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Come mettere a tacere una protesta islamofoba con un selfie

This weekend, an anti-Islam group protested a Muslim lifestyle fair. There's only one way to deal with that.

di Jurgen Augusteyns
17 maggio 2016, 11:00pm

Lo scorso fine settimana ad Anversa si è tenuta la terza Expo dedicata all'Islam, che come ogni altra fiera del mondo è fatta di stand, conferenze, workshop e dibattiti. Secondo il partito di estrema destra fiammingo Vlaams Belang, però, c'era di più. Stando a quanto dichiarato da Filip Dewinter, uno dei leader di Vlaams Belang, "È una fiera in cui si promuove la segregazione, non l'integrazione. Chi viene qui vuole solo una cosa: far crescere l'Islam in Belgio. Se volete farvi un'idea di come funziona la radicalizzazione tra i giovani, vi consiglio di venire a fare un giro in questo posto."

Sabato nel primo pomeriggio 40 membri di Vlaams Belang si sono dati apputamento fuori dal centro conferenze in cui si sarebbe tenuta la fiera, per protestare con cartelli contro il velo e l'Islam. Ad accompagnarli c'erano alcuni esponenti del gruppo di estrema destra Voorpost, che hanno iniziato a distribuire fette di salame ai passanti. Secondo il quotidiano belga De Standaard alcuni residenti hanno risposto alla protesta con urla e lanci di uova.

Dall'altro lato della strada, nel frattempo, i partecipanti alla fiera non sembravano prestare particolare attenzione ai manifestanti—a eccezione di una ragazza, che ha deciso che scattarsi qualche selfie insieme a loro sarebbe stato il modo migliore per rispondere ai cartelli. Il fotografo Jurgen Augusteyns era sul posto e ha seguito Zakia Belkhirinella sua successione di scatti.

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