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      Le scene musicali sono roba da idioti

      December 6, 2012

      Di Benjamin Shapiro

      Senior Editor

      "La gente mette troppa enfasi sulle scene. Solo perché capita che ci sia una città con qualche gruppo davvero buono, nel senso… è successo dappertutto: a Minneapolis, LA, New York. Non è davvero nulla di che. Non capisco questo patriottismo comunitario di cui tutti si vantano a Seattle. Dicono tutti che ‘Seattle si è finalmente fatta un nome’ ma... quale nome? Abbiamo avuto Jimi Hendrix! Che cazzo!” -Kurt Cobain, 1991.

      Ho fatto il musicista a New York per circa dieci anni. Uno degli aspetti migliori di vivere qui è che ci sono tonnellate di gruppi. Per questa ragione, per poter suonare non ho bisogno di umiliare me stesso forgiandomi di una finta appartenenza a una qualche “scena”. Ma non è sempre così.

      Il fatto è che sono stufo di sentire la gente che straparla a proposito delle scene musicali. Non si può semplicemente fare musica senza associarsi a un “movimento” geografico o estetico? I critici parlano delle scene così tanto che sembra siano un requisito indispensabile per fare musica. Di articoli che elogiano le scene se ne scrivono ogni settimana, come questo, in cui Rolling Stone definisce Nashville la “Miglior Scena Musicale” del Paese, motivando la sparata con l'affermazione per cui Jack White, i Kings of Leon, Ke$ha, e Taylor Swift si sarebbero trasferiti lì per la possibilità di bere a tutte le ore del giorno, per gli avocado fritti e i negozi vintage. Bella scena, ragazzi.

      Ovviamente riesco a vedere gli elementi positivi. La gente si ritrova, i gruppi lasciano che altri gruppi facciano le aperture dei loro concerti, i ragazzi hanno dei posti in cui andare. Ma qui ci sono tutte le cose delle scene musicali che mi fanno venire voglia di dare fuoco al ritrovo dei punk della mia zona. 

      TUTTI HANNO FATTO SESSO CON TUTTI

      Senza contare le frange caste della comunità straight edge, le scene esistono per una ragione: perché i suoi membri facciano sesso tra di loro. I derelitti incapaci di rimediare una scopata capiscono che possono aumentare le loro misere possibilità soltanto unendosi a un gruppo di altri disperati cazzetti, e praticare i loro infilamenti con una bella colonna sonora.

      E funziona, all’inizio. Ma una volta che sei in una scena da più di sei mesi, solitamente hai esaurito tutte le potenziali candidate, e diventa impossibile creare un gruppo senza ricordare quella volta in cui tu e il tastierista avete fatto il mambo orizzontale. 

      IL 99 PERCENTO DEI GRUPPI FA SCHIFO

      …Eccetto quell’unico gruppo che tutti gli altri copiano. Questo perché le scene sono composte da amici, e nessuno è mai in grado di giudicare i gruppi dei propri amici. Quando suoni soltanto per i tuoi amici, finisci per diventare un grosso inside joke con un nome tipo Brian Porter's Dog. Il che ci porta al nostro prossimo punto.

      Ogni scena comincia nella stessa maniera: con un gruppo bravo. Chiamiamolo Gruppo A. Il Gruppo A fa qualcosa di originale, che si tramuta nell’attrazione verso i suoi membri da parte di individui che vogliono fare sesso con loro. Quando il tizio B vede quello che sta succedendo, pensa tra sé e sé “Quella sì che è una buona idea! Se suono come il Gruppo A, sarò anch’io immerso nella figa fino alle ascelle!”

      Questo origina circa tre o quattro gruppi che straziano il Gruppo A, uno stato che continua per circa otto mesi—finché qualcuno dice “Ehi! Fanculo il Gruppo A!” Poi il tizio B sceglie un altro gruppo da scimmiottare, che di solito è il peggiore di quelli ispirati al Gruppo A. Una volta che questo sale alla ribalta, abbiamo il Gruppo D che copia le visioni politiche del Gruppo C, chiamandosi come un raro singolo del Gruppo A e imitando i loro tagli di capelli. E via così, finché non ci ritroviamo coi ragazzi nati nel 1990 che cantano canzoni su un presidente in carica quando i loro genitori non si erano nemmeno ancora conosciuti.
       

      GLI AGENTI SI INVENTANO LE SCENE PER VENDERE DISCHI

      Se siete uno de les miserables che ricevono regolarmente comunicati stampa, sapete già di cosa sto parlando. Gli scagnozzi delle RP e i freelance sono sempre lì a farneticare a proposito de “l’ultimo prodotto d’esportazione della scena avant-bleak di X,” o di come un gruppo esca “ruggendo dallo scantinato della scena degli scantinati di Y.” Io stesso ho scritto quest’ultimo, e ne sono profondamente imbarazzato, quindi so di cosa sto parlando. 

      Ogni volta che qualcuno mi consiglia un gruppo, è sempre qualcosa tipo “sì, sono fichissimi! Fanno parte di questa fantastica scena scroto-wave. Sono un gruppo di ragazzi e ognuno fa concerti per gli altri e bla bla bla perché ti sei appena addormentato?” La prossima volta che un vostro amico invischiato nelle RP vi parla di una scena, chiedetegli cosa intende; dove suonano i gruppi? Sono tutti amici? Fanno dei dischi insieme? Sostengono gli uni i gruppi degli altri? Il vostro amico non saprà di cosa sta parlando e voi vi sentirete intelligenti.

      DIVENTERETE DEGLI ALCOLIZZATI

      Come ho detto prima, le scene esistono perché i fanatici facciano sesso tra di loro. Ma cosa succede quando siete pieni di malattie veneree e odiate tutti i gruppi, ma non potete abbandonare “la scena” perché vi siete allontanati da tutti gli altri vostri amici?

      Quello è il momento in cui vi rivolgete all’alcol, unico strumento con cui fare i conti per quanto noiosa sia diventata la vostra vita. Io ho visto più idioti mostruosamente ubriachi alle feste delle scene che in qualunque altro luogo. La scena diventa una rete sistemica di nichilisti che vi spingono alla dipendenza, e perdete un sacco di lavori e ragazze perché continuate a dormire malgrado la sveglia e a puzzare come qualunque birra beviate.

      I VOSTRI FIGLI VI ODIERANNO

      Chiunque sia stato coinvolto in una scena ormai defunta (il post-punk newyorkese, il grunge di Seattle) vi dirà continuamente che le cose erano meglio allora, che c’è stato un fuoco di paglia, che è stata la miglior musica di sempre, e che adesso tutto fa schifo. È difficile da ricordare, ma dovreste sempre tenere a mente che c’è stata una percentuale fissa di idioti sul pianeta in qualunque momento della totalità della storia: un quarto. Questo significa che nulla era meglio quando eravate più giovani. È difficile da ricordare per i figli del baby-boom, ma non significa che dobbiate cadere nella stessa trappola.

      LE SCENE FANNO SÌ CHE I VOSTRI GRUPPI NON ARRIVINO MAI AL SUCCESSO

      È triste ma vero: l’appartenenza a una scena vi potrà far guadagnare dei punti, ma finisce per limitare la crescita del vostro gruppo quando iniziate a sforzarvi per adeguarvi alle leggi e alle regole decise dagli "anziani".

      Se il vostro gruppo vuole rimanere fico, deve “restare fedele alla scena.” E questo significa non crescere mai, e rimanere nel ventre materno il più a lungo possibile. Per esempio, siete costretti a riempire la vostra città di adesivi, ma pensateci un attimo: avete mai visto un gruppo di successo con un adesivo? Non sto dicendo che il successo faccia un buon gruppo, ma che nessun gruppo con un adesivo nel cesso del bar della zona è mai diventato famoso. Avete mai visto un adesivo degli Arcade Fire? O un fottuto adesivo di Madonna? No, mai visto, ma scommetto che avete notato una tonnellata di adesivi degli Outernational! E chi sono gli Outernational?

      Come volevasi dimostrare.

       

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