La Camera approva gli sgravi fiscali per i produttori italiani di videogiochi
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La Camera approva gli sgravi fiscali per i produttori italiani di videogiochi

Finalmente, anche i produttori di videogame italiani potranno beneficiare degli sgravi fiscali che attendevano da tanto.
4.11.16

Game Breakers è la serie di Motherboard sull'industria del videogioco italiana, tra firme d'autore, studios indipendenti e tornei, raccontiamo il flusso creativo che sta invadendo l'Italia.

Ieri mattina, la Camera dei Deputati ha approvato in via definitiva la legge di riforma del cinema e dell'audiovisivo. La legge estende il meccanismo del tax credit, previsto per il settore cinematografico, anche alla produzione e alla distribuzione di videogiochi prodotti in Italia.

L'AESVI, l'Associazione Editori Sviluppatori Videogiochi Italiani, ha espresso piena soddisfazione e apprezzamento per l'approvazione tramite un comunicato. Ma cosa comporta l'approvazione in via definitiva il disegno di legge: Disciplina del cinema e dell'audiovisivo (Approvato dal Senato) (C. 4080, con conseguente assorbimento dell'abbinata proposta di legge C. 3181)?

I videogiochi sono stati inclusi nel novero delle opere che possono beneficiare dell'agevolazione fiscale. È stato istituito un Fondo per lo Sviluppo degli Investimenti nel Cinema e nell'Audiovisivo, di almeno 400 milioni di euro all'anno. Il Fondo sosterrà finanziariamente il settore cinematografico e audiovisivo, ne promuoverà l'internazionalizzazione e la diffusione culturale in Italia.

Guarda la prima puntata di Game Breakers, la nostra serie di documentari sull'industria del videogioco in Italia:

Saranno introdotti quattro tipi di crediti d'imposta diversi pensati per imprese di produzione, distribuzione, imprese nazionali di produzione esecutiva e post-produzione, ed imprese e trust che investono nel settore. I crediti di imposta delle quattro categorie sono compresi tra il 15 ed il 30%. Quando il Ministero dei Beni Culturali emanerà i decreti attuativi che definiranno le modalità di erogazione dei crediti d'imposta sarà possibile beneficiare delle agevolazioni fiscali.

Poco più di un anno fa, avevamo seguito il Convegno sui videogiochi tenutosi a Montecitorio, durante il quale, i rappresentanti del settore avevano chiesto l'istituzione di un tax credit e un tax shelter in maniera analoga al cinema per porre rimedio al cuneo fiscale subito dai produttori di videogame in Italia.

Come aveva spiegato, in quell'occasione, Giovanni Bazzoni di Digital Tales, in Italia ci sono 29 milioni di giocatori, e circa 100 aziende che si occupano di videogiochi, purtoppo, il 90% di queste aziende sono autofinanziate. La mossa di alleggerire il cuneo fiscale potrebbe innescare finalmente l'interesse degli investitori, consentendo alle piccole aziende specializzate in app e mobile di lanciarsi nel mercato console. Possiamo dire che quella di oggi è un'ottima notizia per l'industria videoludica italiana.