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Vice Blog

Quattro chiacchiere con Billy Childish

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di it
20.7.10

Ecco la seconda parte della nostra serie tratta da We Never Learn, il libro di Eric Davidson sulla storia del punk e del garage anni '90. La volta scorsa abbiamo preso dei pezzi di un'intervista al cantante dei Mummies, Trent Ruane, e oggi abbiamo il poeta, autore, artista e musicista Billy Childish. Billy è stato in così tante band che è difficile tenerne traccia… Thee Mighty Caesars, Thee Headcoats, Delmonas, Milkshakes, Pop Rivets, Buff Medways e una dozzina di altre. È considerato un tesoro nazionale in Inghilterra e la sua storia è un libro da sè. Molte delle cose più buone dell'intervista lunga oltre due ore, sono state tagliate da We Never Learn perché completamente fuori dal tema di cui tratta il libro-ma è comunque un'intervista divertente.

Considerando che le poche band uscite dal brodo primordiale del garage per avere un minimo di successo hanno tutte saccheggiato il suo sound, integralmente o in parte, direi che questo signore ha parecchio da raccontarci.

Eric Davidson: Che cosa è successo con Jack White dei White Stripes? Era normale roba da articoli di magazine e lui si è offeso?
Billy Childish: Sì. GQ America ha fatto un articolo su di me. Hanno chiesto un'intervista anche a Jack, ma lui si è rifiutato. Penso lo volessero tirare in mezzo. Così mi hanno chiesto un parere sui White Stripes, e io come un cretino ho detto, "Be' non mi sembrano così carismatici." E non lo penso neanche. Penso che ci sia un problema grosso, sul fatto che vogliano farci sembrare simili. Ma non ci sono similitudini. Loro puntano agli stadi con tutte le loro forze. Dicono che non è quello che vogliono, invece lo è eccome. Sarà difficile ottenerlo, perché la loro ambizione si metterà in mezzo. Jack si è arrabbiato e ha scritto cose su di me su internet, dicendo che sono un plagiario, e che non si può prendere un pezzo blues, cambiargli le parole e basta. Hanno anche detto che erano in pena per me perché sono solo un povero garage rocker. Questo era scritto su NME e Melody Maker. Ho scritto una risposta alla stampa in cui dicevo che sicuramente Jack si era arrabbiato perché la sua ammirazione nei miei confronti non era reciproca. Ho pensato che fosse ingiusto, e che fosse solo un atto di gelosia nei miei confronti. La mia chitarra ha un sound feroce e sono pieno di senso dell'umorismo. Ho detto che uso gli standard dell'industria musicale e ho plagiato solo il 50% della mia musica, ahah. Quando la mia risposta è stata pubblicata, ho mandato un'email a Jack dicendo, "Jack mi dispiace che tu ti sia offeso per quello che ho detto. Queste sono cose che la gente scrive sui giornali, nulla di personale. È solo che non vado matto per la tua musica." E lui non mi ha risposto. Tra l'altro se fossi Jack penserei, "Due milioni di persone mi conoscono, e nessuno sa chi tu sia." Non gli bastano due milioni di persone?! Perché dovrebbe piacere anche a me?!

Be', ovviamente ti rispetta…
Ma non importa, io non cadrei mai così in basso mettendomi contro, non so, i Led Zeppelin. Non credo che Jack l'abbia trovato divertente. Qualcuno aveva fatto un poster stile incontro di boxe: "Il rammollito Jack White contro il burbero Billy Childish!" E lui l'ha fatto togliere da eBay!

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Allora, c'è qualcosa che ci vuoi raccontare della tua esperienza con i Crypt o dell'avere a che fare con Tim Warren? So che siete ancora amici…
Sì, sono amico di Tim. Quando gli parli, Tim non ascolta quello che dici, lui urla e basta. Sono in buoni rapporti con Misha (ex moglie di Warren), da quando ha scoperto che non ha bisogno di dover gridare con me. Tim è una cazzo di opera d'arte. Cioè, mi piace Tim, e ci divertivamo molto. Ci ha fatto registrare i dischi di un po' delle sue band quando abbiamo fatto il Bad Music Seminar. Gente come i Rat Bastards e un sacco di altri gruppi, perché voleva gente che conoscesse quel sound e che non fossero dei cazzoni, con cui avrebbe litigato dopo due ore. Allora mi ha preso per fare qualche produzione. Ed è sempre andata bene.

Continui a registrare in questo modo: strumenti in un posto, voce in un altro?
No. Abbiamo sempre fatto un po' di tutto. Agli inizi registravamo al Toe Rag [studio di Londra usato negli anni Novanta da band garage]. Quando i White Stripes hanno iniziato ad usarlo, hanno alzato i prezzi e non potevamo più permettercelo. Avevamo un amico con uno studio digitale, ma noi usavamo tracce prese da cassette di vecchi gruppi R&B degli anni Settanta…non riuscivamo ad ottenere un sound decente. Puoi avere un suono decente solo usando del nastro e delle valvole, con il digitale puoi ottenere qualcosa, ma solo usando una certa disciplina.

I Buff Medway sono ancora insieme?
No, abbiamo fatto qualche album insieme, ma ora siamo i Musician of the British Empire. Abbiamo appena fatto un album dal titolo Fascist Children.

Tornando alla cover che avete fatto dei Clash, sono stato di recente a una conferenza stampa con la moglie di Paul Simmonon [bassista del Clash] - la persona che più di tutte spinge le canzoni dei Clash. è stato davvero strano. La gente le chiedeva come mai lasciava che le canzoni andassero nelle pubblicità, e le risposte erano ridicole, tipo perché aveva scelto quella canzone per quello spot. Per dire, quale compagnia di automobili andasse bene e quale no. è stato davvero assurdo.
Immagino che la cosa migliore da fare quando metti una canzone in uno spot è di andare da chi ti mette più soldi nel conto in banca.

Esatto. Bastava dire questo! Sappiamo tutti cosa vuoi dire. Lei dice che scelgono le compagnie che credono anche Joe Strummer avrebbe approvato, o cose del genere.
Tipo la Land Rover?

Ahaha, esatto, New Bomb Turks va bene solo per Rolls Royce. Forse Bentley.
Noi non abbiamo avuto a che fare con queste cose perché non siamo ancora considerati musica per vendere auto. C'è un gruppo locale che fa versioni pop dei nostri pezzi, si chiamano Len Price Three. Buffo, ma allo stesso tempo è irritante perché fanno versioni pop dei nostri pezzi e loro si prendono i soldi - non noi. Incredibile. Jello Biafra [cantante dei Dead Kennedy] si lamentava del fatto che il resto del gruppo voleva fargli causa perché non voleva che la Levi's usasse un loro pezzo. Gli ho chiesto, "Quanto ti hanno offerto?" Mi ha detto 70.000$, io gli ho risposto, "Sì, non è abbastanza, vero? Se devi venderti meglio farlo per più soldi!" Insomma, penso che svendersi sia irritante. Mi fa strano vedere gruppi già benestanti che vendono le proprie canzoni per la pubblicità, perché se sei già messo bene non hai bisogno di svenderti. Se io dovessi dare un mio brano alla Toyota sarebbe comprensibile, perché non ho mai fatto molti soldi con la musica, e non credo che farò mai parte della Music Hall of Fame. Non sono molto ricercato. I Nirvana non hanno mai copiato un mio pezzo. Nessuno di queste persone che sono mie fan ha mai rifatto una mia canzone.

Molte persone dicono che questo sia l'unico modo per le band di guadagnarsi di vivere. Nessuno compra più i CD. I fan scaricano i pezzi gratis da internet. La musica nuova non viene fatta sentire in radio perché le radio commerciali sono putride. Puoi fare dei soldi con i tour, forse. Quindi le band pensano che l'unico modo per fare soldi è se hanno un pezzo nella colonna sonora di un film o in uno spot.
Questo ci sta anche, ma non scrivete musica apposta per quello!

INTRODUZIONE DI AARON LEFKORE