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Sei cose che abbiamo imparato dai Panama Papers

Dopo la diffusione dei Panama Papers, in tanti hanno iniziato a chiedersi cosa sarebbe stato delle persone coinvolte. Qui c'è una guida per orientarvi tra società offshore, evasioni fiscali, e i trucchi dei ricchi per riuscire a sottrarsi alla legge.
6.5.16

Tutte le illustrazioni di Daniel David Freeman

Questo è un post in collaborazione con Sony Pictures Money Monster.

Dopo la diffusione dei Panama Papers, in tanti hanno iniziato a chiedersi cosa sarebbe stato delle figure di pubblico dominio coinvolte nello scandalo. In seguito alle proteste il premier islandese si è dimesso, nel Regno Unito si è gridato allo scandalo (come se il Pig Gate non avesse già scosso a sufficienza la posizione di Cameron), mentre negli USA non si è mosso nulla. Anche Jackie Chan è stato incluso nella lista degli evasori, ma nessuno gli ha chiesto di lasciare la carriera di attore perché le implicazioni culturali di un gesto del genere sarebbero davvero troppo grandi da sostenere. Come ha detto Bernie Madoff, l'uomo dietro una delle più grandi frodi fiscali di tutti i tempi, "Chiunque conti qualcosa ha un bravo commercialista pronto a mettergli in piedi una società di facciata e a depositare tutti i suoi soldi in un conto all'estero. E perché non dovrebbe? È perfettamente legale." Bernie dovrà rimanere in galera per molti altri anni, ma non aveva tutti i torti. Se non capite perché, ecco una guida per orientarvi tra società offshore, evasioni fiscali, e tutti i trucchi dei ricchi per riuscire a sottrarsi alla legge.

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TASSE: EVASIONE VS. ELUSIONE Dopo i Panama Papers si è parlato molto della differenza tra evasione fiscale ed elusione fiscale. Detta semplicemente, l'elusione è legale e l'evasione no. Secondo Alex Cobham, Research Director di Tax Justice Network, un'organizzazione che si batte per la trasparenza fiscale, la differenza tra le due si riduce a questo: "In pratica, l'elusione non contempla il nascondere informazioni alle autorità fiscali; tu dai una certa interpretazione della particolare struttura che hai creato, sostenendo che, stando alla legge, la tua responsabilità fiscale è minore rispetto a quella considerata dalle autorità." Per esempio, nonostante i ricavi per 1.5747136 miliardi di euro tra plusvalenze, dividendi, interessi e stipendi, nel 2013 decine di migliaia di proprietari di immobili newyorkesi non hanno versato l'imposta sul reddito. Secondo Doug Turetsky, direttore dello staff dell'agenzia delle entrate della città, queste persone "sanno come servirsi dei tax shelter generando plusvalenze latenti." Se non avete idea di cosa significhi, be', non siete gli unici. In breve, il tax shelter, o detassazione degli utili, riguarda una proprietà o un investimento che, non fruttando come previsto, possono ricevere un'agevolazione fiscale. Se sei estremamente ricco probabilmente hai qualche investimento in corso o qualche proprietà, perciò puoi prendere quello che frutta meno e dichiarare il tuo reddito basandoti su di esso. Ecco fatto, niente imposta sul reddito—ed è tutto assolutamente legale. L'evasione, dall'altro lato, "implica fingere di fare qualcosa che non stai facendo," come "dichiarare che non possiedi una società o un conto in banca che invece hai." Un fuoriclasse dell'evasione fiscale era il supereroe americano di Blade, Wesley Snipes. Negli anni Novanta è riuscito ad evadere le tasse nonostante guadagnasse milioni con film come Chi non salta è bianco, Demolition Man e A Wong Foo, grazie di tutto! Julie Newmar. Secondo alcuni aveva semplicemente messo uno zero nella casella in cui avrebbe dovuto inserire 50 milioni di dollari. Secondo altri invece dichiarava di essere uno straniero non residente negli USA, pur essendo nato lì. In ogni caso, Snipes è stato condannato per evasione fiscale e costretto a tre anni di carcere. SEMBRA TUTTO COSÌ SEMPLICE. ALLORA PERCHÉ EVADERE? Al di fuori del dizionario, la parola 'legale' sembra essere soggetta a svariate interpretazioni, pertanto la pratica dell'elusione potrebbe avvicinarsi un po' troppo a quella dell'evasione. Come ha dichiarato Cobham, "Ogni giorno, nei tribunali di tutto il mondo, c'è un gruppo di avvocati convinto che si tratti di una pratica legittima, e dall'altra un secondo gruppo di avvocati altrettanto convinto che quella sia pura e semplice evasione. E ogni giorno un giudice decide quale di questi due gruppi è nel giusto o meno." Un po' come Jimmy Carr o OJ Simpson, te la puoi cavare benissimo in qualsiasi situazione se hai un buon avvocato. È per questo motivo che quando si tratta di tasse, Cobham afferma che "esiste un'enorme zona grigia." E quella zona grigia diventa ancora più torbida se ci si trova lontano da Wall Street o dalla City.

PERCHÉ OFFSHORE? Il problema principale non è dato tanto dal fatto di possedere un conto offshore, intendendo con offshore "all'estero". Come spiega Cobham, "In fondo ogni luogo è offshore rispetto a un altro luogo." Quando però hai un conto svizzero gestito da una società di Panama capeggiata da un tipo che ha lo stesso nome del tuo cane, allora la scusa alla Harry Redknapp "Ho la calligrafia di un bambino di due anni" perde tutta la sua credibilità. Il fatto è che, se sei disposto a simili peripezie per riuscire a mettere da parte i tuoi risparmi, probabilmente hai qualcosa da nascondere. Ovvero: un milionario non investe in una Repubblica delle banane a meno che questo non sia un modo per eludere tasse salate nel proprio Paese. "Nuoce alla società" afferma Cobham. "È il processo, non il fatto di farlo all'estero, ma il fatto stesso di usare e abusare della segretezza preferendola alle alternative più trasparenti." Ovviamente i paradisi fiscali non esistono solo sulle isole tropicali. Alcune tra le più grandi multinazionali hanno sede legale in un insospettabile ufficio a Wilmington, in Delaware. Sì, proprio in Delaware: il primo Stato ad aver sottoscritto la Costituzione Americana, terra di Joe Biden e dimora di una delle legislazioni sull'imposizione del reddito tra le meno gravose al mondo. Persino migliori delle Isole Cayman, secondo alcuni.

Cosa possiamo fare affinché i suddetti paradisi non sorgano in queste giurisdizioni offshore? Secondo Cobham si dovrebbero convincere queste giurisdizioni a sottoscrivere lo "scambio automatico di dati fiscali." Tuttavia, data la complessa natura del federalismo, tutto ciò non accadrà di certo in Delaware. MORALISMI A PARTE, I PARADISI FISCALI FANNO DAVVERO FINIRE LA GENTE NEI GUAI? Sì. Tralasciando per un attimo i Panama Papers, in passato le questioni dei paradisi fiscali hanno portato alla deriva un sacco di ricconi. Come citato in precedenza, l'esperto per eccellenza dello schema Ponzi, Bernie Madoff, aveva distribuito i propri averi un po' ovunque ed è stato condannato a 150 anni di carcere. Anche il raider degli anni Ottanta Paul Bilzerian, con trascorsi di carcere per l'accusa di frode ai danni della previdenza sociale, ha nascosto la maggior parte dei suoi possedimenti in paradisi fiscali. A quanto pare però, il periodo passato in carcere sembra non essergli servito da lezione, specialmente se siete tra chi crede che i suoi soldi vengano usati per pagare la bella vita al ben più noto figlio. L'ex Primo Ministro greco George Papandreou riconosce che il Paese avrebbe potuto evitare il bailout se non fosse stato per i 21.000 miliardi accuratamente distribuiti in vari paradisi fiscali. Avrebbero proprio potuto evitarsela, visto che stanno vivendo una delle più gravi crisi finanziarie del ventunesimo secolo. COSA SUCCEDERÀ AI POLITICI COINVOLTI? Uno di questi è Cameron, finito sotto i riflettori per un conto estero aperto dal padre, Ian Cameron. "Si tratta sicuramente di un fatto imbarazzante per Cameron," osserva Cobham. "Però, a quanto pare, i pagamenti che ha ricevuto e le dichiarazioni dei redditi erano tutte in regola. Io personalmente credo che abbia sbagliato quando ha detto che l'azienda del padre non era uno stratagemma creato ad hoc per eludere le tasse." Scusaci Dave, ma se il tuo vecchio apre un conto offshore proprio nel mezzo della liberalizzazione dei controlli dei cambi, probabile l'abbia fatto proprio per evadere le tasse. Anche se fosse così, però, non è colpa di Cameron. Quanto al Primo Ministro islandese, Sigmundur Davið Gunnlaugsson, si è dimesso dopo che i Panama Papers hanno rivelato che lui e la sua famiglia avevano nascosto milioni in conti esteri. Ha preso la decisione dopo una serie di proteste pubbliche, il tipo di azione civile che preoccupa molti politici, ma non ha nessun effetto su quelli più duri e risoluti. Proprio come il nostro leader sportivo e vagamente dispotico preferito, Vladimir Putin, anch'egli coinvolto nello scandalo. E Obama? Che rapporti ha con questi loschi conti esteri? Nessuno. Barack è tranquillo. Barack finisce il suo mandato con tutte le finanze in regola. E questo tipo di trasparenza economica continuerà sicuramente se il più grande negoziatore di tutti i tempi prenderà il suo posto. Fantastico. I PARADISI, LE EVASIONI E LE VIOLAZIONI FISCALI ESISTERANNO PER SEMPRE? Dopo i Panama Papers, il mondo ha iniziato a porsi un sacco di domande. I ricchi continueranno a tenere al sicuro i loro immensi patrimoni nei conti esteri? Le giurisdizioni fiscali offshore continueranno a essere utilizzate come salvadanai illegali? Al mondo ci saranno altri Jordan Belforts e Paul Bilzerian? Purtroppo è molto probabile. Ad ogni modo, sembra comunque che il vento stia cambiando. Come osserva Cobham, "Il problema più grosso in questo momento è la mancanza di trasparenza, più che la criminalità in sé. L'ira del popolo si scatena ogni qualvolta ci si trova davanti a un'élite che cerca di scavalcare leggi che noi, in quanto cittadini, siamo tenuti a rispettare quotidianamente." Non vi sembra una storia già sentita? Non è la stessa ira che il popolo ha covato negli scorsi anni, la stessa ira che non è mai davvero emersa in superficie e che ha finito per scemare quando un'altra notizia sconvolgente l'ha completamente inghiottita? Il mercato immobiliare è crollato e noi siamo sopravvissuti a una recessione di portata devastante, eppure, in qualche modo, i responsabili di questa crisi sono ancora lì. Il Primo Ministro britannico ha ereditato mezzo milione di sterline dai propri genitori. Putin è più ricco di nostro Signore Gesù Cristo e sta pure uscendo con Wendi Deng (aha). Alcuni credono che il problema sia insito nel sistema. Che sia ormai troppo compromesso per essere rimesso in sesto? Cobham non crede sia così. "Ci troviamo di fronte a uno dei più grandi cambiamenti di sempre, forse perché sono dell'opinione che l'ira e l'indignazione non scompariranno da sole. Ora i cittadini esigono trasparenza. I politici opporranno resistenza, ma ci arriveremo nel giro di due o tre anni." A questo punto credo non ci resti altro che aspettare.