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"Chi ha suicidato il Pd": in libreria da venerdì per Imprimatur, 124 pagine, 9 euro. :) pic.twitter.com/42k8v1YWsq
— Alessandro Gilioli (@piovonorane) May 29, 2013
Matteo Renzi si è espresso solo in mattinata, affidandosi a un discorso placidissimo e compiaciuto che Enrico Mentana su Facebook ha riassunto compitamente:@uzupetru Hai letto il libro di @beppe_grillo ? #vinciamonoi pic.twitter.com/NI28e5g64D
— Pollice verde (@Paizio) May 23, 2014
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Il PD raggiunge vette alte in territori storicamente sfavorevoli a un’offerta politica che non fosse d’estrazione cattolica (DC) o "nazista" (Lega Nord): nel Nord Est il trend resta grossomodo quello nazionale, con il dato dell’ex ministro Cecile Kyenge eletta con 92mila preferenze. A Milano supera il 45 percento, arriva al 35 in Sicilia, dove Berlusconi è ancora al 20. A Parma, capitale storica del grillismo conquistata da Pizzarotti nel 2012, il PD supera il 50 percento e relega il M5S al 19.Grillo esce ridimensionato in termini numerici: meno 2 milioni e mezzo di voti per il Movimento e 21,1 percento. Il paradosso è che in termini assoluti si potrebbe parlare di ovvia flessione ma di risultato vagamente positivo per un movimento nato da pochi mesi e che alla sua seconda tornata elettorale conserva ancora un quinto delle preferenze nazionali.Grillo ha invece promesso la testa di Renzi e quella di Napolitano, garantendo una vittoria certa e lanciando un’hasthag a tema dell’intera campagna che è poi finito con l’essere inesorabilmente parodiato (#vinciamopoi). La prima reazione di Grillo è stata la pubblicazione di una poesia accompagnata da un banner con su scritto “5 milioni di grazie” che è il cartello che un qualsiasi candidato provinciale del PDL di Caserta degli anni Duemila avrebbe fatto stampare e appendere per strada in caso di sconfitta.Ok, in parte è effetto ottico (nel 2013 coalizioni). Ma è uno #tsunami (mappa interattiva qui http://t.co/UPTsBf2Xa4) pic.twitter.com/rX8bBfoSXf
— YouTrend (@you_trend) May 26, 2014
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Questo senso d’impotenza è stato interpretato per tutta la notte da Marco Travaglio, ospite della maratona elettorale di Enrico Mentana e protagonista di una strenua difesa ai limiti dell’imbarazzante del Movimento—è l’una e quaranta quando si lascia scappare che “sì il M5S ha perso ok” e la sua espressione è questa.Il movimento manda in Europa 17 parlamentari che non aderiranno a nessun gruppo, e avranno quindi l’unico compito di fare quelli che sono stati eletti al Parlamento Europeo dopo una selezione alla quale hanno partecipato 32mila persone per mandare in Europa candidati che hanno preso meno preferenze di Iva Zanicchi—che purtroppo per voi rimane fuori.I Forconi, comunque, hanno reso nota la loro disponibilità a dare una mano.Grazie ai 5.804.810 italiani che hanno votato il MoVimento 5 Stelle Vi dedico questa poesia: http://t.co/f9y38QUv2B pic.twitter.com/QfZWkuW64H
— Beppe Grillo (@beppe_grillo) May 26, 2014
Il terzo dato di queste elezioni è il risultato di Forza Italia: il 18 percento (o addirittura più) sarebbe stato un lusso, data la situazione (un leader costretto a rincasare entro le 23 causa ARRESTI e un contesto generalmente sfavorevole). Invece si ferma al 16 e firma probabilmente la sua condanna politica definitiva—ogni volta che la dico non ci crede nessuno, nemmeno io. Molto probabile fra l’altro che una parte significativa del suo elettorato abbia alla fine deciso di svoltarla verso Renzi, cosa che suona più o meno come un requiem sulla sua esperienza politica. Abrignani (FI) ha un’altra teoria.
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L’intenzione di Berlusconi era sperare comunque in un dato aggregato favorevole al centrodestra, o almeno concorrenziale: la somma di Forza Italia, Fratelli d’Italia, Alfano e Lega—in caso di risultato positivo—avrebbe ancora potuto dare filo da torcere al Partito Democratico, specie in previsione di una nuova legge elettorale fondata sulle coalizioni e un eventuale ballottaggio fra le prime due. E invece NIENTE: Alfano ce la fa di poco, e dimostra quanto il suo peso elettorale nel paese sia esiguo mettendo a rischio anche quello nel governo—di cui è parte attiva, con tre ministri e uno sguardo da urlo. Chi regala al governo Renzi altri due componenti è Scelta Civica, che con Scelta Europea (e FARE e Tabacci nel gruppo) racimola un imbarazzante 0,7 percento, rendendo la sua presenza nell’esecutivo il più incredibile WTF di questa legislatura.La Lega Nord invece è l’altra faccia della vittoria: il suo risultato è oro puro rispetto al Carroccio malfermo dall’ultimo Bossi e delle inchieste sulle mutande di Cota (che intanto ha perso la Regione). Matteo Salvini è riuscito a resuscitare l’antica creatura abbellendola di populismo anti-euro e fascinazioni lepeniane da esportare anche al Mezzogiorno (pur non riuscendo chiaramente a sfondare, se sommiamo le circoscrizioni Sud e Isole Salvini arriva a 23mila preferenze). Mario Borghezio ringrazia “le facce pulite di Casa Pound” per questo risultato.
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L’imperscrutabile elettorato italiano in questi ultimi anni è sembrato caratterizzarsi per una decisa frattura fra chi sperava in un forte evento di rottura (fomentato da anni di politica disastrosa e indici economici per niente positivi) e una porzione di elettorato più disposta a seguire la narrazione politica dei media e a correggere—se non a mantenere—il sistema senza minarne le basi. M5S o Berlusconi o Lega o Fratelli d’Italia contro Pd e Bersani e Prodi e Monti e i professoroni.Riducendo al massimo, si tratterebbe di una contrapposizione—anche a livello europeo, dove ha raggiunto vette parossistiche in Francia e UK—fra gli interpreti del populismo e i gli Oscuri Rappresentanti della Casta Politica, due istanze delle quali il premier è stato interprete allo stesso tempo: c’è il Renzi che tuona contro l’Europa che lascia morire i bambini, quello della corsa perenne e la rottamazione a più livelli, e quello che si è fatto garante nei confronti dell’establishment e del potere in genere, che apre ai tavoli di trattativa con tutti e non si gira dall’altra parte quando Denis Verdini gli fa il segno dei baci con la bocca.Nel frattempo il Pd esulta per questo risultato, sebbene ci sia poco da festeggiare per qualcuno che si è preso il partito, scalato Palazzo Chigi e adesso godrà di un credito infinito per N anni, qualsiasi cosa faccia o prometta. Perché da oggi Renzi si sentirà legittimato a offrirci in pasto una realtà apparentemente perfetta con la stessa faccia di chi ti spaccia un viaggio a Vallo San Medardo.Segui Vincenzo su Twitter: @wyncenzoC'è smarrimento. pic.twitter.com/0DNAOnYQdr
— Francesco Costa (@francescocosta) May 26, 2014
