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Complotti, droghe e possessioni aliene: il cinema scomodo di Varo Venturi

Se ancora non avete visto l'ultimo film di Varo Venturi, significa che siete anche voi vittime di un oscuro complotto.
10.11.11

Ieri, 8 novembre 2011, è uscito per Cecchi Gori Home Video il dvd di un curioso film italiano di fantascienza. 6 Giorni Sulla Terra ha visto il buio delle nostre sale cinematografiche lo scorso agosto, ma non ha avuto molta fortuna al botteghino. Il motivo? A sentire il regista Varo Clementini - Venturi un pesante oscurantismo ai danni del suo lavoro. Il film in questione parla infatti di rapimenti (sarebbe meglio dire forse "possessioni") alieni e non esita a tirare in ballo servizi segreti deviati, massoneria e addirittura la Chiesa. L'idea del regista è che proprio questi temi scomodi abbiano impedito il successo del film. Noi che l'abbiamo visto vi possiamo dire che 6 Giorni sulla Terra, pur essendo un film estremamente curioso e in un certo senso unico, ha probabilmente incontrato poco il gusto del pubblico anche per una realizzazione non certo esaltante. Ciò detto, il film di Varo Venturi rimane un oggetto estremamente interessante e il suo realizzatore un'inesauribile fonte di teorie curiose e azzardate. Per questo motivo, all'epoca dell'uscita del film in sala, lo abbiamo contattato per farci raccontare qualcosa di più.

VICE: 6 Giorni Sulla Terra parla di rapimenti alieni—o come vengono chiamate nel film "interferenze aliene"—per cui potrebbe essere tranquillamente definito un film di fantascienza. In realtà, da una sua definizione, si tratta di "Realscienza". Ci può spiegare questo neologismo?
Varo Venturi: La Realscienza è un progetto a cui stanno aderendo ricercatori, divulgatori e liberi pensatori. Lo scopo è quello di risvegliare le coscienze e amplificare la percezione della realtà che ci circonda. 6 Giorni Sulla Terra battezza questo ideale, offrendo una visione degli alieni legata a una possibile verità molto più accettabile di qualsiasi altra spiegazione o non spiegazione. Una visione che si raccorda perfettamente con tutte le tematiche riguardanti la mitologia e le religioni, che chiarisce l'origine degli esseri extradimensionali che caratterizzano l'iconografia sacra, le fiabe e la storia dell'Arte.

Ma Realscienza si pone anche come denominazione per un nuovo genere cinematografico, provocatoriamente antitetico al genere Fantascienza. La differenza principale è questa: anche i film di fantascienza dicono spesso cose reali o tratte da verità, talvolta detenute da ex agenti dei servizi segreti, o da scienziati e militari che hanno partecipato a particolari progetti, o da ex politici ben informati. Ma, mentre la fantascienza è truccata da "fiaba"—terrorizzante o buonista che sia—6 Giorni Sulla Terra, primo film di Realscienza, va considerato cinema verità.

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Perché allora non fare un documentario? Quali sono, in casi del genere, i pregi della fiction?
Per stimolare la coscienza anche di chi non conosce il linguaggio degli "iniziati": una consapevolezza che può essere meglio sollecitata da un film piuttosto che da un documentario "tecnico". Il DVD di 6 Giorni Sulla Terra (in uscita a settembre) conterrà anche un estratto di un documentario, che sto sviluppando in seno al progetto Realscienza, dove vengono approfonditi i vari temi del film. Il tutto con contributi di Corrado Malanga, ma anche di Leo Lyon Zagami, massone ribelle, Paolo Franceschetti, avvocato esperto di complotti occulti, Tom Bosco, editore di ufologia, Fabio Ghioni, ex hacker, ed altri ancora.

Arriviamo infatti alle ricerche del professor Corrado Malanga, su cui in parte il suo film si basa. Ci può riassumere queste teorie e raccontare come lei e il professore vi siete conosciuti?
6 Giorni Sulla Terra inizialmente si basava su particolari esperienze e conoscenze personali, oltre che su studi di autori e ricercatori di tutto il mondo, filtrati dalla mia visione dell'esistenza, attraverso i temi dell'identità e della "possessione". Poi degli amici mi hanno fatto vedere su internet una conferenza di Corrado ed ho subito pensato: "Ah, uno scienziato italiano che propone studi rivoluzionari sulle alien abductions che danno finalmente un quadro tecnicamente realistico di questo fenomeno".

Così, attraverso le accurate analisi dei resoconti sotto ipnosi di centinaia di addotti, e delle personalità aliene nascoste dentro di loro, il perché del rapimento alieno finalmente è spiegato: la conquista di quell'energia—indistruttibile, quindi immortale—che la Chiesa ha sempre chiamato "Anima". Questo dava modo di spiegare tecnicamente tutto, o perlomeno ciò che è possibile spiegare, e che per varie intuibili ragioni è sempre stato "religiosamente" occultato.

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Corrado è un personaggio nuovo, verticale, inconsueto per il panorama culturale e cinematografico di questo Paese. Nel film volevo che ci fosse una sua rappresentazione: un novello techno esorcista italiano, con un background scientifico "eretico", drammatizzandolo nell'incontro/scontro con la conoscenza del potere religioso, che alla fine sovrasta persino le sue teorie, detenendo la vera chiave tra scienza e sacralità. L'ho contattato e ci siamo visti subito, basando le nostre conversazioni su una metodologia inusuale: io gli parlavo di ciò che avevamo scritto, e lui offriva, oltre al suo punto di vista una conferma scientifica. Beh, non mi ricordo che abbia giudicato irreale o poco credibile nessun elemento della storia!

Perché il suo è un film scomodo? Chi e perché non vuole che si parli di questo film?
Questo è un argomento che sta diventando oggetto di discussione e accurata analisi tecnica un po' ovunque si parli di cospirazione e controllo della comunicazione; il boicottaggio che abbiamo subito, e continuiamo a subire, è abnorme. In 6 Giorni Sulla Terra si trattano temi che si ritrovano in altri film o serie: alieni, rapimenti alieni, servizi segreti, controllo tecnologico, media, ma anche entità occulte come massonerie, aristocrazia nera, esorcismi, potere ecclesiastico. Ma, come nessun altro prima di noi, abbiamo collegato tutto in modo realistico ed indissolubile. Evidentemente uno o più di questi "link" non andava toccato.

Che ripercussioni ci sono state quindi?
Per cui, già nel primo weekend di uscita, ne sono successe di tutti i colori: proiezioni disturbate o interrotte per misteriosi guasti tecnici, programmazioni cancellate per oscure motivazioni. Ancora: totale mancanza di pubblicità, tanto da rendere "invisibile" il film, soprattutto nei multisala dove il pubblico ha l'opportunità di scegliere, anche al momento, che film vedere. E poi uno sciacallaggio denigratorio sul web fuori dal comune, con squadrette di "cecchini" pronti a invadere di insulti e commenti negativi ogni apprezzamento nei forum o nei siti specializzati.

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Ancora oggi, ormai lontani dall'uscita del film, questi "operatori" sono sempre vigili e pronti ad inquinare i contenuti web. A tutto ciò posso aggiungere che ci siamo trovati a dover licenziare disperatamente l'Ufficio Stampa (considerato di buon livello) a pochi giorni dall'uscita - con le immaginabili conseguenze - per una serie di azioni sconsiderate e totalmente ingiustificate, che ci hanno creato impensabili problematiche di impossibile risoluzione. Questa operazione ostacolante si estende ad altre situazioni, che descriverò prima o poi in un documento più dettagliato, dopo aver verificato e riconsiderato tutti i dati, cercando di eliminare tutti gli avvenimenti che potrebbero invece essere stati causati da semplici coincidenze o casualità. Comunque, una simile reazione, non ha fatto altro che darci una serie di conferme.

Guardando anche il suo film precedente Nazareno sembra essere particolarmente interessato alla Chiesa. Ci può dire la sua sulla Chiesa e sul potere della religione?
Sì, anche per ragioni famigliari, ho un interesse speciale per il ruolo di tutte le chiese, ma anche per il vero ruolo della città di Roma. Pochi sanno che questo è un nome che serve ad attestare la capitale dell'Impero, dovunque essa sia. "Roma" è molto probabilmente un concetto, per cui anche Alessandria d'Egitto era una Roma, così come Babilonia e Costantinopoli. Per sua stessa ammissione, la Chiesa di Roma possiede le "chiavi del Regno dei Cieli". Per cui, se per "Cielo" intendiamo un altro regno dimensionale, ecco che la storia del potere religioso si chiarifica. Così il confine tra Visibile e Invisibile diventa la Terra di Mezzo da dove governare questa realtà, attraverso il condizionamento dello spirito, che viene infiltrato da immagini e racconti archetipici, simboli predefiniti, formule linguistiche, imposizione del "credo", istillazione di sensi di colpa, ecc. Grazie a ciò il potere religioso controlla il rapporto tra entità interdimensionali e l'umanità "contenitore", che in questo modo viene tenuta costantemente sotto scacco, rendendola sempre più disponibile all'accoglienza aliena.

Un certo spazio sembra essere dedicato a diverse sostanze stupefacenti. Cosa ne pensa lei delle droghe e del loro consumo?
Troppa ignoranza continua ad alimentare questo argomento, continuando a favorire la criminalità organizzata. La "droga" si crea quando una sostanza viene vietata, nient'altro! E con il proibizionismo si ingenera l'inevitabile desiderio morboso, e la conseguente intossicazione e assuefazione. Il riflesso di questa ignoranza in cui viene tenuta l'umanità—soprattutto occidentale, pro-profitto e manipolazione mentale—è osservabile in alcune retrograde moralistiche reazioni che ci sono state all'uso delle sostanze in questo film, uso peraltro ampiamente giustificato dal fatto che i protagonisti sono scienziati e soprattutto chimici! Per esempio: gli psichiatri, nella loro formazione, assumono spesso sostanze stupefacenti per poterne capire gli effetti che avranno sui pazienti. Così come anche i chimici e i biologi non si fanno certo di questi problemi. E ben evidente che le droghe di oggi, saranno le medicine di domani.

Semmai i veri pericoli dell'assunzione di stupefacenti sono da trovare nell'azione di condizionamento mentale nelle giovani generazioni, attraverso la continua ibridazione delle sostanze stesse, onde renderle veicoli per manipolazioni genetiche e indurre pattern mentali, come avvenne attraverso la diffusione dell'LSD negli anni Sessanta e Settanta, ad opera di agenti dei servizi segreti con coperture da santoni della psichedelia. Tornando a chi si è scandalizzato dalla presenza di stupefacenti nel film, mi chiedo come in una storia del genere, il fatto che i nostri scienziati si fumano degli spinelli senza badarci troppo, e che degli hackers si sparino dei "chillum", cosa normalissima nella realtà, possa essere oggetto di critica. Poi, se nel film i protagonisti tengono sedato il corpo della ragazza con "eroina sintetica", questo è un espediente da chimici, appunto, per fronteggiare un problema molto più serio: un'altra personalità, potentissima, prende il sopravvento sulla protagonista e non accenna a mollarla. Senza considerare che le sostanze psicotrope sono elementi centrali nell'operare dei vari servizi segreti e in fase di abduction.