La vita è dura, ma meno che passare una serata a farsi infilare cocaina su per il culo
Dopo che su Internet ho trovato diverse persone disposte a sostenere che assumere cocaina dal culo fosse una validissima alternativa, ho deciso di verificare io stesso cosa ci fosse di così interessante.
Foto dell'autoreSe il tema "droghe" vi sta particolarmente a cuore, il 2014 è un ottimo periodo in cui vivere. Gli Stati Uniti sembrano procedere a pieno regime verso la legalizzazione della marijuana, il Vermont sta iniziando a concepire la dipendenza dall’eroina come un problema sanitario più che una questione penale e la tendenza dell’opinione pubblica a emarginare chi fa uso di droghe pesanti inizia a dare qualche segno di cedimento. Ma con le nuove frontiere di questa Perestroika delle sostanze sono arrivate anche una serie di nuove sfide: per molti, la principale sembra essere vincere la noia data dai soliti metodi di assunzione.
Pubblicità
In una discussione svoltasi di recente su un famoso gruppo Facebook privato e per sole donne della California del Sud, alcuni utenti facevano riferimento alla possibilità di assumere cocaina attraverso l'ano. La ragazza da cui è partita la discussione diceva che, dopo aver provato questo nuovo metodo, “non avrebbe mai più assunto coca con il vecchio metodo.” Nei giorni successivi, altre donne le hanno risposto esaltando i piaceri del nuovo metodo di assunzione. “Sale più in fretta.” “L’effetto è più intenso.” Così ho deciso di scavare a fondo per capire se si trattasse di un episodio isolato o una nuova tendenza.Cercando su Google “coke up butt” mi sono trovato subito davanti al video postato su LiveLeak (NSFW) in cui un giovane, durante l’Electric Forest festival di Rothbury, in Michigan, infila una cannuccia piena di cocaina nell’ano di una donna. Purtroppo, nonostante la natura secondo me casta del video, c’erano tanti commenti sgradevoli tipo “puttana” o “lurida”. Ma la cosa più importante è che il video è stato caricato il 16 luglio di quest’anno. Pochissimi giorni dopo centinaia di persone ne stavano già parlando su Reddit, nella discussione “È giusto pippare cocaina dal culo di una ragazza?”Il tema era assolutamente caldo.
In realtà una forma semplificata di questa pratica esiste da tempo e ha addirittura un proprio termine slang, che è “boofing”, ma fino ad ora non mi era mai sembrata una cosa degna di particolare attenzione. L’avevo sempre considerata una specie di leggenda metropolitana per giovani boccaloni o il semplice capitolo isolato di una serie di avventure anali altrui. Improvvisamente, però, se ne parlava come se ci trovassimo davanti a qualcosa di "reale".
Pubblicità
La letteratura esistente sulla pratica non include tuttavia nulla che riguardi il metodo di immissione. Tra le varie istruzioni dettagliate che vengono fornite, il modo preferito sembra essere quello di mischiare la polvere con un po’ di acqua e di usare una siringa per iniettarla nel colon. Ho deciso che per capirci qualcosa di più avrei avuto bisogno del parere di un professionista.Così ho chiamato l'ufficio stampa del centro Kaiser Permanente, sperando che qualcuno potesse spiegarmi qualcosa dal punto di vista medico, e ho parlato con una signora molto gentile di nome Kate. Ho provato a farle delle domande sull'argomento ma mi è sembrata un po’ in imbarazzo. "So che può sembrare strano," le ho detto nella speranza di riuscire a risollevare le sorti della conversazione, "ma vorrei semplicemente capire in modo un po’ più preciso le possibili conseguenze mediche e fisiche.""Più che strano io avrei detto triste," ha risposto Kate."Oh si, è la parola che avrei dovuto usare: triste."Tutto sommato Kate è stata disponibile e mi ha promesso che avrebbe contattato tutti gli esperti di gastroenterologia per vedere se qualcuno di loro fosse disponibile a darmi un parere. Una settimana dopo mi ha chiamato per dirmi che la mia proposta non era stata accettata e che la Kaiser si sarebbe tirata indietro. Non potevo certo biasimarli.Ma l'internet aveva parlato, e io ero pronto ad ascoltare. E a intervenire.
Pubblicità
Poco prima di mezzanotte mi sono fatto una doccia e mi sono lavato come mai avevo fatto in vita mia. La mia assistente (che rimarrà ovviamente anonima) si è offerta di dedicare un po' del suo tempo all'esperimento e il minimo che potevo fare per sdebitarmi era offrirle un campo di lavoro assolutamente pulito e sterile. Mi sono appositamente informato per capire come fanno le star dei porno a prepararsi per una scena di sesso anale, ma usare il clistere mi sembrava un po' eccessivo e mi sono accontentato dell'acqua.Avevo pensato di provare tutti e tre i metodi descritti online. Ho deciso che per prima cosa avremmo testato il tubo. Poi saremmo passati alla seconda modalità e avremmo cioè usato una siringa con un mix di polvere e acqua. Infine, avremmo provato direttamente con le dita—le mie, però.
Per il primo metodo abbiamo utilizzato come applicatore un tampone di plastica, sia perché era facile da inserire, sia perché temevo che una semplice cannuccia non avrebbe resistito alla forza della mia stretta anale. Per cominciare, ho diviso un terzo di un grammo di coca in strisce che ritenevo di dimensioni normali. Dato che era da un bel po’ che non avevo a che fare con quella roba nemmeno in modo “tradizionale", ho sbagliato a dividere le strisce. Ho messo due delle strisce dentro l’applicatore servendomi di un cucchiaino, facendo attenzione a non farla cadere fuori.Abbiamo infilato l’estremità del tubo nel mio ano senza incontrare particolari problemi. Ci veniva da ridere, quindi prima di procedere abbiamo aspettato di calmarci un pochino. La mia assistente ha preso un respiro profondo e ha soffiato nel tubo. Se solo avessimo avuto qualche nozione di aerodinamica avremmo potuto prevedere quello che è successo dopo: la stretta del mio retto ha respinto l’aria soffiata nel tubo, che è uscita di nuovo da dove era entrata.
Pubblicità
“Non ha funzionato. E non mi sento più le labbra,” ha detto lei, “mi sa che mi è entrata della coca in bocca.”Credo che questo rappresenti in assoluto il modo più assurdo di provare a pippare cocaina per la prima volta.Ho aspettato un po' per vedere se sentivo qualcosa. Magari un po' di cocaina era riuscita a entrare, nonostante tutto. Avrei dovuto sentire l'effetto nel giro di 20 secondi, molto più in fretta che sniffandola. Dato che non sentivo niente, abbiamo fatto un altro tentativo.
Ho inserito due strisce dentro una siringa per bambini. Dopo aver aggiunto dell'acqua e aver agitato un po' la soluzione, abbiamo infilato l'estremità della siringa e spinto lo stantuffo. Questa volta ha funzionato. Una volta premuto a fondo lo stantuffo, la siringa vuota è uscita da sola, e io ho iniziato ad agitare il sedere come se fossi in un cartone dei Looney Tunes. Volevo far sì che la soluzione venisse assorbita da tutta la superficie delle pareti interne del retto.Un minuto dopo ero logorroico e sudavo. A quel punto, anche la mia assistente poteva considerarsi fatta: “Non mi sento più i denti! Quanto durerà? Che sapore strano!” Volevo che la sua prima esperienza con la cocaina fosse la più classica possibile, così ho intavolato con lei una vivace discussione sui temi del momento, sul modo in cui vengono rappresentate le donne nei videogiochi e su come dovremmo proprio andare in campeggio, ogni tanto.
Pubblicità
Dopo un po' mi sono ripreso abbastanza da poter giudicare l'efficacia del terzo metodo, il più rozzo. Ho schiacciato l'ultima striscia tra pollice e indice e ho tentato di spingerla su attraverso lo sfintere. Come logico, la cocaina è caduta sul tappeto, e io sono rimasto lì come un idiota, senza rimettermi le mutande per paura che un po' di roba decidesse di tornare giù.Ho smesso di sentirmi il sedere, e mi è risalita un po' la fattanza. Ma a quel punto l'unica cosa che volevo era concludere l'esperimento. Non mi sentivo per niente a mio agio, e iniziavo ad avere l'ansia. Era come se quel cucchiaino di acqua e cocaina potesse uscirmi dal corpo in qualsiasi momento, con la stessa potenza con cui negli anni Novanta l'Olestra veniva espulsa dal corpo poco dopo che era stata ingerita, e sentivo che quando fosse successo il mio sedere anestetizzato non sarebbe riuscito ad avvertirmi. La coca può farti cagare senza che tu te ne accorga.Alla fine, la fattanza che ho ottenuto non era molto più forte di quella che si ottiene con il tradizionale metodo di assunzione. Perciò, direi che il rapporto tra gli sforzi necessari e il risultato che se ne ricava è molto sbilanciato. Perché usare un metodo alla Rube Goldberg se sniffando si ottengono esattamente gli stessi risultati? Forse le ragazze che commentavano in quella discussione su Facebook erano solo eccitate dal fatto di ritenersi le prime a sperimentare un nuovo metodo. Forse volevano solo farsi due risate alle spese di chi ci avrebbe provato davvero, e io ci sono cascato. Forse ora il mio culo si è rotto, e sono condannato a privarmi del piacere sensoriale che gli altri provano tramite esso. Qualsiasi sia il motivo, non vale la pena provare.Ma nel caso non fosse rotto…Segui Justin Caffier su Twitter