gli attentati di parigi

“Ammazzano quelli come noi”: nelle strade di Parigi subito dopo gli attentati

“Stanno ammazzando quelli come noi, forse stanno ammazzando i miei figli, non so dove siano,”
14 novembre 2015, 12:40am
VICE News / Etienne Rouillon

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"Stanno ammazzando quelli come noi, forse stanno ammazzando i miei figli, non so dove siano," dice un uomo sulla cinquantina a pochi metri dall'incrocio tra rue de Charonne e rue de Faidherbe, nell'undicesimo arrondissement di Parigi, dove la vetrina di un ristorante è in frantumi dopo i colpi esplosi nell'attacco.

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"Si sentiva un ta-ta-ta," raccontano alcuni testimoni corsi al riparo in un altro ristorante, dieci metri più in là, mentre la polizia isola la zona e i militari ordinano ai passanti di allontanarsi.

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Verso le 22, spiegano i testimoni, si è sentito un rumore di spari. "È andato avanti per cinque minuti," dice una donna sulla sessantina. Un uomo aggiunge di aver visto decine di persone a terra di fronte alla terrazza del ristorante, un locale molto popolare tra i giovani parigini.

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Mentre si diffonde la notizia di altri attacchi sulla riva destra della Senna e al Bataclan si teme per gli ostaggi, nelle strade della città le sirene sono ovunque. La polizia e i militari liberano il passaggio per permettere ad ambulanze e pompieri di raggiungere la zona. Le forze dell'ordine e le autorità hanno chiesto alla cittadinanza di non lasciare le proprie case.

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Stando alle informazioni raccolte in quelle prime ore, gli attacchi hanno colpito luoghi molto frequentati come locali e ristoranti. Tutti cercano di raggiungere telefonicamente amici e famigliari per avere informazioni, ma le linee sono intasate.

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Sui social media si diffonde l'hashtag #portesouvertes per permettere ai parigini di accogliere le persone rimaste per strada. Facebook ha attivato un Safety Check per permettere a chiunque si trovi in città di segnalare il proprio stato.

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Per le strade circolano solo le forze dell'ordine o passanti terrorizzati. Un uomo si appoggia a un muro, in lacrime. Il silenzio è totale, interrotto soltanto dalle sirene e dalle disposizioni della polizia. "Indietro, lasciate passare!" Le moto aprono la strada a decine di ambulanze, seguite dai vigili del fuoco.

Intorno a mezzanotte, due ore dopo l'inizio degli attacchi, le poche persone rimaste in giro tornano a casa camminando per le strade deserte, rasenti ai muri. Le ambulanze fanno avanti e indietro dagli ospedali.


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