La scienza rivoluzionaria della Corea del Nord

Di Martin Robbins


L’esposizione nazionale di fiori di Pyongyang. Ecco il Kimilsungia e il Kimjongilia, fiori nazionali della Repubblica della Corea del Nord. Foto di Maxime Delvaux


Non conta di chi sia il dito che ha il compito di premere il bottone rosso, le bombe nucleari sono sempre spaventose. Ma mettetele nelle mani di leader che sembrano credere nell’esistenza degli unicorni e otterrete quella sensazione di ansia che si prova nell'osservare un bimbo che gioca con una pistola carica. Come fa il regime meno "razionale" del mondo a fare i conti con la scienza, una delle discipline più razionali del mondo?

La risposta è: servendosi di una sorta di implacabile pragmatismo. Con il primo potenziale caso di Paese che per stendere le proprie politiche economiche si ispira a Breaking Bad, i nordcoreani hanno infatti costruito laboratori di metanfetamina e stanno esportando il prodotto in Cina, e forse anche in occidente, attraverso la loro rete di diplomatici. In alcuni casi le droghe sono addirittura più reperibili dei medicinali, tanto che qualcuno ha iniziato a usarle a scopi curativi—in determinate zone, i preparati a base di eroina sono divenuti un trattamento comune contro l'influenza.

Almeno su carta, il leader supremo della Corea del Nord, Kim Jong Un, sembra fatto apposta per la sezione “scienza e natura” di Trivial Pursuit. Non solo ha una laurea in fisica, ma è un esperto di scienze sociali, e i suoi conseguimenti nel campo sono così grandiosi che, lo scorso agosto, a Pyongyang si è tenuto un simposio dedicato alle “idee e le teorie chiarite dall’egregio e rispettabile Kim Jong Un nei suoi lavori più recenti”.


Uno studente nel laboratorio di informatica dell’università Kim II Sung.

Questi lavori includono pubblicazioni di saggi epocali quali, “Il Grande Kim II Sung Sarà l’Eterno Leader del Nostro Partito e Popolo,” quello generosamente intitolato, “Lasciateci Compiere Brillantemente la Rivoluzione del Juche, con il Grande Kim Jong II in Alta Considerazione come l’Eterno Segretario Generale del Nostro Partito,” e, ovviamente, “Lottiamo Dinamicamente per la Vittoria Finale, Tenendo Alta la Bandiera del Songun”—considerato da molti una sorta de Il gene egoista della politica (anche se non si può immaginare nessuno di loro particolarmente ferrato in materia di SEO).

Secondo la Korean Central News Agency, questi scritti sono stati presentati al simposio che ha provato “la grandezza delle idee e delle teorie di Kim Jong Un,” e dottori e professori si sono schierati per loro spontanea volontà nel lodare il dittatore. Il dott. Yon Jong Sul, per esempio, sottolinea come nei suoi lavori "Kim Jong Un abbia mostrato che il Kimilsungismo-Kimjongilismo è l’unica idea guida del Partito dei Lavoratori della Corea e della rivoluzione coreana,” mentre il dott. Hong Thae Yon “ha ricordato che Kim Jong Un ha formulato scientificamente l’idea per cui quando l’unità sotto un unico pensiero, l’invincibile forza militare e la rivoluzione industriale del nuovo secolo di uniscono, queste creano una florida nazione socialista.”

Visti i risultati ottenuti da Kim Jong Un, probabilmente vi starete chiedendo perché le migliori menti della Corea del Nord non abbiano ancora creato, per esempio, una nuova specie di fiore a lui dedicata, come avvenuto per suo padre e suo nonno. Recentemente, un simposio scientifico nazionale ha discusso le ultime scoperte sui fiori Kimilisungia e Kimjongilia, due specie immortali di begonia prodotte dai più importanti scienziali della Corea del Nord in onore dei predecessori del giovane leader. Per ora, però, la specie Kimjongunia rimane ancora ignota.


Ogni anno, in Corea del Nord, vengono tenuti festival della Kimjongilia.

Oltre ad aver presentato le ricerche sull’ecologia e la coltivazione di fiori, “gli oratori del simposio hanno citato diverse fonti a dimostrazione di come Kimilsungia e Kimjongilia, i fiori del sole, abbiano fama mondiale derivatagli, in piena fioritura, dalla capacità di riflettere gli elogi e la venerazione di tutti i popoli per i grandi uomini.”

Incuriosito da questi fiori di fama mondiale, sono entrato in contatto con Rajveer Sihota dei giardini di Kew, che ospitano la più grande collezione di piante fuori dalla Corea del Nord. Si è consultato con alcuni degli specialisti di Kew ed è tornato da me con notizie scioccanti: “Non abbiamo esemplari di questi fiori.” Non solo, ma, “I miei contatti del vivaio tropicale non credono siano mai stati coltivati al di fuori della Corea.” Insomma, gli orticoltori inglesi hanno molto da imparare.

Ma la scienza nordcoreana non è tutta divertimento e giochi. Grazie alla politica dell'autarchia (conosciuta come juche), esiste un forte senso di pragmatismo, specialmente nell’ambiente militare, industriale e agricolo. “Stanno facendo lavorare molto le scienze agricole, senza alcuna reale necessità,” ha detto uno degli esperti della Corea del Nord con cui ho parlato e che ha preferito rimanere anonimo. “Le sanzioni hanno colpito duramente le riserve alimentari. Il primo tentativo di lanciare un satellite, nello scorso aprile, è costato 250.000 tonnellate di sostegno alimentare proveniente dagli USA, e a parte ciò che arriva da oltre il confine cinese, i coreani devono essere completamente autosufficienti.”

Intanto, la Korean Central News Agency riporta di altri simposi scientifici—vi chiederete come facciano gli scienziati del Paese a completare un lavoro, di questo passo—che rivelano nuove fondamentali ricerche in settori quali la tecnologia di saldatura, la costruzione di moderni filobus e l’allevamento di maiali a Pyongyang. 


Bambini nordcoreani giocano con una giostra a tema nucleare. Foto di Alex Hoban

E mentre le notizie di archeologi nordcoreani che avrebbero scoperto la tana di un unicorno fanno ridere l’occidente, molti invitano a fare chiarezza. “Sono dell’opinione che ci siano state imperfezioni nella traduzione, come se fosse stata accidentalmente dimenticata la parola leggendario,” mi ha detto l’esperto con cui ho parlato. “L’intera storia è stata pubblicata per confermare un pezzo di folklore a dimostrazione che Pyongyang è l’antica capitale della Corea, ma è stata espressa male. La stampa non vedeva l'ora di un po' di materiale su quei pazzoidi dei nordcoreani.”

Ma forse, alcuni dei più grandi progressi della Corea del Nord sono quelli avvenuti in campo sanitario. Mentre noi occidentali lottiamo con cerotti alla nicotina e sigarette elettroniche, i residenti di Pyongyang che vogliono smettere di fumare possono tentare con una pillola. Composto da “rare erbe mediche che crescono su montagne scoscese e in valli profonde”, il rimedio “rimuove la nicotina accumulata nel corpo umano”, portando l’uomo a “smettere spontaneamente di fumare”. Se solo i nostri governi ignorassero le proteste delle lobby del tabacco e importassero queste pillole a prova di stupido...

In fin dei conti, la scienza nordcoreana appare caratterizzata da un orientamento pratico che soddisferebbe anche la richiesta più conservatrice. Mentre gli scienziati dell’occidente indagano sulla nascita dell’universo, gli Einstein e i Newton della Corea del Nord marciano alla propria velocità, creando nuovi fiori, ideando trattamenti contro l'influenza a base di eroina e facendo piani nucleari.

La creatività e lo scambio aperto di idee non sono benvenute in questo mondo: se non puoi lodare un leader, nutrire un operaio, costruire una fabbrica o far esplodere l’America, allora puoi andare al diavolo o tornare alla tua scrivania a studiare nuove proposte. Questi sono i progressi che si possono raggiungere con un approccio scientifico sotto costante controllo. Che, alla fine, non è nemmeno un gran progresso.

 

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