Linux

Linus Torvalds, inventore di Linux, non vuole più sbroccare

L'ideatore e principale sviluppatore del kernel Linux ha finalmente ammesso di avere un carattere troppo difficile e di trattare ingiustamente chiunque lavori con lui.

di Riccardo Coluccini
17 settembre 2018, 12:05pm

Screengrab via YouTube

“Mi prenderò del tempo libero e cercherò aiuto su come capire le emozioni delle persone e rispondere in modo appropriato.” Linus Torvalds, ideatore e principale sviluppatore del kernel Linux, ha gettato questa bomba nella mailing list degli aggiornamenti del kernel questa domenica.

Chiunque conosca l’indole e i comportamenti di Torvalds quando si tratta di discutere di aspetti tecnici delle patch del software è rimasto sconvolto dalla sua ammissione di colpa.

“I miei attacchi raccapriccianti nelle mail sono stati poco professionali e non richiesti.”

Per tutti quelli che, invece, non sono altrettanto aggiornati sulla vita e la personalità dello sviluppatore finlandese, basti sapere che nel 2013 Torvalds aveva affermato e difeso il proprio diritto a mettere pubblicamente in imbarazzo gli sviluppatori e utilizzare un linguaggio colorito e attacchi personali per apostrofare chiunque. La lista di episodi oltre il limite è abbastanza nutrita: insulti agli sviluppatori per il modo in cui utilizzano la punteggiatura nei commenti, l’ira per le patch alle vulnerabilità dei chip Intel a seguito dell’attacco Spectre, e il famoso dito medio mostrato a Nvidia.

Nella mail recente, Torvalds decide di guardare il mostro in faccia e spiega: “Questa settimana alcune persone della nostra comunità si sono confrontate con me riguardo la mia mancanza di comprensione delle emozioni che dura oramai da una vita. I miei attacchi raccapriccianti nelle mail sono stati poco professionali e non richiesti. Soprattutto nei momenti in cui li ho resi personali.”

Limpidamente, poi, chiarisce: “Nella mia ricerca di una patch migliore, tutto questo aveva senso per me. Ora so che non andava bene e mi dispiace davvero.”

Questo tipo di tolleranza zero verso il codice era un caposaldo dello sviluppo del kernel ed era inclusa persino all’interno del “Code of Conflict” — una versione personalizzata dei più comuni codici di condotta. Nel testo si leggeva che lo “sviluppo del kernel Linux è un processo molto personale se comparato a modi più ‘tradizionali’ di sviluppo.” Questo, inevitabilmente, si è tradotto spesso in critiche e richieste certe di modifiche al codice.

Ora, però — ha annunciato Torvalds nella sua mail di scuse —, anche lo stesso Code of Conflict è stato emendato e aggiornato con un codice di condotta basato sul testo del Contributor Covenant — già adottato da diversi progetti open source —, con la consapevolezza che linee guida esplicite siano molto più efficaci di un semplice “siate eccellenti con gli altri.”

Si tratta di una “dolorosa ammissione personale,” ha aggiunto Torvalds. “Devo cambiare il mio comportamento, e voglio scusarmi con le persone che ho ferito e probabilmente allontanato dallo sviluppo del kernel.”

Il suo non è, però, un addio allo sviluppo di Linux, sottolinea; piuttosto, un periodo di pausa come quando ha sviluppato lo strumento Git — quel capolavoro di software per tenere traccia puntuale dell’evoluzione e delle modifiche dei file dei progetti.

In questo caso, forse, non basterà lo sviluppo di un codice per cambiare quelli che lui definisce problemi di “tooling e workflow” — anche se ha già accennato nella mail a un possibile filtro per bloccare l’invio delle sue mail che contengono insulti e parolacce.