto un nuovo album, old school e con dei gran suoni e melodie orecchiabili e groove e in 15 anni Legowelt non si è davvero smosso di una virgola. Considerati i trentamila progetti diversi e super eclettici che ha, non capisco il senso di questo album, soprattutto ora che pure mi’ zio ha fatto un disco su 100% Silk copiandolo.

LAMER LAMER
 
 
     
     

TONGS
Fractal
Rogues

Cercherò di metterla nella maniera più chiara possibile:  sezione ritmica che si impegna tantissimo per suonare come i Primus o, al limite, come la versione scema degli Zu + cantante chitarrista grunge con velleità wave. Mi ricordano tantissimo un qualche gruppo di “alternative rock” dozzinale di cui ho dimenticato il nome nel 2003. C’è pure un featuring di Capovilla...


IL BOSS DEL REPARTO PSICHIATRIA

 
KID ROCK
Rebel Soul
Atlantic

Non capisco perché nel mondo ci si debba ancora indignare per l´infibulazione e non del fatto che la mela malefica metta per una settimana l´ascolto gratuito di questo disco sullo store. Vietano le tette e lasciano Kid Rock che ,se 10 anni fa ci aveva abituato a nani ed erotismo da discount ,ora se ne esce con un rock scialbo che nemmeno i fan di Bon Jovi approverebbero. Ah, perché Kid Rock faceva musica? No era per dire.


JOHNNY MULLET CATORCIO

 
FUZZ ORCHESTRA
Morire Per La Patria
Wallace Escape from Today/ Boring Machines/Offset/Hysm?/Bloody Sound Fucktory/ Il verso del cinghiale/From Scratch/Brigadisco

Titolo bruttino, anche se  è quello del miglior brano dell’album. Si ripropone la classica formula Fuzz: canzoni popolari, chitarroni salsa Karp, campioni fregati a varie pellicole italiane e mood alla Disciplinatha. L’aggiunta del sax e un nuovo batteriere aprono a scenari che possono far gola persino alle masse, tipo nuovo rock da stadio. Io mi aspetto però la svolta definitiva, per incoronarli Shit & Shine italiani. Ragazzi, non deludetemi o inizio a freqeuentare Casa Pound.


CAZZAROLO

 
ROTORVATOR
The Blues

Sanguedisken

Una band tremendamente seria e coerente, i Rotorvator, soprattutto in uno stantio panorama “pesante” per cui, se va bene, finisci su Southern Lord dopo quindici anni che scimmiotti i Converge. Non fanno industrial, non fanno hardcore né black metal né tantomeno ambient. Fanno una terapia del dolore intensiva. Come siano finiti sulla peggiore label Italiana di sempre, proprio non me lo spiego.


CERTO CHEPROPRIO

 
JK FLESH / PRURIENT
Worship Is The Cleansing Of Imagination
Hydra Head

Non mi aspettavo granché da questo split, soprattutto perché ultimamente Dominick Fernow si riserva di usare il nome Prurient solo quando fa uscire pezzi brutti in culo.
Al contrario: qua infila una traccia godibile, una decente e una sola piuttosto trascurabile.  Sul lato Broadrick, invece, tre pezzi fenomenali con uno strumentale bello ficcante e svisate quasi drum&bass.


LO ZIMBELLO DEL REPARTO MALATTIE INFETTIVE

 
METZ
s/t
Sub Pop

Esce su Sub Pop, e la foto sul retro del digipack è praticamente uguale a quella di Superfuzz Bigmuff. Mi stavo confondendo di brutto... pure il contenuto dell’album c’assomiglia parecchio. Però devo dire che questi Metz hanno gran tiro, dei suoni molto potenti e non rimangono spappolati dal revival. Dopo un po’ scassano le palle ma un paio di ascolti se li meritano tutti.


CHE POI IL ROCK A ME NON PIACE

 
SOUNDGARDEN
King Animal

Universal

La verità più scomoda con cui avrete a che fare ascoltando King Animal è che dietro il ritorno in auge dei Soundgarden c’è quello di un intero immaginario zeppeliniano e cafone in forza di cui certi oscuri quasi-quarantenni continuano a suonare cover ARDROC al pub irlandese di Casola Valsenio e rimediarci figa sempre più attempata e compromessa. Qualcosa che vi conveniva continuare a sostenere ai tempi degli Audioslave per poterlo ignorare e/o confinare in un angolo gestibile e non fastidioso dell’animo umano.


ENNIO GURNA

 
DEFTONES
Koi No Yokan

Reprise

Koi No Yokan significa "Premonizione d'amore" ed è un titolo che non si capisce perché i Deftones hanno messo in giapponese, ma il suo effetto sul mio cuore di ragazza romantica lo fa, e cos'è l'amore se non un effetto prolungato di una causa a noi ignota?


INCUARABILE ROMANICA '95

 

     
   

TRE ALLEGRI RAGAZZI MORTI
Nel Giardino Dei Fantasmi
La Tempesta

Non so voi, ma la prospettiva dell’uscita di un nuovo album dei TARM mi ha fatto più o meno lo stesso effetto del ritorno in campo di Berlusconi: un dolore sordo e diffuso tra intestino, fegato e reni. Mi sono dovuto sdraiare un paio d’ore. Poi ho pensato che esiste effettivamente gente che li ascolta, a quel punto mi sono tutto intenerito e sono andato a iscrivermi ai terroristi.


ALESSANDRO BARBONCINI

 

RIHANNA
Unapologetic
Def jam

Singoli, pestaggi, dichiarazioni, live, remix, riconciliazioni, altri singoli, lotte di classe, altre dichiarazioni, altri live, altri singoli, altri remix, guest starring, un disco di inediti all’anno, un tour mondiale con 7 date in 7giorni. RiRi governa il pop per mezzo di una disciplina quasi militare, votata all’annullamento del sé e sostenuta da un’etica del lavoro massacrante. Dentro Unapologetic anche le canzoncine d’amore demmerda risuonano di questa sensazione di trovarsi sull’orlo del collasso, tutto col fiato cortissimo, come un attimo prima che tolgano la luce. Un capolavoro assoluto.


FRANCESCO FARABEGOLI

 

RHYE
The Fall
Polydor / Seven Four / Innovative Leisure

Questo EP mi è stato consigliato da un conoscente che l'ha indicato come "la miglior musica su cui fare all'amore quando fuori piove dai tempi di Sade". È vero. Lo è talmente tanto che al primo ascolto avrei limonato con la tastiera del computer, e non posso usarlo come sottofondo a casa perché sarebbe l'equivalente di urlare alla mia coinquilina "STO SCOPANDO, PROBLEMI?". Ora scusate, vado ad asciugarmi.


50 SADE OF GREY

 

HALLS
Ark
No Pain In Pop

Ascoltando questo disco ho concluso che Halls sono quelle caramelle che ti fanno venire la voce da capretta. Però sapete che la capra canta diversamente a seconda della sua posizione rispetto alla panca™. In questo caso la capra ha fatto indigestione.


PRO VERBI CONTRO AGGETTIVI

 

MICAH P. HINSON AND THE JUNIOR ARTS COLLECTIVE
s/t
Sinedin Music

Il disco che ti meriti per i giorni in cui si spera moriremo tutti, così la smetti di ascoltare Bon Iver.


TIRENE RAUNAMOGE

 

KATE NASH
Death Proof
Have 10P Records

Kate Nash è cresciuta: ora ha i capelli di Loredana Bertè e usa le chitarre. Peccato perché cinque anni fa era carina.


IRENE BUSH

 

 

CHRISTINA AGUILERA
Lotus
RCA



Si fa tanto di parlare che Christina Aguilera è cicciona, dimenticandosi della storia triste che c'è dietro a questo suo grassore. Ovvero che qualche anno fa ha ingoiato un felino, il quale a sua volta aveva ingoiato una cornacchia, che a sua volta aveva ingoiato un rospo. Quindi è obbligata a gracchiare animalescamente per tutta la durata delle proprie canzoni. Se c'è un dottore in sala le tolga quelle bestie dalla gola, per Dio!


FIERA DELL'EST

 
MEMORY TAPES
Grace/Confusion
Carpark

La prima volta che ho ascoltato questo LP avevo la febbre altissima e ho pensato "porca vacca mi si è alzata la febbre" invece no, stavo solo trasudando amore.


NASTRINA '85

     
     

SCOTT WALKER
Bish Bosch
4AD

Viene da un altro pianeta, dal futuro, dalla dimensione in cui tutti sono dei geni... no. Semplicemente Scott nella vita ha fatto tutte le scelte giuste, come un normale essere umano dotato di spina dorsale e un bel po’ di onestà intellettuale (e ce ne sono pochi, lo so). Evitiamo di drammatizzare: ha sfornato l’ennesimo capolavoro, ampliando ancora una volta lo spettro concettuale di tutto quello che si può ficcare dentro una “canzone”, su tutti i livelli.


BIRS BORS

 

ANGELS IN AMERICA
Pigs In A Bucket Hat
Crooked Tapes

Ero in tour, dormivo durante il tragitto tra una data e l’altra e l’amico alla guida mi ha sparato questa cassetta a cannone nelle orecchie mentre ero privo di conoscenza: all’inizio sono entrato in un trip minimalista, fatto di spruzzi di tastierine acide e drum machine inciampate. Improvvisamente mi sono svegliato in preda all’infarto, causa vocalizzi femminili della serie Yoko Ono a cui hanno infilato un gancio nel sedere o la tipa dei Destroy All Monsters che decide di abortire a cazzotti. Un lavoro un po’ equivoco: bello, però non la usate per dormire che vi saltano le coronarie.


PUPPONINO

 
MOGWAI
A Wrenched Vrile Lore
Rock Action

C’è solo una cosa più inutile dell’ennesimo disco dei Mogwai: l’ennesimo disco di remix dei Mogwai. E chi se ne frega se i remix di Justin Broadrick e di Tim Hecker sono a dir poco commoventi, fate un 7” con quei due ed evitateci questa poltiglia. Dio quanto li odio.


RIHANNA KARENINA

 

NON / BOYD RICE
Back To Mono
Mute

Visto che negli ultimi anni ha fatto poco più che lamentarsi di quanto l’umanità gli faccia schifo, poteva anche risparmiarsi di tornare con un inutilissimo album di noise buttato là a casaccio. Sì, lo so che era proprio il fare le cose con pigrizia e pressappochismo che lo rendeva figo e provocatorio, ma dopo 30 anni di noise di tutti i tipi direi anche chittesencula. Collaboratore d’eccezione: Wes Eisold, l’uomo che ha quasi ucciso la carriera di Dominick Fernow.

CALYPSO INFERNO

 

BRIAN ENO
Lux
Warp

Questo millesimo concept album di Eno è stata la colonna sonora di un visual realizzato alla Galleria del Palazzo di Venaria a Torino. In poche parole è un accrocchio di suoni ambient, colonna sonora di immagini random, che solo un cavallo di classe come Eno riesce a spacciare come un grande album, interessantissimo nell´uso di trick tecnologici e nel catapultarti nel mood da “Ciao, sono in una performance” anche se noi preferiamo rollarci una canna.

FARLOCCO DA VERO


X-TG
Desertshore/The Final Report
Industrial/Mute

Vabbe', qui abbiamo a che fare con l’amore, la grandezza e il compianto dei morti (tre se contiamo Balance, quattromila con i neuroni di P-Orridge). I pezzi di Nico sono resi in maniera superlativa da tutti tranne che da Sasha Grey, Blixa Bargeld è al suo meglio, Almond vince perché è l’unico di questi che con Nico ci ha lavorato sul serio... E poi c’è The Final Report che sembra un disco nuovo dei Coil e basta, mi commuovo.


ALIEN DELON

 

ALUK TODOLO
Occult Rock
NoEvDia

Mentre inondavate le vostre camerette di bava al suono di quei tastini che pigi e scoreggiano è successo che tre ragazzi francesi hanno registrato un disco di chitarra, basso e batteria che è sinonimo di nero, pesante e psichedelico, più di tante altre cose più blasonate. O’Malley, non te la prendere, dai...


GIUSVA FÅNCULO

 
HOW MUCH WOOD WOULD A WOODCHUCK CHUCK IF A WOODCHUCK COULD CHUK WOOD?
s/t
                                          Boring Machines/Avant

Legno, elettricità e badilate di riverbero nero. Ballate che sembrano scritte da nessuno, suonate da nessuno e fatte per non essere ascoltate da nessuno, nel senso che tra autori e ascoltatori non si sa chi è più distaccato, ectoplasmico e disintegrato. Grazie a dio è senza titolo.

NESSUNO

 

JAH WOBBLE & KEITH LEVENE
Yin & Yang
Cherry Red

Tra lo Yin e lo Yang c’è un mare di rosicamento nei confronti del ritorno di Lydon & Co. Rivangati i vecchi fasti con il progetto-nostalgia "Metal Box In Dub", i due amichetti ritrovati si tuffano a pesce in una scatola di legno, una bara di appunti alla cazzo e riff pacchianamente indifendibili. Presente quando comprate uno yogurt magro all’hard discount e inspiegabilmente vi ritrovate in bocca dei grumi di chissà cosa? Ecco, tracce come “Back On The Track” provocano quello stesso urto del vomito. A questo punto, meglio pub che dub.


P.I.L. COLLINS

 

 

 

 

 

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