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Le carte dell'inchiesta delineano uno scenario in cui ex terroristi si siedono tranquillamente a tavola con politici e imprenditori, poliziotti che fanno soffiate al Cecato e ascoltano ammirati le sue storie di malavita, ex camerati che per questioni di soldi si minacciano tra loro con frasi come "mo o famo strilla' come un'aquila sgozzata," dipendenti comunali che nascondono le mazzette in buste intestate del Comune e cooperative rosse che gestiscono l'accoglienza dei rifugiati e i campi rom e si accordano sottobanco con i politici di centrodestra per sfruttare un business che "rende più del traffico di droga."L'attuale groviglio di criminalità e affari che controllerebbe la Capitale, come ricostruito dai carabinieri dei Ros, ha la sua origine negli anni di piombo. Per cercare di capire come dallo "spontaneismo armato" si sia potuti passare alla criminalità organizzata abbiamo sentito Guido Caldiron, giornalista esperto di estremismo politico e autore di molti saggi sul tema, compreso l'ultimo libro Estrema Destra. Chi sono oggi i nuovi fascisti?"Al di là degli elementi strettamente giudiziari," inizia Caldiron, questa inchiesta è una "fotografia di un ambiente tendenzialmente legato all'alta borghesia," in cui i "rampolli della Roma Bene alla fine degli anni Settanta passano dalle sezioni dell'MSI a una clandestinità molto particolare"—quella dei NAR, appunto, che non avrà mai la compattezza di una vera organizzazione.
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A una settimana dall'esplosione del caso, le conseguenze politiche (su cui aleggia lo spettro dello scioglimento per mafia della capitale d'Italia) sono ancora imprevedibili. L'inchiesta, infatti, non è ancora finita—anzi, l'impressione è di assistere alle battute iniziali di un qualcosa di molto più grande.Il "Mondo di mezzo" può essere considerato l'ultimo capitolo in ordine cronologico di quarant'anni di storia della fascisteria romana—l'ultima avventura degli "esuli in patria" che dalla strada sono arrivati direttamente nelle stanze del potere, corrodendo dall'interno quel sistema che molti anni fa non erano riusciti ad abbattere con la lotta armata.Il tutto, naturalmente, senza mai perdere quello "spirito tribale" che unisce i vecchi camerati, e soprattutto senza dimenticare il vecchio adagio del filosofo tedesco Ernst Jünger : "Meglio delinquenti che borghesi."Segui Leonardo e Emanuele su Twitter: @captblicero e @miaotsetung
