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'Eat clean' - E se l'ossessione per il cibo sano su Instagram fosse una cazzata?

L'ortoressia è l'ossessione che spinge a mangiare solo cibi ritenuti sani. E anche i blog e i vari profili di Instagram che promuovono un'alimentazione sana possono contribuire alla diffusione di questo disturbo.

di Helen Nianias
05 ottobre 2015, 11:12am

Foto via Instagram. Utente myhealthydish_

Di solito, stare su Instragram a spulciare tra le foto con l'hashtag #cleanandlean e #eatraw mentre hai ancora la cena della sera precedente sullo stomaco non è esattamente il massimo. Ma c'è anche chi, in quelle composizioni di insalatone e succhi detox perfettamente abbinati a livello cromatico, non vede tanto una moda sfuggita un po' di mano, quanto una vera e propria fonte di ansia.

L'ortoressia nervosa è un disturbo dell'alimentazione, e chi ne soffre presenta un'ossessione o una fissazione per un'alimentazione sana in cui, tramite mode come il cosiddetto "clean eating" e le tante diete che spopolano online, ultimamente è sempre più facile imbattersi.

Maddy Moon ha sofferto di ortoressia e dice che il disturbo le ha distrutto la vita. Oggi gestisce un sito rivolto a tutte quelle persone la cui relazione con il cibo e con la "dieta sana" ha preso una deriva decisamente nociva, e questo è quello che mi ha detto durante la nostra chiacchierata. "L'ortoressia è un disturbo mentale, e chi ne soffre trova 'protezione' nella sua ossessione. Quando ne sei affetto hai la sensazione di non poter controllare ciò che sta al di fuori dei tuoi paletti alimentari. È una cosa terrificante."

Nel caso di Maddy, che lavorava come modella di fitness, l'ossessione per il cibo è iniziata con la rigorosa dieta composta da petto di pollo, fagiolini e proteine in polvere parte dalla cultura del bodybuilding.

"Quando mi sono avvicinata al bodybuilding, nel 2011, ho iniziato a limitare alimenti importanti. Ero fissata con l'idea del 'mangiare sano'." Due anni dopo si è resa conto che la sua fissazione si era trasformata in ortoressia. "Scoppiavo in lacrime e venivo presa dall'ansia ogni volta che mi trovavo di fronte a un qualsiasi alimento che non fosse compreso nella mia dieta," dice. "Era devastante."

In quel periodo Maddy ha perso molto peso, ha cominciato a non avere più il ciclo mestruale, era costantemente gonfia, non aveva alcun desiderio sessuale e nonostante il senso di stanchezza perenne la notte non riusciva a dormire. I suoi pensieri andavano costantemente all'obbligo di rispettare la limitata lista di "cibi sicuri" e bruciare le calorie che ingeriva nel minor tempo possibile.

Eppure da fuori non traspariva niente di tutto questo: "Facevo concorsi di bodybuilding, e il mio allenatore si congratulava con me per la mia abilità nel perdere peso," spiega. "Per la mia altezza ero sottopeso, ma avevo un alibi e nessuno mi diceva niente."

L'idea di mangiare un Big Mac, per esempio, la faceva stare male fisicamente? "Sì, certo. Ma sinceramente—ed è ancora più imbarazzante, da ammettere—mi faceva paura anche solo... un frutto. Mi è stato insegnato che la frutta contiene zucchero, e che questo mi avrebbe creato problemi in vista della gara, quindi non mangiavo neanche quella... A dirla tutta non mangiavo neanche le insalate, perché contenevano 'troppi ingredienti', e questo mi spaventava."

Una delle quasi 26 milioni di immagini con l'hashtag #eatclean. (Foto via Instagram . Utente

Bikbambi)

Anche se ai più potrà sembrare strano, Maddy pensa che i blogger che si focalizzano su una dieta sana e pubblicano foto di centrifughe promuovano comportamenti ortoressici. "Credo che i blog siano un terreno fertile per fare paragoni, anche se a volte non è il caso. In due minuti hai accesso alla dieta di qualcun altro, al suo regime di allenamento, al suo stile di vita e al suo corpo. Ciò che ignori è che quella non è che la facciata della sua vita.

"Una persona può avere un 'corpo perfetto', ma può anche avere dei problemi mentali, spirituali, fisici e sessuali. Proprie come è successo a me. Queste non sono cose che puoi vedere dai social."

L'ortoressia è definita come "l'ossessione di mangiare cibi ritenuti sani." Maddy dice che la parola chiave di questa definizione è proprio "ritenuti".

Il termine "ortoressia" è stato coniato solo nel 1997. "Il fatto che sia una parola così recente significa che ancora non abbiamo indagato a fondo l'argomento. Alcune persone per esempio credono che grasso equivalga a malsano, e quindi si creano un'ossessione focalizzata sui cibi a basso contenuto di grassi. D'altra parte, altri credono che solo le centrifughe e le insalate di cavolo siano da considerare sane, e si limitano rigorosamente a questi due alimenti."

Ma è giusto sottolineare che l'ortoressia è un disturbo psicologico, più di ogni altra cosa. Mary, consulente di un'associazione di volontari che lottano contro i disturbi alimentari, mi ha detto che l'ortoressia non è tanto un disturbo alimentare quanto un disturbo ossessivo-compulsivo.

"L'ortoressia non è considerata un disturbo alimentare," dice. "Di fatto somiglia più a un disturbo ossessivo-compulsivo in quanto è caratterizzata dall'ossessione per una dieta rigorosa, per l'ingestione di soli alimenti 'puri', e dal tentativo di evitare di essere contaminati dal cibo."

Questo non vuol dire che l'ortoressia, come l'anoressia o la bulimia, non sia pericolosa per la salute. "Le persone ossessionate dall'idea di mangiare solo alimenti 'puri' e dall'eliminare intere categorie di alimenti possono mettere a rischio la propria salute."

Sappiamo tutti che ascoltare una collega che ci parla di come si senta bene da quando segue la paleodieta è una delle cose più noiose del mondo. Ma di questi tempi è diventato così normale scandalizzarsi davanti a qualcuno che mangia un piatto di carboidrati che è difficile riconoscere i segnali che indicano un rapporto malsano con il cibo. Rifiutare una pizza è segno di ortoressia latente? E pretendere che il cioccolato che mangi venga da fave di cacao crude? È complicato riconoscerne i confini, ma il fatto che persone che ci sono passate come Maddy abbiano il coraggio di ammettere che bastava un frutto per spaventarle, dimostra che si tratta di un problema reale con conseguenze terrificanti.

Che consiglio darebbe, Maddy, alle persone che temono di soffrire di ortoressia? "Liberatevi dall'ossessione per l'esercizio fisico e da tutto ciò che parla di dieta: articoli, persone, film, profili social. Eliminate tutte quelle piccole voci che vi bersagliano costantemente dicendovi che il vostro corpo non va bene."

E nel caso vi servissero altri elementi per farvi forza, forse aiuta tenere sempre a mente che il latte di canapa è imbevibile, e le zucchine non sanno assolutamente di niente.

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