
“Vabe', ma in pratica che fa?” ha incalzato l'amico.
“Ma niente. Che vuoi che fa?”
Non ho sentito cosa gli ha chiesto l'amico, parlava sottovoce mentre mangiava un'insalata di pesce (un'insalata di pesce in un pub irlandese), ma il tifoso ha risposto: “Chi? Sabatini? Lascialo sta' quel laziale va'.”
Poi su De Rossi: “Tanto De Rossi li manda via tutti. Come ha fatto con Ranieri.”
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Ad esempio, il tifoso di cui sopra sembrerebbe un ascoltatore della trasmissione Te la do io Tokyo di Centro Suono Sport (101.5), il cui speaker è Mario Corsi, detto “Marione”. L'uso del termine “laziale” riferito a Sabatini—per via di un passato come dirigente, appunto, della Lazio—è stato, se non proprio inventato, quantomeno rinforzato proprio da “Marione”. Per esteso, tutti gli attuali dirigenti della Roma sono diventati “laziali”, tranne Zeman, che però ha allenato la Lazio per un periodo lungo quasi quanto quello da dirigente di Sabatini.
David Rossi, speaker di Tele Radio Stereo (92.7), era contro la scelta di Zeman proprio perché tre anni fa salì sul palco per il centenario della Lazio. David Rossi, come molti altri speaker, è stato formato da “Marione”, nel senso che ha iniziato a lavorare nelle sue trasmissioni.
Tele Radio Stereo è di proprietà dei Caltagirone e quest'anno ha i diritti per le radiocronache in diretta delle partite della Roma. Fa parte degli accordi mantenere una linea più vicina alla Società delle altre radio? A quanto pare “Marione” un anno fa non aveva niente contro Sabatini. Non era ancora un “infame”. Cosa sarà successo nel frattempo? Boh. A Roma tutti sanno tutto, ma a volte si dice anche “Vallo a sape'.”
Di radio e di speaker ce ne sono tanti altri. Ognuno ha la sua preferita perché pensa che quella sia “oggettiva” (e magari lo è). Ho paura di confondermi per cui preferisco non fare nomi. A Roma smetterebbero subito di leggermi se sbagliassi ad abbinare radio e speaker. Ci sono anche molti siti, tra cui quello di un un avvocato penalista che soffre di nostalgia per il “periodo hooligans."
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Durante il secondo tempo però è comparso uno striscione, piccolo a onor di cronaca, e molto in basso alla curva, che diceva VIA IL BOEMO. Anche in Sud qualcuno ha iniziato a cantare contro Zeman. Non tutti però, dice chi c'era.
La curva era unita invece per il coro SENZA PORTIERE / GIOCHIAMO SENZA PORTIERE scandito dopo l'autogol di Goicoechea. Anche se, per la verità, giocando la Roma “senza portiere” il Cagliari non avrebbe realizzato il gol del 1-2.Quanto deve essere grande uno striscione perché sia davvero testimonianza dei sentimenti di un'intera tifoseria?
Su quante righe è meglio scrivere una frase perché questa assuma l'aspetto di un pensiero collettivo?
In che punto della curva deve essere esposto?
A quante persone si deve chiedere il permesso per parlare “nel nome della Roma e dei tifosi romanisti"?
A chi precisamente?
Come faccio a vivere in questa città se mi sembra assurdo che ci siano persone che si guadagnano da vivere parlando di calcio in radio?
Le radio sono perfette per chi guida un'auto ferma nel traffico del Grande Raccordo Anulare, per i commercianti che guardano la strada e i proprietari di bar che la mattina ordinano gli spicci in cassa.
Io ho provato ad ascoltarla, ma non so cosa fare col resto del mio corpo mentre ascolto.
Dovrei parlare da solo fingendo che la radio mi senta? Dovrei chiamarli?
Guardo troppe partite con lo streaming che salta anziché andare allo stadio?
L'interesse comune di tutte queste persone è alzare quella che a Roma si chiama “la caciara,” una sorta di isteria collettiva, seguire i sentimenti di massa, assecondarli e dargli sostanza, in una parola (romana) “fomentarli”?
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Zeman lo ha messo in panchina.
A dirla tutta DDR non è stato l'unico a mettere in discussione i metodi del “boemo”. Sopratutto dopo le prime sconfitte tra cui quella specie di incubo del tifoso romanista che è perdere 4-0 nello Juvetus Stadium nuovo nuovo.
Ma è vero anche che De Rossi non è un giocatore “funzionale” per Zeman.
Zeman lo sapeva da prima di accettare l'incarico o se ne è accorto dopo?
Lo aveva detto a Baldini e Sabatini: “Guardate che De Rossi con me non gioca”?
Un giocatore ha il diritto di criticare il proprio allenatore o così facendo ne mina l'autorità?
Mettere in panchina un giocatore che solleva dubbi tattici è un abuso di potere, un modo scorretto di risolvere un problema personale o un male necessario per cementare la squadra intorno a un'idea superiore di calcio?
La disciplina all'interno dello spogliatoio è compito dell'allenatore o della Società?
Se il gruppo non segue l'allenatore la colpa è del gruppo o dell'allenatore?
Quando Zeman dice che non sceglie i giocatori in base all'ammontare del loro stipendio sa che nel calcio gli stipendi corrispondono quasi sempre all'effettivo valore del giocatore?
La pensava così anche prima di firmare con la Roma?
Lo aveva detto a Baldini e Sabatini?
Baldini e Sabatini dovevano accettare che Zeman svalutasse i giocatori migliori della Roma senza d'altra parte ottenere risultati che confermassero l'esattezza delle sue scelte?
Zeman pensa di essere l'unico a capirne di calcio?
Se così fosse, si vedrebbe o dobbiamo fidarci?
Che differenza c'è tra Mourinho che mette in panchina Casillas e Zeman che mette in panchina Stekelenburg?
La società avrebbe dovuto capire che Zeman non era adatto alla squadra, che la squadra non era adatta a Zeman, o piuttosto Zeman avrebbe dovuto rifiutare “l'occasione della vita” per la stessa ragione?
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Il problema è una proprietà assente, un presidente americano, James Pallotta, nonostante internet e tutto il resto, troppo lontano.
Baldini può anche aver offerto il collo alla proprietà, come fece dopo il flop di Luis Enrique, ma se quelli stanno in America e non ne sanno niente del “soccer” italiano, che senso ha?
Dove si mandano i curriculum a James Pallotta?
Valdiserri, sul Corriere della Sera, sabato alludeva al fatto che qualche decisione anche a proposito della dirigenza andrà presa, no, magari a giugno? “A meno che qualcuno, spontaneamente, non voglia farlo subito”. In tempi non sospetti (venerdì), Paolo Liguori si chiedeva sul Messaggero: “Zeman è l'Attila del calcio italiano? Merita tanti anatemi? Non sarà piuttosto finito a sua insaputa in una fossa di serpentelli?”
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Chi voleva il male del “boemo”?
Chi voleva il male della Roma?
I dirigenti?
Gli Usa?
I giocatori?
No, Totti no. Totti non ha giocato contro Zeman e infatti è stato l'unico a prendere la sufficienza sui giornali di oggi.
I giocatori sono davvero disposti a giocare male e rovinare la propria reputazione, la propria valutazione sul mercato, per mandare via un allenatore che li fa correre troppo?
Col rischio che poi nessuno li compri più al Fantacalcio?
Perché se per noi è un santone per i giocatori Zeman dovrebbe essere uno da boicottare?
Gianfrancesco Turano sull'Espresso descrive così il secondo gol del Cagliari, l'autogol di Goicoechea: “pallone bloccato con facilità, poi spinto in rete senza neppure che il giocatore fingesse dispiacere.”
Oh, aspetta un attimo.
Goicoechea ha giocato contro Zeman?
Proprio lui che giocava al posto di Stekelenburg contro il parere di tutti tranne di Zeman?
Non ci avevano rifilato la storia strappalacrime che Zeman lo voleva a tutti i costi perché si trattava dell'ultimo portiere suggeritogli dell'amico e preparatore dei portieri Francesco Mancini prima che morisse?
Adesso viene fuori che è un traditore.

La procura ha indagato ma la faccenda è stata archiviata per impossibilità di reato. Il PM parlò di “mondezza.”
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Ogni vero tifoso è sospettoso.#AsRoma. Ma come mai rideva tanto quel "consigliere" dopo l'esonero di #Zeman?
— Roberto Renga (@RobertoRenga) February 4, 2013
Le teorie dei complotti sono belle.
Ma così mi scoppia il cervello.
Che c'entra la Massoneria con Zeman?
Massoneria boema?
Massoneria a stelle e strisce?
Massoneria e Anni di Piombo.
Qui è un attimo e si arriva all'11 settembre, Ustica e il Nuovo Ordine Mondiale. Marilyn, Lady D, l'Area 51 e i Rettiliani.
Aurelio Andreazzoli, il nuovo allenatore della Roma, ex analista tattico di Spalletti, è un rettiliano?

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Qualcuno mi aveva influenzato in qualche modo?
Sono solo uno che scrive pro-società?
Sono un ingenuo?Per sostituire Baldini, invece, qua e là si accosta alla Roma Giorgio Perinetti. In passato collaboratore di Moggi, di recente ha lavorato al Bari e al Siena, squadre coinvolte nel calcio scommesse per fatti risalenti allo stesso periodo in cui Perinetti era dirigente, e al Palermo che attualmente è ultimo in classifica.
A Roma è difficile capire quando uno è competente.
Moggi ieri ha dichiarato che le principali colpe sarebbero da addossare a Baldini.
Come tutti sanno il principale accusatore di Moggi ai tempi di “Calciopoli” era proprio Baldini.
Si può essere al tempo stesso contro Baldini e non fare l'interesse di Moggi?
L'interesse di Moggi può essere l'interesse di Zeman?
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Zeman dice: “Voi non c'entrate.”
“Ma quando gliel'hanno detto?”, chiedono i tifosi.
“Me l'hanno detto oggi.” I tifosi ridono con complicità—io non ho capito perché.
“Se so' sprecati. Non c'avevano il coraggio, diciamo.” Perché? Non capisco. Anche il Corriere dello sport domenica raccontava che Zeman, col cellulare irraggiungibile, è stato avvertito tramite un sms mentre giocava a golf. Zeman era l'unico all'oscuro del fatto che una decisione importante riguardo la sua carriera stava per essere presa? Non voleva essere avvertito? Sperava che cambiassero idea, non riuscendo a parlarci (“Niente, Zeman non risponde. Che facciamo?” “Lasciamo perdere, continuiamo fino a giugno. O domenica prossima”).
I tifosi gli chiedono: “Era irrecuperabile? La situazione?”
“Potevamo fare meglio.”
Ok, a questo punto ho la netta impressione di stare guardando un'intervista.
Qualcuno ha mandato lì quei tifosi?
Perché Zeman si presta?
I tifosi dicono che i giocatori non hanno voglia di allenarsi.
Gli dicono che vogliono ancora vedere il suo calcio.
“Mi devono sparare,” risponde Zeman.
“Mister lei ha già vinto. Sul piano della vita. Perché persone come lei se ne vedono poche.”
Perché a Sabatini gli danno del “laziale” e con Zeman ci si fanno le foto?
Gli passano al telefono qualcuno.
“Come fai a non voleglie bene a n'omo der genere?”
“Giusto i laziali.”
Poi parlano di De Rossi e Osvaldo, che però con Zeman era sempre titolare, mentre Destro (che lo stesso Zeman aveva chiesto a Sabatini a qualsiasi costo) faceva la panchina.
Zeman saluta la persona con cui parla al telefono e dice che anche lui la segue.
Quindi si conoscono.
In che senso Zeman “segue” la persona all'altro capo del telefono?
Sta parlando con un/una giornalista?
Questo tipo di amore è sincero?
In che modo ha a che fare con il calcio?
In che modo ha a che fare con “il bene della Roma”?
Quasi ogni quotidiano lunedì ha parlato di questo video e delle “dichiarazioni” di Zeman.

Quando Zeman dice che i giocatori non sono concentrati, che si impegnano poco e pensano ai fatti propri, sta dicendo la verità o solamente quello che la gente vuole sentirsi dire?
Quando lascia un giocatore in panchina per ripicca sta cercando di cementare la squadra intorno a un'idea di calcio superiore o sta solo risolvendo una questione personale?
Zeman rappresenta davvero un'utopia calcistica o è solo un meme?
Zeman rappresenta davvero un'utopia calcistica o è solo una marca?
Le continueranno a fare le magliette con la sua faccia?
Le magliette di Zeman sono le nuove magliette di Che Guevara?
In cosa consiste la sua aurea da santone?
Negli sguardi, i silenzi, la bocca corrugata, le risposte furbe, le sigarette e i denti gialli?
Zeman l'esule dell'est è un personaggio di sinistra o da destra sociale?
Perché non si è dimesso, perché credeva davvero di poter far bene o per non rinunciare a un anno e mezzo di stipendio?
Cosa fa Zeman quando non fa il santone?
Sembra un tipo simpatico, come ha fatto a inimicarsi De Rossi, Burdisso, Pjanic, Castan, Marquinho, Osvaldo, Stekelenburg?
Possibile che gli allenamenti di Zeman siano gli unici faticosi in Serie A?
I giocatori della Roma sono bambini viziati o professionisti la cui opinione conta, atleti di alto livello con una profonda conoscenza del proprio corpo?
Cosa rende speciale #Zeman rispetto a tutti gli altri allenatori attack minded?
In cosa consiste quella “diversità” per la quale verrebbe discriminato?
Perché il gioco spettacolare non dovrebbe essere vincente? E il Barcellona?
I giocatori della Roma dopo un tempo erano stanchi o non avevano voglia?
La Roma era la squadra più lunga della Serie A?
Un'idea di calcio basata in sostanza sulla tenuta atletica non è un'idea semplicistica di calcio?
Si può giocare senza fare possesso palla E con la difesa alta E senza pressing, tutto nello stesso tempo?
Si può essere perché Zeman resti a Roma e fischiare Tachtsidis e Goicoechea?
Un allenatore che valorizza i giocatori sulla carta più mediocri della rosa e marginalizza quelli di maggior valore è un buon allenatore?
Sperare che Zeman cambi modulo significa non capire Zemanlandia?
Perché dopo la vittoria in Coppa Italia contro la Fiorentina, quella in cui la Roma ha giocato col modulo 3-4-3, Zeman ha subito chiarito che non si sarebbe più verificata una simile eventualità?
I giocatori sembravano contenti, perché Zeman non ha utilizzato questa emergenza per adattarsi ed evolvere?
Perché è troppo coerente?
Per non rovinarsi la reputazione?
Perché odia i propri giocatori?
Perché temeva di dimostrare che per vent'anni non aveva capito niente?
Tutto questo fa di lui un buon allenatore? Addirittura “geniale”?Zeman era stato scelto per riunire il pubblico con la dirigenza. Una scelta popolare che avrebbe dovuto accontentare tutti e portare risultati (in fondo, col Pescara aveva avuto successo). Un elemento pacificatore che al tempo stesso andava bene per gli “oppositori” del nuovo corso giallorosso. Al tempo stesso garantiva calcio offensivo e attenzione ai giovani, concetti importanti fin dalla prima conferenza di Sabatini.
E invece, dopo neanche un anno, Zeman aveva messo Baldini e Sabatini davanti a a una situazione “lose-lose”.
Tenendolo i giocatori migliori avrebbero continuato a svalutarsi, ci sarebbero state altre sconfitte e alla lunga avrebbero perso di credibilità anche di fronte ai veri proprietari (laggiù, da qualche parte, qualcuno guarderà pure la classifica).
Cacciandolo sarebbero stati accusati di aver sbagliato due allenatori in meno di due anni. Di non aver migliorato le sorti della Roma da quando l'hanno presa in mano.
Zeman è diventato lo strumento peggiore tra le mani di chi criticava la Società.E se Zeman fosse per la Roma che ciò che Palpatine è per Guerre Stellari?
Il Signore Oscuro dei Sith, che sotto le mentite spoglie di Senatore della Repubblica trama in segreto per distruggere l'ordine dei Jedi e scatenare una Guerra Galattica?Pensateci la prossima volta che sul vostro profilo facebook scriverete uno status con le parole “Utopia” e “Zemanlandia”.
