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Music by VICE

Le 3 migliori uscite della settimana

La black music onnivora di Blood Orange, il dolce gelo islandese di Ólafur Arnalds e le percussioni giapponesi fuori dal tempo di Midori Takada.

di Noisey Staff
24 agosto 2018, 10:56am

Ogni venerdì escono un sacco di cose nuove e ve ne consigliamo tre ogni settimana. Ovviamente non possiamo metterci tutte le cose strane che ci piacciono sennò verrebbe fuori una playlist da cinque ore, ma quelle qua sotto vi permetteranno sicuramente di passare un buon weekend fuori dal conforto del vostro Release Radar.

BLOOD ORANGE - NEGRO SWAN

Non ci sono al mondo artisti capaci di unire in forma musicale tutti i rivoli della black music (il gospel, la disco, il funk, il soul, l'R&B, l'hip-hop) con la coerenza che Blood Orange dimostra a ogni album. Negro Swan è la sua nuova opera, e pone una domanda: che cosa significa essere nero e depresso, nero e queer, nero e qualcosa-di-percepito-come-sbagliato, nel mondo del 2018? La risposta, fortunatamente, è piena di speranza. Scopritela ascoltando questo piccolo capolavoro, impreziosito dall'apparizione di A$AP Rocky e Diddy. E sappiate che suonerà in Italia a novembre, a Club to Club.

ÓLAFUR ARNALDS - RE:MEMBER

L'Islanda è terra di spazio e silenzio, componenti che sono andate a filtrare anche nella sua tradizione musicale. Ólafur Arnalds è uno dei suoi interpreti più poliedrici, capace di disegnare sinfonie perfette per accompagnare placidi film, di premere leggermente su tastiere di pianoforti così da suggerire emozioni, di programmare sintetizzatori per accendere la scintilla del ballo nelle folle che si trova di fronte. Questo re:member, suo nuovo progetto, unisce alla perfezione le sue anime come mai era successo nella sua discografia. Ascoltatelo queste sere, per dire addio all'estate, e andate a vederlo a Milano a ottobre.

MIDORI TAKADA & LAFAWNDAH - "LE RENARD BLEU"

Le renard bleu, "La volpe azzurra", è un film di venti minuti commissionato dal brand di moda Kenzo al regista Partel Oliva. È un trip fuori dal tempo, una performance di danza onirica: la musica è a cura di Lafawndah, un'artista di cui avevamo parlato come capace di creare "un'arte totale", ma soprattutto di Midori Takada. E chi è? Bé, la sua storia di Midori Takada è fatta di quiete e sorpresa, ricerca e istinto. Nata in Giappone, si trasferì a Berlino negli anni 60 per lavorare come percussionista. Fu lì che studiò la tradizione africana e la applicò alla sua concezione di musica per creare un capolavoro della musica ambient e del minimalismo: un album di culto, dimenticato per anni. Through the Looking Glass, "Attraverso lo specchio". Questa è la sua prima nuova composizione negli ultimi vent'anni.

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