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Nonostante Dallas, fare il poliziotto in USA non è mai stato tanto sicuro

Il numero di agenti uccisi a colpi di arma da fuoco in servizio è in continuo declino dagli anni Settanta: essere un poliziotto negli USA non è mai stato tanto sicuro.

di Davide Mastracci
11 luglio 2016, 9:55am

LM Otero/AP

L'agguato di giovedì a Dallas, nel quale hanno perso la vita cinque poliziotti e altri sette sono stati feriti, è l'incidente più grave a danno delle forze dell'ordine americane dall'11 settembre del 2011, quando rimasero uccisi 72 agenti.

Il numero di agenti uccisi a colpi di arma da fuoco in servizio, tuttavia, è in continuo declino dagli anni Settanta: essere un poliziotto negli USA non è mai stato tanto sicuro.

Negli anni Settanta veniva uccisa una media di 127 agenti all'anno, contro i "soli" 53 degli ultimi anni, stando ai dati del National Law Enforcement Officers Memorial Fund, che registra le morti di poliziotti in servizio.

Anche il numero totale delle morti tra le forze dell'ordine – incluse quelle causate da incidenti stradali, condizioni di salute e altri fattori – è il più basso di sempre. Gli anni Venti sono stati in questo senso i più pericolosi per essere un agente di polizia, con circa 243 morti ogni anno. Dal 2010 a oggi, la media è di 149 morti annuali.

Nel 1930, 193 agenti furono uccisi a colpi d'arma da fuoco negli Stati Uniti, il numero di morti più alto da quando si hanno dati, a partire dal 1791. Nel 2015, le morti di agenti sono state 42.

Eppure, Steven Weiss, direttore della ricerca all'Officer Down Memorial Page, sostiene che queste statistiche non significhino automaticamente che sia diventato più sicuro fare il poliziotto.

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"I numeri possono ingannare. Possono farti credere che sia molto più sicuro fare il poliziotto perché meno agenti vengono uccisi. Ma questo non significa necessariamente che non ci siano tentati omicidi e ferimenti," spiega.

"Quasi nessuno indossava giubbotti anti-proiettile [negli anni Settanta]," prosegue Weiss, "se ti sparavano al petto quando eri di pattuglia, c'erano buone possibilità che saresti morto." Weiss dice che gli agenti adesso hanno molte più possibilità di sopravvivere a questi incidenti.

Weiss ha riferito anche adesso gli agenti ricevono molte più informazioni prima di rispondere a una chiamata, potendosi preparare meglio per situazioni potenzialmente pericolose.

Weiss fa notare che la sua organizzazione non raccoglie dati sul numero di incidenti in cui la polizia è stata attaccata, quindi non può fornire prove empiriche per controbattere all'idea che sia diventato più sicuro fare il poliziotto.

Taglialegna, addetti alla riparazione dei tetti, e tassisti hanno tutti più probabilità di morire in servizio di un agente di polizia, secondo il Censo degli incidenti mortali sul lavoro del 2014 del Bureau of Labor Statistics.

Secondo quei dati, è il taglialegna il lavoro più pericoloso d'America, con 111 incidenti mortali ogni 100.000 persone nel 2014, molto di più rispetto ai 13,5 morti tra i poliziotti, quindicesimo lavoro meno pericoloso della lista.

La manifestazione della scorsa settimana a Dallas era una delle tante organizzate in tutto il paese in risposta alle morti di otto persone causate tra il 5 e il 6 luglio dalle forze di polizia, inclusa quella di Philando Castile, i cui ultimi momenti di vita sono stati trasmessi su Facebook dalla sua ragazza dopo che un poliziotto aveva aperto il fuoco durante un controllo stradale, e Alto Sterling, cui hanno sparato diversi colpi mentre era immobilizzato a terra da due agenti.

Gli agenti coinvolti nella sparatoria di Sterling hanno riferito agli investigatori di credere che le loro azioni fossero giustificate, secondo l'avvocato distrettuale di East Baton Rouge, Hillar Moore. Le ultime indagini sulla presunta cattiva condotta all'interno delle forze di polizia, inclusa la sparatoria in cui è morto Michael Brown e il soffocamento di Eric Garner, non hanno incriminato gli agenti responsabili, deliberando che si era trattato di legittima difesa.

Un database delle uccisioni da parte della polizia raccolto dal Guardian mostra che almeno 566 persone sono state colpite con armi da fuoco e uccise dalla polizia negli Stati Uniti quest'anno.

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