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      Too fucked to fuck

      November 19, 2012
      Dalla rubrica 'Tea's Tacos'

      Se nella vita potessi esaudire un desiderio, sceglierei la capacità di poter mangiare quanti ovetti Kinder voglio senza ingrassare mai. E se ce ne fosse un secondo, sarebbe il controllo della mente—della mia stessa mente. La mia memoria di ferro è un bel vantaggio quando si tratta di imparare Ie canzoni di Lady Gaga o avercela con qualcuno che una volta al supermercato è stato maleducato con me, ma diventa tutto l'opposto nel momento in cui fatico a prendere sonno perché sono troppo impegnata a odiarmi per qualcosa che ho fatto anni prima. Sì, lo so, "no regrets" è un bel tatuaggio da avere scritto in corsivo sul polso, ma io ho seriamente dei rimpianti, ragazzi, perché in passato sono stata piuttosto stupida. 

      A 13 anni ero stata beccata con lo speed, a scuola. La professoressa di storia mi aveva visto prenderne nell'atrio. Mi aveva trascinato nell'ufficio del Preside, il quale aveva chiamato la polizia, che a sua volta aveva contattato mio padre, che poi mi aveva portato al Tribunale dei Minori, dove per ordine del giudice ero stata obbligata ai lavori socialmente utili. Ma dopo la punizione ottenni anche la mia ricompensa: una sospensione. Durò solo una settimana, ma una settimana fondamentale, perché tornata a scuola ero Figa. In mia assenza ero diventata una leggenda, rubando l'attenzione persino a quella ragazza che aveva cercato di uccidersi nei bagni. Venire sorpresa con delle pasticche era la cosa migliore che fosse accaduta alla mia vita sociale dell'epoca, e da allora, sperimentare con altre droghe è ciò che ha influenzato la mia vita sessuale.

      Conosciamo tutti l'ABC, alcune droghe vanno bene per fare festa, altre aiutano a studiare e le restanti sono fantastiche per guardare Il mago di Oz al contrario. Ma nel sesso che succede? È importante (e divertente) avere consapevolezza del modo in cui la droga interviene su di noi in questi casi, soprattutto quando si è giovani e si provano cose nuove (Questa sono io che cerco di relazionarmi con voi, adolescenti—la settimana scorsa mi hanno detto che sembro una trentacinquenne e non mi sono ancora ripresa).

      Dopo essere salita alla ribalta, gli skater avevano iniziato a invitarmi allo skate park. E non perché si fossero resi conto dei miei sforzi come skater (per me, "skateboarding" significava trascinarmi dietro la tavola e di tanto in tanto saltarci su per il tragitto dalla cassetta della posta alla porta di casa). No, mi invitavano perché potessi seguirli tra gli alberi dietro le rampe, dove mi avrebbero fatto fumare la loro erba e messo le mani sotto i vestiti. Le loro toccatine non mi piacevano affatto, ma ero troppo sballata per oppormi, e pensavo fosse così che dovevo comportarmi se volevo frequentarli. Credevo che essere sfruttata in quel modo da un gruppo di ragazzi in cambio della loro compagnia fosse parte del "processo di crescita". Così, quando si infilavano nei miei pantaloni o su per la maglia o mi mettevano il loro cazzo in mano non dicevo niente—che ne sapevo? Ero fatta!

      So che quasi tutti adorano l'erba e la maggior parte di voi riesce a lavorare leggere e svolgere operazioni cardiochirurgiche sotto l'effetto di marijuana, ma io non ce la faccio, nemmeno oggi. La trovo terribile. Forse perché la associo a quelle molestie, o magari perché mi ricorda irritanti studenti bianchi del college coi dread. Per una ragione o per l'altra, ho smesso di provare a farmela piacere dai tempi del liceo e sono passata a roba più forte (non la chiamano "droga di passaggio" mica per niente!)

      Il mio primo ragazzo mi ha introdotta all'eroina. Spacciava, quindi ne avevamo sempre un sacco, e con quella anche un bel po' di delizioso sesso da eroina—che è intenso, dolce e può durare per ore, perché uno degli effetti collaterali sull'uomo è la difficoltà a eiaculare. Be', "durare per ore" quando non iniziano i conati e devi correre a vomitare in bagno, dove con ogni probabilità ti ritroverai più tardi, dopo esserti addormentata sul pavimento freddo. Quindi sì, può durare a lungo, se il tuo ragazzo non crolla e diventa blu mentre ti sta sopra.

      Il mio cuore era troppo debole per queste prove tecniche di morte, e col mio arrivo a Milano sono passata dagli oppiacei agli stimolanti. È allora che ho conosciuto gli orrori dei sesso sotto cocaina. Certo, avrai anche la sicurezza e l'energia necessarie per cavalcarlo tutta la notte, ma una bocca asciutta non va d'accordo coi pompini e la voglia di cagare supererà sicuramente quella di scopare. Se lo fai con la coca tanto vale darti al crack, perché dura meno e avrai sbrigato la faccenda giusto in tempo per andare a qualsiasi locale drum and bass tu fossi diretta. E a proposito di locali, attenzione alle raglie belle spesse che potrebbero offrirti nei bagni, perché sono palle; quella è ketamina, e tu non l'hai mai presa prima, vai in K-Hole e una mattina di febbraio ti risvegli per strada con in mano un panino. Dopo quell'esperienza l'ho provata soltanto un'altra volta, che io sappia, ed è stato abbastanza per dirvi che il sesso in ketamina è ok solo se non vuoi ricordartelo. 

      La droga migliore per fare sesso è sicuramente l'MDMA, ma bisogna stare attenti, perché se scopi quando sei nel pieno penserai di esserti innamorata, e se inizi troppo tardi potresti ritrovarti in down e odiarti fino a voler tornare su ogni tua decisione e morire e piangere. E niente trasmette il concetto di "capace a letto" come le lacrime sul cuscino.

      Intorno al mio secondo anno a Milano ho capito che mi stavo comportando da folle, mettendomi quotidianamente in imbarazzo e rovinando i miei rapporti. Così ho smesso di prendere roba e sono passata ad annegare i miei sentimenti nell'alcol, come fanno tutti. Ed è 'accettabile', ma comunque pericoloso. Bere un po' durante un appuntamento perché sei nervosa per il fatto che le mestruazioni sono ancora forti, hai il sedere troppo peloso o la cena ti ha gonfiato e desideri semplicemente rilassarti e non preoccupartene è una cosa, ma ubriacarsi fino al punto che a letto lui debba maneggiarti come una marionetta—non nella versione sexy del "fingiamoti morta"—è completamente diverso. La canzone "Too Drunk To Fuck" esiste per una ragione. Per questo motivo, e prima di provare a scopare da ubriaca, suggerisco di baciare il partner ad occhi chiusi; se la testa o la stanza iniziano a girare, butta giù un ultimo shot e vai a casa.

      È vero, ho iniziato soltanto da poco a sperimentare col sesso da sobria, eppure devo confessare che non sono delusa. Farsi era divertente, ma fare sesso dovrebbe essere qualcosa di sentito. Ma che ne so poi? Sono ubriaca.


      Segui Tea su Twitter: @TeaHacic

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      Tag: Tea's Tacos, Sesso, droga

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