I pro e i contro di fare film porno quando sei una ragazza trans

Madison Montag è una pioniera nel mondo del porno trans. L'abbiamo contattata per parlare dell'industria dell'intrattenimento per adulti, e dei pregiudizi sulle persone transessuali.

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ott 5 2016, 8:38am

Madison Montag è la pioniera del porno trans. Nel 2010, alla fine del suo primo anno nell'industria, era in lizza per il premio Transsexual Performer of the Year dell'Adult Video Network (AVN). Aveva 19 anni, ed era la più giovane pornostar mai nominata per quel premio—"un bel traguardo," commenta lei.

"Dopo qualche mese nel porno, mi hanno nominato Best Up and Comer a quelli che ora sono i Transgender Erotica Awards," ci ha detto al telefono. Al tempo si chiamavano Tranny Awards—e il confronto evidenzia il percorso di crescita e consapevolezza che gli attori e le attrici transgender hanno fatto nel corso degli ultimi anni, anche se la strada è ancora lunga.

Montag non ha ancora vinto nessun premio, ma per i suoi fan è una vera diva. Nel 2014 è stata nuovamente nominata per il premio Fan's Choice agli AVN. Poi, un anno dopo, ha lasciato le performance sullo schermo per diventare la prima prostituta transgender ufficiale al Love Ranch [famoso bordello legale in Nevada]. Tuttavia, non è stato un bel periodo. Lavorava al ranch quando Lamar Odom è andato in overdose. L'ex giocatore dei Los Angeles Lakers e allora marito di Khloe Kardashian era arrivato al ranch per vedere Montag, ma aveva finito per intrattenersi con altre due ragazze. Anche se Odom non aveva "scelto lei," Montag scrisse in una lettera aperta alla famiglia Kardashian che si "sentiva responsabile" per quello che era successo perché "lei non avrebbe mai dato droga a Lamar."

Al telefono, Montag è restia a parlare di quel periodo. Preferisce concentrarsi sul futuro. Ha 24 anni ed è recentemente tornata a vivere nella sua cittadina natale in Texas—a quattro ore di distanza da qualsiasi grande città. Abbiamo parlato della sua infanzia e di come stia pianificando di tornare alla sua passione iniziale, l'industria del porno.


Tutte le foto di Ben Sklar. Questo articolo è tratto da Broadly

VICE: Dove sei cresciuta? Com'è stata la tua infanzia?
Madison Montag: Sono cresciuta in una cittadina molto piccola, rurale, nell'ovest del Texas. È un posto di conservatori, proprio nel mezzo della Bible Belt. Tutti sono molto religiosi. Crescere lì non è stato facile, dato che ero trans. Ho cominciato la transizione a 15 anni, è stata dura. Hanno tutti mentalità chiuse, sono tutti giudiconi.

I tuoi genitori ti hanno sostenuta durante la transizione?
Ho cominciato da sola. All'inizio non mi sostenevano affatto, ma man mano che crescevo hanno iniziato ad accettarmi. Oggi mi sostengono incondizionatamente, porno incluso.

Come hai cominciato a lavorare nel porno?
Ho fatto il mio ingresso nell'industria per adulti alla tenera età di 18 anni. Avevo bisogno di soldi per la transizione. A causa della chiusura mentale della mia cittadina, dovevo affrontare una forte discriminazione quando si trattava di trovare un lavoro. Non riuscivo nemmeno a farmi assumere da Burger King. Ma volevo completare la transizione, perciò ho cominciato a lavorare nell'industria del porno quando avevo solo 18 anni. Avevo un amico che una volta aveva lavorato con la Grooby [casa di produzione di porno trans]. A quel punto stavo già considerando il porno. Questo amico ha mandato le mie foto e le mie informazioni a uno dei gestori del sito e loro mi hanno scritturato. Poco dopo, stavo andando a Austin per il mio primo set porno. Ero nervosa, ma sapevo di potercela fare. Alla fine mi hanno fatto fare due video da sola, e in seguito a quello un sacco di registi di Los Angeles hanno cominciato a cercarmi.

Ti diverti a fare porno?
Sì. A ripensarci, non credo che ora sarei la stessa persona, se non l'avessi fatto. Mi ha aperto la mente a un sacco di cose nuove. Ormai è passato un anno da quando ho girato l'ultimo film, ma voglio ricominciare. Voglio che i contenuti a cui lavoro siano nuovi e interessanti. Il porno trans è spesso noioso e limitato; non ci sono quasi mai gangbang o scene di bukkake—e io voglio farle. Nel porno trans ci sono spesso solo due persone. Io voglio che più persone partecipino, voglio allargare gli orizzonti.

Com'è avere relazioni sentimentali quando sei nell'industria del porno?
Oh, a volte è complesso. Quando dico a un ragazzo che mi piace che ho fatto porno, questo o dà di matto o comincia a considerarmi solo un oggetto sessuale. In alcune relazioni passate non ho avuto problemi, i miei ex capivano che era un lavoro vero e che io ero una professionista. Arrivo sul set, faccio quello che devo fare, vengo pagata e me ne vado. Niente di più. Il lavoro e la vita privata sono due cose diverse. Non ho mai voluto vivere lo stile di vita del porno. Ho altri interessi. In fondo è un lavoro, è quello che faccio per vivere. Non quello che sono. Nessuno dovrebbe essere definito dal lavoro che fa.

C'è qualcosa d'altro che vorresti cambiasse nell'industria del porno?
La politica. C'è un sacco di politica nel porno, che tu ci creda o no. Può essere un'industria molto dubbia. Penso che se riesci a circondarti di persone positive può essere un buon posto, ma ci sono un sacco di pettegolezzi. A volte è come stare al liceo. Nel porno non c'è spazio per le minoranze. Il mio liceo era soprattutto bianco—anzi, non c'erano studenti di colore nella mia scuola. Non celebravamo il Martin Luther King Day. Ho visto il razzismo crescere, e in questo senso entrare nel mondo del porno è stato come tornare a scuola. Poi, se sei transessuale ti guardano dall'alto in basso. Un attore che fa porno etero può perdere il lavoro se gira voce che abbia avuto una storia con una persona trans. È una follia. Quella è la tua vita privata. Se sei responsabile e ti fai i test con regolarità, perché dovrebbero giudicarti?

Mi sembra che le risposte che mi dai siano tutte molto caute. Sei preoccupata di qualcosa?
Un po' è colpa della mia passata esperienza, un po' dipende dal fatto che sono trans. Ai media piace ritrarre le persone trans come cattive o perverse. Ma è il 2016, cerchiamo di stare al passo coi tempi! Dopo Caitlyn Jenner e tutto, penso che sia il momento di accettarci senza remore. Essere trans non dovrebbe essere vista come una cosa negativa, ed essere una sex worker nemmeno. È una scelta personale, non significa che sei una persona matta e perversa. Io sono un'attrice porno e sono stata cresciuta in una famiglia di militari cattolici e conservatori. E non voglio che il mio lavoro mi definisca.

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