I 'tablet della discordia' della Lombardia sono finiti in un magazzino

E la Regione deve pure pagare l'affitto per tenerli lì.
Screengra: YouTube.

Prosegue la polemica infinita legata alle voting machine del referendum regionale sull'autonomia della Lombardia del 22 ottobre 2017. Ripercorriamo in breve la vicenda: per l'ultimo referendum, la Regione Lombardia ha scelto di sperimentare il voto elettronico acquistando 24.400 strumenti definiti come "tablet." Il costo complessivo dell'operazione si è aggirato intorno ai 50 milioni di euro.

L'acquisto degli strumenti era da considerarsi un investimento: secondo l'allora Presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni le voting machine sarebbero rimaste in comodato d'uso alle scuole che ospitavano le votazioni. Così, è stata avviata la sperimentazione con le prime 1500 macchine. La conversione ad uso scolastico delle voting machine, però, si è rivelata problematica. Ad esempio, sono necessari degli adattamenti per renderle utilizzabili nelle scuole.

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Notizia più recente è che dopo la sperimentazione, la Giunta regionale ha dato il via libera, tramite un'informativa presentata in giunta regionale sulla distribuzione dei dispositivi distribuiti nelle scuole, alla loro distribuzione negli istituti interessati. Sarebbero arrivate richieste da 587 scuole per utilizzare 18.493 dispositivi per la consultazione di documentazione online, ricerche, l’utilizzo di piattaforme/software in cloud e la compilazione del registro elettronico da parte dei docenti. In compenso, restano 4 mila dispositivi in custodia alla Regione Lombardia. Proprio questi ultimi hanno fatto continuare la polemica sulle voting machine partita dal Partito Democratico.

Le voting machine da utilizzare per eventuali referendum futuri verrano conservati nell'area Expo. Per il comodato d’uso degli spazi e per la custodia dei dispositivi Regione Lombardia garantirà ad Arexpo circa 21.000 euro per i prossimi due anni. Questa cifra, quindi, va a sommarsi alle spese già sostenute per la sperimentazione del voto elettronico. Il consigliere regionale Fabio Pizzul, capogruppo del Pd in Consiglio regionale ha sottolineato come Arexpo, abbia chiesto alla Regione la stipula di una polizza con un massimale non inferiore ai 2 milioni e mezzo di euro.

Quale sarà la prossima polemica legata a quelli che sono già stati ribatezzati i ”tablet della discordia?”

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