Attualità

Gerard Butler è un pessimo attore

Geostorm è solo l'ultima di una serie di pessime interpretazioni. Come abbiamo fatto a non accorgercene?
29.11.17

Gerard Butler è un attore terribile. Non lo dico per scherzare, o perché voglio essere la prima a smentire le qualità che ne giustificano la costante presenza nei blockbuster. Ha alle spalle vent'anni di carriera, e vederlo recitare è affascinante come osservare la vernice che si asciuga, senza lo charme né la verve necessarie a renderlo anche solo tollerabile. I critici hanno stroncato in lungo e in largo le sue abilità di attore, quindi perché i registi continuano a sprecare milioni di dollari in progetti fallimentari, non solo per la critica, ma a volte anche a livello economico?

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Sul ritorno economico che un protagonista maschile può apportare ci sono state fluttuazioni. All'inizio, Hollywood è stata costruita a immagine di Clark Gable e John Wayne, poi, quando la mascolinità esagerata è stata sostituita da un fascino più sottile, l'attore simbolo è diventato Montgomery Clift. Quando il pubblico ha cominciato a reclamare un maggiore carisma, un'immagine forte, è arrivato James Dean, e poi la sua eredità di ribelle è stata portata avanti da Marlon Brando.

Nel corso degli anni, abbiamo assistito ai più diversi tipi di attore cercare di dare forma all'immaginario: tutti eroi bianchi, atletici, fisicati. Essere un uomo bianco a Hollywood vuol dire sentirsi addosso la pressione dell'aspettativa di poter trasformare tutto quello che tocchi in oro—eppure l'intera carriera di Butler dimostra il contrario.

Si dice che il suo ultimo film, Geostorm, sia costato circa 120 milioni di dollari. Secondo The Wrap, sembra che potrebbe perderne più di 100. Secondo A.O. Scott, del New York Times, tra le qualità recitative di Butler, "la costanza è la sua principale e probabilmente unica qualità in quanto attore." E in effetti, guardando un film a caso di Butler, mediocrità e inverosimiglianza sono costanti. Vi ricordate Gods of Egypt? Molti film si basano su una sospensione dell’incredulità, ma Gods of Egypt ha un cast tutto caucasico e pretende che per due ore tutti credano davvero a Butler che fa la parte di un dio egizio. Il budget del film era di 140 milioni, e a malapena ne ha guadagnati 150 al botteghino.

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Il debutto sullo schermo di Butler è stato nel dramma inglese Mrs. Brown, ma il primo grande successo è stato Dracula 2000—una salita alla ribalta che non è stata esaltante come quella di Brad Pitt in Thelma e Louise, né originale come quella di Denzel Washington ne Il pollo si mangia con le mani, né affascinante come quella di Russell Means ne L’ultimo dei Mohicani.

Dracula 2000 ha fatto schifo al botteghino, e non è riuscito nemmeno ad andare in pari del budget speso, 54 milioni. Le critiche alla recitazione di Butler allora hanno anticipato quelle che avrebbe ricevuto in seguito nel corso di tutta la sua carriera. Joe Leydon aveva scritto su Variety che "Il Dracula di Gerald Butler sembra più un modello stizzoso che un vero principe delle tenebre," mentre Scott Brake su IGN.com l'aveva chiamato "un Dracula incredibilmente poco carismatico."

Quattro anni dopo, Butler ha interpretato il ruolo di un'altra nota anima inquieta, quella del Fantasma deturpato e innamorato nell'adattamento cinematografico del Fantasma dell'opera di Andrew Lloyd Webber. Il film ha ricevuto recensioni positive per la scenografia e la recitazione (in particolare di Emmy Rossum), ma ancora una volta Butler non è riuscito a colpire davvero gli spettatori. Sul Guardian Peter Bradshaw aveva detto, "Almeno con la maschera in viso, [Butler] può provare a fingere di non essere nel film."

Nel corso della sua carriera Butler è perlopiù rimasto all’interno della nicchia action-adventure-thriller con titoli come 300, Attacco al potere - Olympus Has Fallen, Il regno del fuoco e Tomb Raider - La culla della vita. Tutti film in cui le mancanze in fatto di sostanza, sviluppo dei personaggi e dialoghi intelligenti venivano compensate dagli incassi al botteghino, frutto di uno spettacolo di effetti speciali che può tranquillamente fare a meno di doti attoriali. Le poche volte in cui Butler ha cercato di affidarsi al suo charme—con film da budget minori come Quello che so sull'amore, P.S. I Love You e Quando un padre—la critica ha definito le sue performance insipide, mediocri o direttamente fallimentari.

Eppure, e nonostante la patetica prova al botteghino di Geostorm, Butler ha in calendario altri due film: Hunter Killer e Den of Thieves (quest’ultimo in uscita a inizio 2018). Anche se queste pellicole non dovessero incontrare il favore della critica e rimanessero a corto di premi, è altamente improbabile che Butler si ritrovi fuori dai giochi o costretto a lottare per un posto a tavola. Del resto, non sarebbe il primo uomo a fallire pubblicamente e a uscirne comunque vittorioso.

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