Spotify ha spinto troppo il nuovo album di Drake?

Forse sì, dato che alcuni utenti americani hanno chiesto un rimborso a Spotify perché c'era troppo Drake sul loro Spotify, e uno l'ha anche ottenuto.

Ogni volta che Drake dice "A" qualsiasi testata musicale mette immediatamente qualcuno a scriverne qualcosa. Drake si toglie la polvere dai pantaloni? Articolo. Drake sfrutta l'opportunità commerciale causata dai suddetti articoli? Articolo. E così via.

Potete quindi immaginare quanto sia stressata la tastiera del mio portatile da quando è uscito Scorpion, il nuovo noiosissimo album di Drake in cui dice praticamente che hey, era vero, ha un figlio, ma non lo stava nascondendo al mondo come diceva Pusha T. Ci avevate creduto, babbi? Stava nascondendo il mondo a suo figlio perché ci sono tipe false su Instagram. Ecco perché non ne aveva ancora parlato.

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Insomma, come successo per VIEWS Drake se ne è uscito con un album bulimico, lunghissimo e noioso di cui tutti parleranno comunque un sacco data la sua capacità di dominare la conversazione mediatica e negli Stati Uniti e nel resto del mondo. Questa, unita alla quantità di tracce delle sue uscite, gli ha permesso di stabilire record di streaming impensabili fino a qualche tempo fa. E a Spotify (come a tutti gli altri servizi di streaming) fa solo bene che la gente ascolti Drake su Spotify, così che poi si possano fare dei comunicati stampa con scritto che Drake ha spaccato tutte le classifiche e i siti possano riprenderli con degli - avreste detto mai? - articoli.

Ma finalmente la mia generazione ha deciso di smettere di subire Drake. Di togliersi dalla gola l'imbuto con cui viene ingozzata di vaghe frasi su tipe false e avercela fatta. Di prendere posizione e di chiedere a Spotify indietro i soldi dei loro abbonamenti Premium. Vedere il video:

Come riporta Billboard, l'idea di Spotify era quella di scherzare un po' sull'onnipresenza di Drake appiccicando la sua faccia in tutti i posti possibili. Ma da quando un utente ha spiegato e dimostrato che le sue lamentele gli hanno fatto ricevere un rimborso del suo abbonamento Premium mensile altri hanno cominciato a pensare che dieci euro in meno non gli avrebbero fatto proprio schifo. E quindi si sono messi a lamentarsi anche loro.

Chiaramente un numero limitato di lamentele non basta per montare un caso, ma è curioso che qualcuno a Spotify abbia pensato "Sì, in effetti questo tizio che non vuole vedere la faccia di Drake si merita Spotify gratis per un mese, possiamo fare a meno dei suoi dieci euro". E le curiosità sono belle. Ed è bello pure sognare: se solo la Apple avesse fatto la stessa cosa quando caricò a tradimento un album degli U2 su tutti i suoi device saremmo tutti leggermente più ricchi. E invece siamo ancora qua a cercare modi per rimuoverlo.

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