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Vice Blog

Processiamo gli animali

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di it
21.6.10

Ho sempre avuto il dubbio che gli attivisti più estremi per i diritti degli animali fossero in realtà delle specie di agenti che lavorano per riportare la società ai fasti oscuri del Medioevo. E la notizia, di questa settimana, della coppia che ha ricevuto minacce di morte dagli animalisti per aver messo trappole anti-volpe nel loro giardino, dopo che i loro figli sono stati aggrediti proprio da questi animali, non ha fatto che confermare la mia teoria. Ma forse è giunta l'ora di dare a questi semi-fascisti quello che vogliono—dei veri diritti agli animali. Forse è bene che venga riabilitata l'antica tradizione medievale dei processi agli animali.

I processi agli animali del Medioevo erano una cosa più che seria. Non si trattava di far saltare gli animali in mezzo a cerchi infuocati o altre cazzate del genere. L'animale accusato di un crimine veniva portato in tribunale, con il suo avvocato difensore, proprio come una persona normale. Infatti, in varie parti d'Europa, gli animali avevano gli stessi diritti degli umani.

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Nel 1587, un tribunale francese discusse la causa contro "un ampio gruppo di scarafaggi" che avevano invaso un vigneto di St. Julien. Ovviamente, alcuni accusati vennero portati in aula per ascoltare la sentenza che ordinava loro di "lasciare la regione entro 3 giorni, altrimenti…"
"Talpe, locuste, serpenti, mosche, gatti selvatici, bruchi e anguille" sono tutti annoverati in quello che è il lavoro più completo sull'argomento, The Criminal Prosecution and Capital Punishment of Animals, scritto nel 1906 da AP Evans.

A Tolosa, un uomo e un asino si sono ritrovati entrambi sul banco degli imputati, dopo essere stati scoperti nel bel mezzo di un rapporto sessuale. L'uomo venne impiccato, mentre l'asino fu risparmiato, dopo che alcuni testimoni giurarono che l'animale non era stato consenziente né complice attivo nel rapporto.

L'idea di processare gli animali sembra esser nata da alcuni buchi nella dottrina ecclesiastica. Uomini e animali erano moralmente pari? No. Ma l'uomo—qualcuno aveva detto—era stato scelto da Dio per comandare gli altri animali. Da qui i processi. Il più delle volte però, questi processi non erano contro gli animali in sé e per sé, quanto piuttosto contro gli spiriti maligni umani che li avevano posseduti. L'anno in cui avvenne il primo processo, secondo il libro di AP Evans, è stato l'824, in cui alcune talpe vennero scomunicate in Valle d'Aosta. Ma stranamente, i processi durarono fino al 20simo secolo. Nel 1906, anno di uscita del libro, in Svizzera due uomini e un cane furono processati per omicidio e rapina. Gli uomini si beccarono l'ergastolo. Il cane fu meno fortunato. Venne condannato a morte. Cane cattivo.

Ancora oggi, questa tendenza antropomorfica sembra continuare. A giudicare dalla copertina del loro nuovo album, i Klaxons vorrebbero farci credere che anche i gatti hanno gli stessi diritti di addestrarsi alla NASA come fanno gli umani. Se è così la storia, allora i loro amici felini devono sapere che con uguali diritti, arrivano anche uguali responsabilità.

GAVIN HAYNES