Tim Berners-Lee vuole ricostruire il World Wide Web

9.6.16

Ventisette anni fa, Tim Berners-Lee ha creato il World Wide Web. All'epoca lavorava al CERN e desiderava sviluppare uno strumento che consentisse di scambiare informazioni scientifiche tra i ricercatori in maniera agevole. Da allora, il web è diventato ciò che conosciamo bene, ma, a quanto pare, lo scienziato non è così soddisfatto di come sono andate le cose.

Infatti, durante il Decentralized Web Summit, un evento di due giorni, tenutosi a San Francisco—una call-to-action per chiunque abbia a cuore questioni come la privacy online, la censura e la permanenza dei dati digitali—Berners-Lee si è ritrovato con altre grandi personalità dell'informatica per discutere di come fare voltare pagina al web.

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I problemi emersi sono moltissimi: il controllo da parte dei governi e aziende private evidenziato dalle rivelazioni di Edward Snowden, la censura in paesi come la Cina, la consegna del controllo delle nostre vite digitali ad aziende come Facebook e Google in cambio di contenuti gratis, e addirittura i pagamenti online, per cui vengono immagazzinati i dati delle carte di credito, consentendo di tracciare tutte le transazioni future.

Alla base di tutto c'è anche un fondamentale analfabetismo da parte degli utenti: si tende a pensare che i mezzi digitali dureranno per sempre, ma non c'è nulla di più sbagliato, tanto per fare un esempio, se un determinato server su cui è memorizzata una pagina crolla, quel contenuto diventa inaccessibile.

"Il problema è il dominio incontrastato di un solo motore di ricerca, un solo social network, un solo Twitter per il microblogging."

Altro problema, la confusione tra i servizi online di internet e il web: internet è una infrastruttura di rete che consente a più macchine di comunicare tra loro attraverso delle reti. Il web è un mezzo per accedere a questa rete di reti. Ma il modo in cui vengono create, gestite e nominate le pagine non è sufficientemente decentralizzato.

Le proposte discusse per modificare questa organizzazione comprendono lo sfruttamento di software simili a quelli utilizzati per le valute digitali e della tecnologia peer-to-peer, minori controlli da parte dei governi e dei privati, nuove tecniche per diffondere le pagine web senza il controllo di un server, nuovi sistemi di pagamento, la possibilità di memorizzare dati scientifici senza pagare aziende come Amazon, Dropbox o Google, l'aggiunta di tecniche di crittografia per aumentare il livello di privacy, l'archiviazione di tutte le versioni di una pagina web per ostacolare la censura.

Quasi in contraddizione con il titolo della manifestazione, Berners-Lee ha dichiarato "il web è già sufficientemente decentrato—Il problema è il dominio incontrastato di un solo motore di ricerca, un solo social network, un solo Twitter per il microblogging. Il nostro non è un problema tecnologico, ma un problema sociale."

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