Abbiamo raccolto le dichiarazioni più idiote sull'immigrazione in Italia

Mentre l'emergenza immigrazione si fa sempre più pressante per via degli ultimi tragici fatti di cronaca, in Italia le manifestazioni di empatia lasciano presto spazio a proteste e dichiarazioni quantomeno discutibili.

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04 settembre 2015, 10:36am

Slogan contri i migranti a Quinto di Treviso, 17 luglio 2015. Foto di Alessandro Rampazzo

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Ultimamente, alcuni fatti di cronaca legati all'immigrazione—penso alle violenze della polizia in Macedonia, ai morti trovati in un tir in Austria e alla terribile foto di Aylan Kurdi—sembrano aver causato un'ondata di indignazione per il trattamento riservato dall'Europa ai migranti.

Questi sprazzi di empatia tendono a esaurirsi piuttosto in fretta e a lasciare il campo a qualcosa a cui siamo abituati: proteste—anche violente—contro i centri d'accoglienza, razzismo dilagante sui social, e un dibattito segnato da opinioni sempre più estreme. Così, paradossalmente, è difficile accorgersi appieno dell'esposizione a cui siamo sottoposti: tutti sentiamo le atrocità che si urlano nei talk show, o vediamo spuntare sulle nostre bacheche qualche status anti-immigrati più o meno violento; il problema è che il volume e l'estensione del fenomeno sono tali da farci cadere a una sorta di anestesia generalizzata.

C'è da sottolineare che nessun paese europeo è immune—neppure quelli che si ritenevano più "evoluti". Quest'estate, ad esempio, in Germania la violenza degli estremisti di destra ha raggiunto il culmine con i roghi di centri d'accoglienza e gli scontri con la polizia a Heidenau. Qualche giorno fa, i nostri colleghi di VICE Germania hanno deciso di raccogliere le peggiori dichiarazioni pubbliche per dimostrare il radicamento del discorso anti-immigrazione nel paese.

Siccome da noi il materiale non manca, abbiamo deciso di fare lo stesso. Di seguito, quindi, c'è una rassegna delle prese di posizione apparse nella politica e nella stampa italiana degli ultimi tempi che hanno catturato la nostra attenzione.

1) Joe Formaggio, sindaco di Albettone (Vicenza), lista civica di centrodestra

"Io non li voglio [gli immigrati]. Se i comuni confinanti decidono di ospitarli sono pronto a far erigere un muro a protezione del paese. Vogliamo mantenere il paese integro."

Da quando è spuntato fuori con il caso Stacchio, il sindaco di destra del comune di Albettone (Vicenza) non ci ha mai più lasciati. In un crescendo quasi wagneriano, Formaggio prima ha sventolato con forza le magliette pro-benzinaio, poi ha impiantato cartelli stradali contro i rom e infine, la settimana scorsa, ha suggerito di "tassare gli omosessuali." Quella di tirare su il muro anti-immigrati è solamente una delle tante "provocazioni" del sindaco, ma forse non è da buttare del tutto: più che proteggere il paese, il muro potrebbe proteggere dal paese tutti quelli che stanno fuori. Il che non sarebbe poi tanto male.

2) Gianluca Buonanno, europarlamentare e sindaco di Borgosesia, Lega Nord

"Se e quando arriveranno dei clandestini dalle mie parti metterò il filo spinato carico di energia elettrica intorno al perimetro del territorio del mio Comune per non farli entrare. Esattamente come si fa con i cinghiali, filo spinato con l'energia elettrica."

Anche Buonanno è un personaggio non nuovo a "provocazioni" plateali. Ma ogni tanto, come nel caso del filo spinato elettrificato, può capitare di sorpassare i già elevati standard e sbracare completamente. Subito dopo questa dichiarazione, su Change.org è stata fatta una petizione per chiedere l'espulsione dall'Europarlamento, che in poco tempo ha raggiunto più di 50mila firme. Buonanno, come al suo solito, l'ha presa benissimo: "Sono solo dei fancazzisti che non sanno cosa significa amministrare."

3) Bruno Flavio Martingano, consigliere comunale di Quartacciu, MoVimento 5 Stelle

Via.

"Se io fossi nato e vissuto dall'altra parte del Mediterraneo, questa potrebbe essere la foto del mio cadavere dopo il viaggio della 'speranza'...Invece sono da questa parte e mi ritengo più fortunato."

Sono sicuro che le intenzioni di questo consigliere grillino fossero le migliori—ossia "mimare" la morte di un migrante per "sensibilizzare" la gente sulle tragedie dell'immigrazione. Peccato che la realizzazione sia stata a dir poco imbarazzante e fraintendibile. La Rete Sarda della Cooperazione Internazionale, ad esempio, non ha reagito benissimo all'idea: "Non è pensabile che si utilizzi la morte di un uomo, per celebrare 'la fortuna' e 'l'egoismo' di coloro che stanno dall'altra parte del percorso con la pancia piena e che si permettono anche di 'teatralizzare in modo subdolo' la loro tragedia." E insomma, anche qui siamo di fronte alla conferma che il MoVimento 5 Stelle—lo hanno dimostrato alcuni post pubblicati sul blog—non ha un grande rapporto con l'immigrazione.

4) Daniela Santanché, parlamentare, Forza Italia

"Bisogna affondare i barconi. Non ci sono altre soluzioni. Meglio un atto di guerra che perdere la guerra."

Di Daniela Santanché si può dire di tutto, tranne che non abbia le idee chiare. In questo caso, la ricetta al problema di gestione di flussi migratori è piuttosto semplice: spezzare le reni ai trafficanti, senza stare troppo a pensare agli effetti collaterali. Si potrebbe insomma liquidare una frase del genere con una scrollata di spalle, se non fosse che idee come quelle della Santanché stavano per prendere quota anche nella politica dell'Unione Europea.

5) Silvio Berlusconi, Forza Italia

"Basterebbe un contingente di uomini, autorizzato dal governo libico o dall'Onu, che togliesse il motore alle barche con le quali si vorrebbero trasportare i migranti."

Pur con modalità meno cruente della sua collega di partito, anche l'ex Cavaliere ha avanzato una modesta proposta per la risoluzione di ogni problema legato all'immigrazione. In linea con il personaggio, in questa dichiarazione è possibile ammirare tutto il pragmatismo di cui è capace il nostro ex premier. Mi chiedo solo perché nessuno ci avesse mai pensato prima d'ora.

6) Matteo Salvini, europarlamentare, segretario della Lega Nord

In una raccolta di dichiarazioni imbarazzanti sull'immigrazione, poteva forse mancare il campione delle dichiarazioni sull'immigrazione? Naturalmente no. Certo, dalla bacheca di Salvini e dalle sue comparsate televisive si può ricavare un'autentica miniera; e vista l'abbondanza, ho deciso di stare sul minimimalismo e scegliere una frase a caso. Nonostante ciò, in questo post c'è comunque tutta l'essenza salviniana—compresa l'equazione Islam=ISIS=Tagliagole e l'apposito caps lock.

7) Antonesio Diomedi, consigliere comunale di Porto Sant'Elpidio, Fratelli d'Italia


Via.

"Raccolta firme per bruciarla viva [Cecilé Kyenge] in piazza dopo averla impalata su per il culo!!! Non sono razzista, sono ITALIANO!! Varichinizziamola!"

Sono convinto che prima o poi qualcuno studierà seriamente, da un punto di vista psichiatrico, l'odio che la destra prova nei confronti di Cécile Kyenge. Questo consigliere comunale di Fratelli d'Italia, infatti, rappresenta solo l'ultima esplosione di rabbia nei confronti dell'ex ministro. Ovviamente se pensate che in questo caso—come in tutti gli altri, del resto—c'entri il razzismo vi sbagliate di grosso. Pur scusandosi su Facebook, Diomedi ha detto che "sono italiano ed come tale ho libertà di parola e pensiero," e che il problema principale non sono gli insulti razzisti a Kyenge, ma che serve "più rispetto per l'italianità!!"

8) Il Giornale

Il 28 agosto, chi si fosse recato in edicola poteva trovare questo titolo sobrissimo del Giornale, accompagnato dalla frase "LA DERIVA DEL BUONISMO." Purtroppo per il quotidiano, tuttavia, la prefettura di Padova ha prontamente smentito tutto, parlando di "notizia completamente destituita di qualsiasi fondamento." Insomma, era una cazzata.

9) Franco Maccari, segretario del sindacato di polizia Coisp

"Basta con il falso buonismo! L'accoglienza di migliaia di immigrati nelle nostre città è ormai una bomba sociale che mette a rischio la sicurezza dei cittadini. [...] È facile gridare al razzismo dalla tastiera di un computer o dalle stanze ben protette del Parlamento."

Il Coisp è un sindacato di polizia che, insieme al SAP, spesso e volentieri riesce a far parlare di sé grazie a dichiarazioni e iniziative controverse. Nel 2013, ad esempio, agenti del Coisp avevano fatto un sit-in sotto l'ufficio di Patrizia Moretti, madre di Federico Aldrovandi, costringendola a scendere in piazza con la foto del figlio morto. Ma oltre alle prese di posizione su temi del genere, il Coisp—come si evince da questo comunicato rilasciato qualche giorno fa—opera davvero a tutto tondo. Solo che un conto è leggere queste frasi su siti come ImolaOggi o sentirle da un politico, un altro è vederle pronunciate da agenti di polizia.

10) Fabrizio Sala, sindaco di Telgate (Bergamo), Lega Nord

"Non è possibile che il nostro Stato impegni 37 euro giornalieri per i profughi, gli immigrati, e poi non si curi degli italiani che non ce la fanno. Dopo la crisi è arrivato il momento di pensare a noi stessi, alla nostra gente."

Cercando di tradurre in realtà lo slogan "prima gli italiani," questo sindaco leghista ha inviato ai suoi concittadini un modulo da compilare per chiedere al governo di avere "lo stesso trattamente economico di 37 euro giornalieri" riservati ai migranti che "ormai quotidianamente arrivano nelle nostre regioni, grazie alle infelice operazioni Mare Nostrum, Frontex e ora Triton." So che può sembrare uno scherzo, ma non lo è—per chi volesse, qui si può trovare il modulo per diventare un profugo in patria.

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