Questa doveva essere una recensione del nuovo album di Liam Gallagher

Solo che il disco non è interessante quanto una raccolta dei suoi migliori aforismi sul rock'n'roll, il tè e suo fratello.
12.10.17

Diciamoci la verità: quello bravo a scrivere le canzoni, tra i due fratelli Gallagher, è sempre stato l'altro. Però il personaggio è Liam.

Siccome della sua musica me ne frega proprio poco, e il buon Giacomo che mi ha assegnato questa recensione non può non saperlo, approfitteremo di questo spazio per proporvi invece alcune delle sue migliori dichiarazioni nel corso degli anni. Abbiamo solo amore per uno dei pochi veri e propri grandi personaggi rimasti al grande (e un po' smorto) circo del rock and roll.

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"Nominami una rockstar inglese che non sia un membro degli Oasis, una sola!"
"Mi sta veramente sul cazzo Glastonbury, ci vengo solo per i soldi"
Su Florence dei Florence & The Machine: "Sicuramente è una brava ragazza, ma canta come se le avessero pestato un piede. Non mi piacciono i rosci che fanno musica, proprio no".
"Chris Martin sembra un insegnante di geografia".
Su Bono Vox: "Suona 'One' e piantala di dire cazzate sull'Africa".
"Noel Gallagher e Russell Brand… due vecchie casalinghe".
"I Mumford and Sons saranno pure bravi ragazzi ma mi sembrano dei cazzo di amish".
Sui Radiohead: "Una canzone che parla di un cazzo di albero? Ma vaffanculo".
"Sono un dolce e amabile ragazzo a cui qualche volta capita di tirare un ceffone a un fotografo perché me lo ritrovo in mezzo al cazzo".
"Non è che odi i Radiohead o i Coldplay, non mi auguro che muoiano. Ma penso che i loro fan siano brutti e noiosi".
"Essere me è una cosa sempre più bella".
Sull'autobiografia di Victoria Beckham: "Non è neanche in grado di masticare una cicca e camminare nello stesso tempo, figurati scrivere un libro".
"Gli americani voglio musicisti zozzi, che si accoltellino sul palco. Arriviamo noi che addirittura ci mettiamo il deodorante e non capiscono".
Sul fratello: "Ha i mobili giusti, la cucina giusta, il vino rosso giusto che gli ha consigliato Bono. Ed è diventato amico di Damon Albarn. Va bene, eh, ma non fa per me".
Su Jamie Oliver: "Sono stato richiamato perché una volta da ubriaco mi sono messo a tirare dei sassi sulle sue finestre urlando di farmi dei bacon roll".
"Posso contare i miei amici sulle dita di nessuna mano".
Su Kanye West: "La prossima volta che dovessi vincere un premio lo inviterò sul palco a provare a portarmelo via. Vediamo come finisce. Glielo faccio uscire dal culo".
Sulle proteste degli studenti: "Bellissimo, mi piace il lato violento di quella roba. Grande televisione. Ma penso che dovrebbero comunque trovarsi un lavoro".
Su Pete Doherty: "I fighetti non sanno drogarsi, sono pesi piuma. Si fanno una striscia e vanno in rehab".
Sul fratello: "Mi posso divertire di più in compagnia di una scatola di sardine che con lui".
Sulla nazionale inglese: "Una merda. Giocherebbe meglio mia nonna in acido e con un Toblerone su per il culo".
Su Asap Rocky: "Ai miei figli piace quel tizio coi denti d'oro, WhatsApp Ricky".
"Fanculo il mare. Non ci entro, vaffanculo. Non è fatto per noi. È fatto per gli squali, le meduse, i girini e quella roba lì".
"Se dovessi perdere i capelli non mi vedreste mai più su un palco, perché non c'è posto per i pelati nel rock'n'roll".
"Penso di non avere mai detto nulla di sgradevole in tutta la mia vita".
"Cosa farei se non fossi un musicista? Non lo so, forse farei Dio? È un bel lavoro quello".
"Vorrei impiccare Robbie Williams. Cosa mi ha fatto di male? Niente, è solo uno che vorrei impiccare".
Sul farsi il tè da solo: "Negli anni Novanta avrei avuto quattro persone solo per farmi il tè, ora mi tocca farmelo da solo perché vi scaricate le canzoni, teste di cazzo".

Che il dio delle rockstar ci conservi in salute questo adorabile stronzo.

As You Were è uscito venerdì 6 ottobre per Warner.

Ascolta As You Were:

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