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Tech by VICE

Guarda il robot che ti ruberà il lavoro da McDonald's

Il segreto per una cottura perfetta degli hamburger è l'automazione.

di Federico Martelli
06 marzo 2018, 1:52pm

Immagine: screenshot Vimeo.

Flippy è il primo robot aiuto-cuoco per fast-food del mondo ed è stato presentato ieri a Pasadena, California, nella catena CaliBurger. Il robot è in grado di cucinare 150 hamburger in un'ora, cioè 2.000 hamburger al giorno. Flippy è un robot a sei assi con una spatola agganciata la termine del suo braccio robotico ed è stato creato dalla startup Miso Robotics. Il costo della versione che può anche ripulire la spatola si aggira intorno ai 60.000 dollari (quasi 49.000 euro).

Secondo quanto riportato da Miso Robotics, la startup ha in programma di installare esemplari di Flippy in altri 50 punti della catena. La compagnia ha ricevuto fondi per 10 milioni di dollari per portare il robot anche in altri fast-food, secondo Tech Crunch. Uno dei problemi di CaliBurger era che chi veniva assunto per girare gli hamburger non manteneva l'impiego a lungo — da qui la speranza che il robot riesca a rimediare al ricambio estremo di dipendenti della catena.

Per ora, Flippy necessita ancora di collaboratori umani per funzionare: gli chef umani devono infatti disporre gli hamburger sulla griglia manualmente e condirli. A quel punto, Flippy, grazie alle sue camere classiche, 3D e termiche, può stabilire a che punto di cottura si trova l'hamburger, girarlo, attendere che un essere umano aggiunga gli altri ingredienti e continuare a seguire la cottura dell'hamburger per rimuoverlo dalla griglia quando è pronto. Lo chef umano può seguire l'andamento della cottura tramite un display.

L'idea alla base di Flippy non è rubare il lavoro agli esseri umani: piuttosto, fornire una mano in più in una cucina che i suoi creatori vogliono in parte umana, in parte robotica, ha dichiarato il CEO di Miso Robotics David Zito. Certo è che potrebbe portare alla perdita di qualche posto di lavoro — cosa che desta preoccupazione negli Stati Uniti, dove, in particolare nel settore del fast-food, la questione dell'innalzamento della paga minima è particolarmente sentita. Flippy non è il primo robot cuoco ad operare nella Silicon Valley, però: un modello sviluppato da Zume Pizza, ad esempio, è in grado di preparare la pizza (viene da domandarsi se una sua eventuale introduzione in Italia provocherebbe delle rivolte di strada).

In ogni caso, ci auguriamo che un giorno sulle nostre tavole ci siano molti più hamburger preparati dai robot, ma solo a queste condizioni: gli ordini verranno effettuati tramite un'app controllata con un interfaccia neurale, il pasto verrà consegnato da droni a guida autonoma direttamente alla finestra, che si aprirà tramite dei dispositivi di IoT finalmente funzionanti e, cose più importanti, il pagamento sarà svolto tramite un portafoglio di criptovalute ottenute tramite un reddito di cittadinanza universale e la carne degli hamburger sarà cresciuta in laboratorio.

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