Cosa succede in uno dei più grandi LAN party d’Europa

Durante un LAN party, centinaia di persone si ritrovano nello stesso posto per svariati giorni e si sfidano a tornei di videogiochi.

Stravaccato su un poltrona a sdraio, con ai piedi delle infradito e addosso una vestaglia di Grifondoro, Damien si gode una meritata pausa. Dopo aver giocato diverse partite a Worms e Fall Guys, si è messo a guardare un episodio dell’anime Assassination Classroom, insieme al suo amico Antoine, seduto alla postazione vicina alla sua.

A 32 e 31 anni rispettivamente, questi due giocatori sono veterani della scena LAN. Per quasi 10 anni, si sono incontrati in questo posto, la Gamers Assembly nella città francese di Poitier, per godersi tre giorni davanti a uno schermo con i loro amici. Ogni anno, gli hangar gialli e rossi del Parco Espositivo di Poitiers si trasformano in un campeggio gigante, pieno di file di scrivanie, schermi e torri di computer.

Un giocatore porta fuori il suo computer.

Per chi non lo sa, i LAN party sono eventi in cui gruppi di persone riempiono una sala e giocano per ore e ore. LAN è un acronimo che sta per Local Area Network, un tipo di connessione tra computer in locale che un tempo—tra gli anni 2000 e gli anni 2010—rappresentava un’alternativa molto più affidabile e potente del giocare tramite connessione online su internet. Oggi la cosa più simile a un LAN party vecchia scuola sono i tornei eSport, dove giocatori e giocatrici professionisti si sfidano dentro stadi con migliaia di spettatori presenti (e altri milioni connessi a guardare online). Ma per le persone più nostagliche, eventi come questo riportano alla memoria tempi e gioie passate.

La Gamers Assembly porta le cose a un altro livello—con oltre duemila partecipanti, è il più grande LAN party in Francia. Va avanti da oltre 20 anni e ha visto passare nelle sue sale alcuni dei personaggi più forti della scena eSport francese.

Non ci sono requisiti particolari per partecipare al torneo—devi solo pagare per una postazione, e il costo va dai 40 ai 60 euro. I premi vanno da qualche centinaio di euro a diverse migliaia. Per molti giovani giocatori e giocatrici che sognano di diventare professionisti, venire qui è un’opportunità per farsi conoscere e magari battere qualcuno dei loro idoli.

L'hangar principale.

Dopo qualche ora di viaggio in macchina, con le torrette del computer e gli schermi nel bagagliaio, i giocatori e le giocatrici si sistemano divisi per le lunghe file di scrivanie di plastica. Durante i match, urla di vittoria si stagliano sul brusio di fondo, e scandiscono il tempo dei lunghi giorni di competizioni. Alcuni giocatori si muovono in gruppo, altri appaiono storditi, aggirandosi intorno nella speranza di imbattersi in uno streamer famoso.

Al centro di questo caos festante, un posto in particolare si distingue per la sua atmosfera rilassata—l’angolo dove hanno allestito il campo Damien e i suoi amici. L’area è riservata ai giocatori liberi, cioè chi non segue le rigide tabelle orarie per partecipare alle competizioni. Si fanno gli affari loro.

Damien.

Nelle ultime file dell’hangar, un giocatore di 20 anni che si fa chiamare “BMS” si trova qui per la prima volta. Dopo due anni passati a giocare dietro lo schermo a casa finalmente si trova dal vivo con il suo team, Pandore. “C’è qualcosa di concreto, quasi viscerale, nello stare qui,” dice, sorridendo. “Vedere i tuoi sfidanti e poter parlare con loro ti fa venire ancora più voglia di batterli. Se stessimo giocando online, saremmo già stati fatti fuori.”

Dopo aver eliminato un paio di team di alto livello a Rainbow 6 Siege, il team Pandore è riuscito ad arrivare in semifinale. C’è mancato poco. È stato tutto deciso dall’ultimo round. Poi, finalmente con la vittoria in mano, uno dei compagni di squadra ha gridato con tono benigno “Via di qua, andate a casa!” all’altra squadra. “Avresti dovuto vedere le competizioni di Call of Duty, qualche anno fa,” dice Damien, in cui mi imbatto di nuovo per caso. “Quelle sì che erano toste. Vedevi gente spaccare i tavoli.”

Una postazione.

Charles, 24 anni, ha dovuto fare dei sacrifici per venire qui. Quando alcuni giocatori nella sua squadra si sono trovati senza soldi a poche settimane dalla competizione, ha finanziato lui il viaggio per loro—trasporti, cibo, alloggi, tutto. “Cerco di non guardare al mio conto in banca troppo spesso,” dice. “È un torneo importante e abbiamo preso un impegno. Per ora, mi sta costando più di 1.500 euro, ma è come pagare per andare un weekend a un parco divertimenti con la mia famiglia.”

Dopo un paio di ottime performance, il team di Charles, Golem, purtroppo ha dovuto arrendersi. A braccia conserte e con i musi lunghi, hanno aspettato che i loro sfidanti andassero a congratularsi per la partita con una stretta di mano, come vuole tradizione.

Il Team Golem

Dopo qualche ora che sono lì, decido di seguire i visitatori che vanno a prendere una boccata d’aria. Il sole brilla alto e si sente la primavera nell’aria. Un paio di giovani partecipanti si gustano un gelato sull’erba, mentre altre persone sono già passate alle birre. All’improvviso, la folla dispersa si agglomera e si dirige verso il palco principale. Qualcuno mi dice che una delle migliori competizioni del weekend sta per cominciare.

Fuori dalla Gamers Assembly.

Questi match sono stati organizzati da Silver Geek, una ONG che ospita competizioni di videogiochi tra persone anziane che vivono in case di riposo in Francia. È un evento imperdibile: il campionato di bowling su Wii. A questo round, Claudette, in arte “Yellow Chick” si scontra con Michel, un pensionato della zona molto amato dai fan. Questi pensionati sportivi sanno il fatto loro. Michel vince il round nonostante qualche difficoltà tecnica, ma è il 66enne Jean-Louis ad aggiudicarsi il titolo.

Claudette e Michel.

Il palco si apre poi a un altro tipo di competizione: i giochi di combattimento. Per il gran finale del classico Tekken, il prodigio di 19 anni Fuhito si scontra con Gen1us, ex pro-player e presentatore televisivo. Il pubblico è ipnotizzato e reagisce con esclamazioni a ogni colpo.

“La Gamers Assembly è stata un punto di svolta nella mia vita,” mi racconta Gen1us dopo la sua sconfitta, che accetta di buon grado. “È qui che ho iniziato ed è qui che torno ogni anno. Torno sempre in onore dei bei vecchi tempi. Non sono qua per lavorare, o per vincere soldi, ma solo per celebrazione.”

Gen1us e Fuhito.

Fuori, intanto, inizia a calare la sera. I giocatori più seri tornano alle loro stanze di hotel per riposarsi per le gare del giorno dopo. Corentin, 19 anni, non poteva permettersi un hotel: sta aspettando paziente che la palestra della scuola accanto apra le sue porte ai partecipanti; con 20 euro, può dormire lì per le tre notti dell’evento. Ha passato mesi ad allenarsi per il suo primo torneo di FIFA e vuole essere in perfetta forma. Alle 11 di sera, la palestra finalmente apre e lui è il primo a entrare.

Con i giocatori che competono ora lontani, torno nella zona dei free-player. Alcuni hanno già smesso di giocare e stanno addirittura dormendo sopra—o sotto—le loro scrivanie. Altri si sono infilati nel sacco a pelo appoggiandosi in un angolo della sala. Nel frattempo, gli ultimi continuano a giocare a Fall Guys.

Ma l’hangar non dorme mai del tutto—durante la notte, continuano a compiersi piccoli tornei di giochi come Mario Kart e Just Dance. A un certo punto, persino io e il fotografo che mi accompagna lasciamo la strumentazione in un angolo per giocare un paio di partite a Worms e Teamfight Tactics

Il potere di un pisolino.

A questo punto sono le prime ore del mattino, ma non cambia molto nell’hangar, tranne per le facce assonnate dei giocatori ancora in piedi. Quest’anno, l’evento è stato un po’ diverso. Annullato per due anni consecutivi per via della pandemia, non ha ricevuto le adesioni di una volta ora che è stato riaperto, perché le date sono coincise con altre grandi competizioni del mondo eSport.

“È un ritorno lento se vuoi, ma penso che tanti giocatori e giocatrici stiano aspettando di vedere come va,” dice un portavoce di Gamers Assembly. “Speriamo sia ancora meglio l’anno prossimo.”

Scorri per vedere altre foto:

L'esercito ha allestito una postazione di arruolamento nel parcheggio dell'hangar.

Molte persone hanno colto l'occasione per fare cosplay.

La festa non ha mai fine.

Alcuni dei partecipanti, impegnati a giocare di notte.

Una partecipante che schiaccia un pisolino.

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esport, League of Legends, Counter Strike, Call of Duty, lan party

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