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Notizie del dopo-sbornia

A Parigi se le sono date, ma probabilmente eravate troppo sbronzi per rendervene conto.
22.7.13

Trambusto a Trappes
DUE NOTTI DI RIVOLTA NELLA PERIFERIA DI PARIGI
La polizia ha deciso di lasciare stare i manifestanti e le cose sono sfuggite di mano

(via)

Due notti di fuoco a Trappes, un comune alla periferia di Parigi, hanno portato a numerose macchine in fiamme e dieci arresti. Stando a testimoni, inoltre, un 14enne sarebbe stato ferito da un proiettile vagante della polizia.

La violenza—ha dichiarato il procuratore della Repubblica Vincent Lesclous—è scoppiata giovedì in seguito al fermo e all'identificazione di una donna in niqab, quando il marito della stessa avrebbe aggredito gli agenti avvicinatisi per un controllo. Dopo l’arresto, circa 30 persone si sono assiepate fuori dal commissariato per chiedere la scarcerazione dell’uomo.

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Al rifiuto della polizia, altre persone si sono unite al gruppo e hanno risposto lanciando oggetti di vario genere contro l’edificio. Da lì ai lacrimogeni della polizia, il passo è stato breve.

Venerdì circa 250 persone si sono scontrate con le forze dell’ordine, mentre altre 400 hanno preso parte a un corteo appiccando fuoco a macchine, cassonetti e pensiline del bus.

Sabato altre 20 macchine sono state bruciate e quatto persone sono state trattenute dopo che 50 manifestanti sono rimasti coinvolti in scontri con la polizia.

Un residente ha dichiarato alla stampa, “Trappes è una grande famiglia. Quando veniamo attaccati, rispondiamo tutti insieme.”

Diritti civili
MANIFESTAZIONI IN TUTTI GLI STATI UNITI PER TRAYVON MARTIN
Tutti vogliono che George Zimmerman sia accusato di crimini d’odio

Foto via.

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Manifestanti infuriati per l’assoluzione di George Zimmerman si sono radunati in più di cento città americane per invocare nuovi provvedimenti contro l'uomo che ha assassinato il 17enne Trayvon Martin.

Il proscioglimento di Zimmerman ha riacceso il dibattito sui rapporti razziali negli Stati Uniti, e i raduni organizzati dal National Action Network del Reverendo Al Sharpton sono state le prime manifestazioni di massa dall'emissione del verdetto.

Al corteo di New York, Sharpton si è rivolto alla folla con queste parole: “Ho sentito troppe storie di persone uccise e trattate come se non avessero alcun valore. Ed è per senso di giustizia che ora diciamo che quest’uomo non deve essere lasciato libero.”

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Venerdì Barack Obama ha pubblicamente collegato il caso Martin a episodi di discriminazione razziale del passato, dicendo, “Trayvon Martin poteva essere me […]. E quando si riflette sul perché, almeno nella comunità afroamericana, si provi un grande dolore per quanto accaduto, penso sia importante riconoscere che quella comunità sta guardando all'episodio tramite una serie di esperienze e una storia che non possono essere dimenticate.”

Le affermazioni del presidente avrebbero sorpreso anche lo staff della Casa Bianca, che non si aspettava dichiarazioni così personali.

Chiuso per indignazione
DOLCE & GABBANA HANNO ABBASSATO LE SERRANDE IN SEGNO DI PROTESTA
È quello che succede quando bisticci col Comune

Foto via. (via)

Questo weekend a Milano Dolce e Gabbana hanno deciso di chiudere negozi e ristorante per protestare contro la giunta Pisapia che, parole loro, fa "schifo."

Il caso è scoppiato giovedì, quando l'assessore al commercio di Milano ha dichiarato che "non bisognerebbe concedere spazi simbolo della città a personaggi famosi e marchi vip che hanno rimediato condanne per fatti particolarmente odiosi”—ovvero, per chi non ne fosse al corrente, l'evasione fiscale, qualcosa per cui Dolce e Gabbana sono stati condannati in primo grado senza prenderla troppo bene.

Tempo 24 ore, D&G ha comprato due paginoni su Corriere e Repubblica per pubblicare un comunicato pieno di sdegno, una lista di grandi contribuenti milanesi e una nota degli avvocati per spiegare la "verità" sull'evasione.

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IL PILOTA ANDREA ANTONELLI TRAVOLTO IN PISTA
È successo a Mosca nella gara Supersport

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Andrea Antonelli è morto ieri durante una gara motociclistica del Campionato mondiale Supersport a Mosca. A bordo della sua Kawasaki ZX-6R della GoEleven, il 25enne è scivolato in pista finendo sotto le ruote della Honda di Lorenzo Zanetti, un altro italiano suo coetaneo. La stessa cosa era successa più o meno due anni fa in Malesia a Marco Simoncelli: caduta in curva e scontro, quella volta con le ruote di Edwards e Rossi.

Legislazioni imbarazzanti
A DUBAI, UNA NORVEGESE È STATA ARRESTATA PER AVER DENUNCIATO IL PROPRIO STUPRO
Ora è libera, ma non se l'è vista benissimo

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Condannata per rapporti extraconiugali, consumo di alcol e falsa testimonianza dopo aver comunicato alla polizia dello stupro subito, la 24enne Marte Deborah Dalelv si trovava a Dubai per un viaggio di lavoro.

Lo stupratore è stato condannato a 13 mesi di carcere per rapporti extra-coniugali e consumo di alcol—tre mesi in meno della vittima.

Il provvedimento (contro la quale Dalelv ha fatto ricorso) ha ricevuto le critiche tanto delle associazioni per i diritti umani che delle autorità norvegesi. Il ministro degli esteri Espen Barth Eide ha dichiarato che la sentenza “è un affronto alla nostra nozione di ingiustizia” e che si tratta di qualcosa di “estremamente problematico sotto il punto di vista dei diritti umani.”

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Nelle ultime ore la sentenza è stata ritirata, e la vittima sarà libera di lasciare il paese.

Anti ambientalismo aggressivo
CACCIA DA COMBATTIMENTO SGANCIANO BOMBE SULLA BARRIERA CORALLINA AUSTRALIANA
Nessuna di queste è esplosa, ma alcuni politici australiani sono abbastanza seccati

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Settimana scorsa, due caccia americani hanno sganciato ordigni non funzionanti sulla grande barriera corallina australiana. Per errore.

Erano infatti diretti al sito militare dell’isola di Townshend, ma—secondo la versione ufficiale della Marina statunitense—trovandosi a corto di benzina e dovendo liberarsi del peso del materiale a bordo hanno dovuto sganciare gli ordigni prima dell'arrivo.

La notizia non ha ovviamente fatto piacere agli ambientalisti, creando qualche malumore anche nel governo australiano. La senatrice Larissa Waters, portavoce dei Verdi per  la barriera corallina, ha definito l’incidente “oltraggioso” e si è chiesta “Sono impazziti? È così che ci prendiamo cura di un'area riconosciuta come patrimonio dell’umanità? Lasciando che delle potenze straniere la bombardino?”

Realizzato con la collaborazione di Mac Hackett.