La psichiatria è la scienza della morte

Di Glen Coco

"Psychiatry: An Industry of Death" è un museo di Los Angeles costato milioni di dollari, voluto dal Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani, o CCHR, che annovera tra i suoi finanziatori la Chiesa di Scientology. La decisione di tenere il loro nome fuori dalla denominazione del CCHR rende meno probabile che la gente dica “Zitta, Scientology” quando visita il museo.
 
Entrando, un cartello rende noto il divieto di fare foto, e ti viene tolta la borsa, quindi questo articolo è senza fotografie. Il mio piano originario era di imboscare una macchina fotografica e scattare di nascosto, ma i nostri legali mi hanno detto che la Chiesa di Scientology mi avrebbe letteralmente denunciato fino a farmi condannare a morte. Peccato. Ma, nel caso foste interessati, l'interno del museo è così.
 
Comunque, qui sotto trovate alcune cose che ho imparato a proposito di psichiatri e psicologi che prima non avevo assolutamente capito. Preparatevi a farvi APRIRE GLI OCCHI.
 
 
LA MORTE DI GEORGE WASHINGTON
 
Questa è la prima verità-bomba che il museo sgancia su di voi. Sapevate che Benjamin Rush (la prima persona a scrivere un libro di psichiatria in America) è stato colui che ha proposto di praticare salassi su George Washington, causandone la morte per dissanguamento?
 
Secondo la descrizione riportata nell'esposizione, “Il padre della psicologia americana ha ucciso il padre degli Stati Uniti d’America.” Non proprio un grande inizio, eh, psicologia.
 
 
L’ATTACCO TERRORISTICO DELL’11 SETTEMBRE
 
Sotto un’enorme foto delle torri che collassano, il testo spiega come i responsabili dell’11 settembre non siano altro che dei malvagi psichiatri:
 
“Osama bin Laden e la sua organizzazione terroristica, al-Qaeda, hanno perpetrato gli attacchi terroristi al World Trade Center e al Pentagono. Uno dei principali aiuti di Bin Laden è stato lo psichiatra egiziano Ayman al-Zawahiri, noto come il ‘cervello di Bin Laden’.”
 
Un momento, la psichiatria responsabile dell’11 settembre? Perché avrebbero dovuto fare una cosa del genere?
 
“Pochi giorni dopo gli attacchi dell’11 settembre, gli psichiatri prevedevano che all’incirca il 30 percento delle persone direttamente coinvolte avrebbe sviluppato un ‘disturbo post-traumatico da stress’ e chiedevano tre miliardi di dollari di fondi per prestare le cure necessarie. Le vendite di antidepressivi a New York sono immediatamente aumentante.”
 
Ohhhhhhhh, mi è tutto chiaro!
 
 
TUTTO IL RESTO DEL TERRORISMO
 
Ma non hanno orchestrato solo l’11 settembre:
 
“Le ricerche sulle menti dietro molte atrocità terroristiche mostrano una prevalenza di attività psichiatrica e psicologica e la presenza di tipici strumenti della loro categoria: medicinali e metodi coercitivi.”
 
Per esempio, sapevate che lo psichiatra egiziano socio di Bin Laden ha anche rilasciato una dichiarazione sugli attacchi a Londra del 7 luglio 2005? Sapevate che in Medio Oriente c'è uno psichiatra che una volta ha detto che gli attentatori suicidi considerano normale la loro condotta? O che Unabomber è entrato in contatto con psichiatri professionisti in DIVERSE occasioni? O che il capo della setta che ha compiuto l’attacco con il gas nervino nella metropolitana di Tokyo era uno psichiatra? O che i kamikaze molte volte facevano uso di anfetamine, droga che viene spesso prescritta DAGLI PSICHIATRI?
 
 
L’OLOCAUSTO
 
Ok, piccola lezione di storia: nel 1879, uno psicologo tedesco di nome Wilhelm Wundt affermò che l’anima non esiste, e che l'uomo è come qualunque altro animale. Tesi che, secondo uno dei tabelloni al museo, può facilmente essere confutata:
 
“I cani non guidano automobili, i cavalli non dipingeranno mai dei capolavori e deve ancora venire il giorno in cui un’orchestra di scimmie terrà un concerto.”
 
Ovviamente, questo non è più vero, i cani GUIDANO le macchine. Quanto agli altri due punti, quelli rimangono validi. Malgrado ciò, gli psicologi hanno tentato di cambiare il comportamento delle persone con lo stesso metodo adottato con gli animali—usando la terapia preventiva. Secondo il museo: “La convinzione secondo cui la forza può controllare il pensiero ha gettato le fondamenta di una delle epoche più distruttive nella storia dell’uomo.”
 
Saltiamo agli anni Quaranta: c’è questo tipo chiamato Hitler, che, grazie all’affermazione di Wilhelm per cui le persone sono animali, ha pensato che fosse ASSOLUTAMENTE GIUSTO  fare qualsiasi meschinità a ebrei/gay/disabili/zingari europei. Oh, e sapete perché Hitler ce l’aveva così con gli ebrei? A causa del suo interesse per l'“eugenetica”, che è una forma di (avete indovinato) PSICHIATRIA. Ed è così che c'è stato l’Olocausto. O, come lo chiama il museo, “un movimento psichiatrico che ha causato la morte di milioni di persone.”
 
P.S.: Circa il 40 percento degli psichiatri tedeschi si è VOLONTARIAMENTE unito alle SS. Perché “le loro convinzioni erano molto, molto simili.”
 
Il caso è chiuso.
 
 
IL RAZZISMO
 
Questa parte del museo è un pochino disordinata e confusa, ma l’idea fondamentale è: ogni singolo atto di razzismo negli ultimi due secoli è il risultato di un complotto segreto ordito da una gang internazionale di psicologi e psichiatri. Tra le varie colpe degli psichiatri: il KKK (“bizzarre teorie psicologiche come l’eugenetica hanno ispirato la resurrezione del Ku Klux Klan”), l’apartheid (“la cosiddetta base scientifica dell’apartheid in Sudafrica si fonda su test del QI non obiettivi dal punto di vista razziale”), la schiavitù (gli psichiatri sostenevano che gli schiavi fuggitivi soffrissero di un disturbo noto come Drapetomania) e la segregazione (“Nel 1922, l'esperto di eugenetica Paul Popenoe aveva formulato la sua teoria secondo cui l’intelligenza era determinata dalla razza”).
 
 
LA MORTE DELL’ARTE
 
C’è una sala del museo dedicata a dimostrare come “la psichiatria si sia infiltrata a Hollywood” e abbia rovinato TUTTO. Questo è simboleggiato con la sottile metafora visiva di un’enorme pietra tombale con su scritto “CREATIVITÀ”.
 
Intorno alla lapide, i primi piani di famosi creativi la cui brillante stella si è prematuramente spenta a causa degli psichiatri. Personaggi come Kurt Cobain (“A Cobain è stato prescritto il Ritalin, un medicinale noto per portare all’abuso di droghe”), Marilyn Monroe (“Nell'ultimo giorno di vita, è stata con lo psichiatra Ralph Greenson per sei ore prima di soccombere per una overdose di barbiturici”), Judy Garland (“sottoposta alla violenza e alla degradazione dell’elettrochoc”) e Stevie Nicks (“Stevie si è sottoposto a una terapia dopo aver smesso con la cocaina, per star lontano dalle droghe”).
 
 
LE STRAGI SCOLASTICHE
 
"La propaganda degli psichiatri nel campo dell'educazione infantile ha fuorviato i genitori, gli insegnanti e i politici ben intenzionati, portandoli a credere che il normale comportamento infantile sia una malattia mentale, e che soltanto con la somministrazione di medicinali fin dalla giovane età un bambino difficile possa riuscire ad affrontare la vita scolastica.”
 
Sapevate che Eric Harris faceva uso di antidepressivi ai tempi della strage della Columbine? O che Kip Kinkel usava il Prozac quando si è lanciato nella furia omicida? In effetti, se ci fate caso, quasi ogni responsabile di una strage scolastica era in cura con qualche tipo di psicofarmaco al momento dei fatti. Non riesco a pensare a nessun altro collegamento tra la furia omicida degli adolescenti e gli psicofarmaci, se non appunti i malvagi, infanticidi psichiatri che ne orchestrano le menti.
 
 
LA DISTRUZIONE DEL FUTURO
 
Oh, e come se i massacri nelle scuole non fossero una scocciatura sufficiente, l’industria della psichiatria sta anche rendendo stupidi i giovani americani:
 
“…gli Stati Uniti sono passati dal nono al ventiseiesimo posto nelle classifiche mondiali dei risultati accademici. Nello stesso periodo, le vendite dei medicinali per il deficit da attenzione e iperattività si sono moltiplicate di 118 volte.”
 
Semplice coincidenza?
 
Questa è solo una piccola selezione delle cose di cui si ritengono responsabili psicologi e psichiatri. C’è anche una sezione sullo stupro e sul controllo della mente e sulla tortura e sulla Bosnia e sulle lobotomie e sulle grandi case farmaceutiche in cui non mi addentrerò.
 
Se state pensando “Bah, chi dà retta a quello che dice uno di Scientology?” sappiate che arrivati al museo è richiesta la compilazione di un foglio coi campi "nome" e "professione". Più di metà delle persone che hanno firmato il giorno in cui ho visitato il museo erano professionisti dell’industria medica. Ho anche sentito un ragazzino che diceva al telefono, “L’Olocausto è collegato a uno psichiatra che incasinava il cervello della gente o roba del genere. Non lo sapevo.”
 
Oh, e per concludere, mentre stavo lasciando il museo, un ragazzo che lavora lì mi ha detto di ascoltare un rapper di nome Chill EB, che è membro di Scientology e fa canzoni sull’industria della psichiatria:
 

AHAHAHAHAHAHAHAH.
 

Vi piacciono i musei?
 
 
 

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