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      Buon San Valentino del cazzo

      February 14, 2013

      Quando le persone restano single per un po’, iniziano a pensare che l'incontro col più grande amore immaginabile sia dietro l'angolo. Pensano che questo li rincorrerà per strada come farebbe uno stupratore o un pazzo assassino armato di ascia. È lì. Lo possono sentire. Si chiedono che sapore avrà, ma già lo immaginano. Guardano le stelle e lo vedono. Perdono l'aereo, e improvvisamente capiscono che è un segno: il più grande amore della storia sarà nell’aeroporto d’arrivo all'atterraggio del volo successivo, in attesa di essere urtato al ritiro bagagli.

      Essere single è come essere responsabili di un libro della biblioteca che non ha alcuna data stampata sul limite di restituzione. Non sai quando riceverai la chiamata, ma solamente che arriverà, perché deve arrivare. La persona single vuole radersi le gambe per essere sicura di essere pronta. O non vuole radersele affatto, per tentare il fato a far arrivare l’amore quando si è distratti, pelosi e impreparati. La persona impegnata sorride al single e se la ride, dicendo, “Cara, ci stai provando troppo. Perché? L’amore arriverà quando meno te lo aspetti.” La persona single si irrita e siede da una parte con la fronte imbronciata, decisa a provarci di meno. La persona single legge tutte quelle cretinate su come nessuno la amerà finché non imparerà ad amare se stessa. La persona single ama se stessa con la forza di un bimbo che cerca di aprire il coperchio di un vasetto di nutella. 

      Poi arriva San Valentino, il momento in cui il più grande amore immaginabile si deve dare una mossa e trovarti, preferibilmente con una settimana di anticipo. Immediatamente non ti interessa, non interessa a nessuno, e invece no, interessa a tutti. Dividevo un appartamento con altre due ragazze e al piano di sotto c’erano tre ragazzi; eravamo tutti single e, per qualche ragione, incapaci di innamorarci l’uno dell’altra. La sera del 14 febbraio ci ritrovavamo ubriachi nel mio soggiorno, professandoci arrabbiati con la società che non ci premiava con un po’ d’amore. Poi una volta Kat prese un barattolo di vernice dal ripiano sotto il lavello in cucina e dipinse “BUON SAN VALENTINO DEL CAZZO” in grosse lettere maiuscole sul muro del soggiorno.

      Tutti gridammo eccitati, “Oddio, e adesso? Non possiamo ridipingerlo!”, non solo perché aveva un che di ridicolo, ma anche perché sapevamo che quello sarebbe stato il nostro ultimo anno da single, in attesa che le nostre metà ci trovassero. Ero una ragazza e volevo delle rose rosse! E l’anno successivo, come se fosse stato scritto nelle stelle, qualcuno me le mandò! Solo che arrivarono in un'enorme scatola in cui i gambi si erano tutti piegati sottosopra e il bigliettino riportava sia il messaggio che il numero dell’ordine—“buon San Valentino Soph da indovina chi - SOPHIE HEAWOOD 89d 00745 SEXY BOUQUET ROSSO 43 euro.”

      La persona single aspetta un amore che somigli a un truffatore che promette di prenderla e portarla via.

      La persona single immagina che l’amore la renderà migliore, quindi sfida il fato diventando peggiore. La persona single si domanda come sarà la sua metà, e si butta nella tana del bianconiglio, pronta a bere da una boccetta con scritto “Bevimi” e a mangiare da una torta che dice “Mangiami”, per cercare di raggiungere quella sensazione in cui si è entrambe le metà. La persona single è carica di energia negativa, convinta di aver toccato il fondo e certa che il più grande amore immaginabile la riporterà su. 

      Dico sul serio: voi, che siete fidanzati, dovreste essere gelosi dei single. Stanno vivendo la più grande relazione amorosa immaginabile. Molto più grande della vostra. Non vi sentono nemmeno quando vi lamentate che la convivenza non è fantastica perché sono passati solo due anni e il livello del sesso è già precipitato a zero—quella situazione in cui l'altro non è proprio l'anima gemella, ma più quella persona che attraversa la cucina per chiederti se hai messo il collirio al gatto. I single non vi sentono.

      Perché più a lungo una persona è single, più definitivo diventerà il suo grande amore, e il tempo da soli direttamente proporzionale all’aumento della sua portata. Finché l’amore della persona single cresce talmente tanto che minaccia di invadere piccole nazioni, stampare i suoi francobolli e comporre un proprio inno. Le persone single sognano un amore tanto grande che un wrestler non riuscirebbe a sollevarlo, così rumoroso che i Rammstein non potrebbero sovrastarlo, un amore così morbosamente obeso da dover essere portato fuori attraverso il tetto, seguito da una troupe della TV in direzione dell’intervento di bendaggio gastrico.

      Questo amore è il giorno in cui la pioggia smette di cadere. È il giorno in cui qualcuno ti guarda negli occhi e dice, “Tu, tu sei la fine di tutte le possibilità che ricominci a piovere.”

      Detto ciò, tu, persona single, potresti anche uscire con quell'amico con cui hai conversazioni brillanti e che è adorabile e che, da quello che dicono gli altri, è completamente innamorato di te. Ma non lo farai mai.


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      Tag: san valentino, single, amico con cui non uscirete mai

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