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A proposito del selfie che ha distrutto un'opera da 200.000 dollari

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La settimana scorsa, il video di una telecamera a circuito chiuso postato su YouTube mostrava una donna intenta a scattarsi un selfie che faceva cadere una serie di piedistalli con sopra opere d'arte del valore stimato di 200.000 dollari. Chiamata Hypercaine in onore di una traccia EDM di DJ Fresh, l'installazione è parte della crociata quadriennale dell'artista inglese Simon Birch, The 14th Factory , che include oltre una dozzina di vaste esposizioni in un vecchio magazzino di Los Angeles. La mostra affronta i temi dell'industrializzazione e della mercificazione, ma si è trasformata in un commento al potere dei social nell'era digitale.

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Location ideale per scattarsi dei selfie, The 14th Factory è un'esperienza multidimensionale ed immersiva. E non solo solo gli spettatori a interagire con l'opera scattando delle foto: nel caso del selfie in questione l'opera ha anche risposto. Il video su YouTube è diventato un'opera d'arte di per sé, segnando la degna conclusione del grande successo di The 14th Factory — che ha richiamato oltre 65.000 visitatori, per lo più grazie al riscontro sui social, appunto.

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