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Vice Blog

Nazisti sulla Luna a Cannes

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di it
20.5.10

Il prossimo anno troveremo nelle sale un film finlandese dal titolo Iron sky, e la trama è più o meno questa: alla fine della seconda guerra mondiale, sull'Antartico, alcuni scienziati tedeschi hanno fatto delle scoperte sulla tecnologia antigravitazionale, hanno costruito delle navicelle spaziali e sono volati sulla Luna, dove si sono messi a pianificare una futura invasione della Terra. Le riprese non sono ancora finite e il film non uscirà prima del 2011, ma si è già formata una schiera di fan ansiosi di vederlo (un trailer uscito la scorsa settimana ha già fatto 250.000 visualizzazioni), e che ha anche iniziato a finanziare la produzione attraverso donazioni.

Il film è prodotto da Tero Kaukomaa, produttore associato di Dancer in the dark di Lars von Trier, è sceneggiato dal vincitore di un premio dedicato alla fantascienza, e vanta nel cast la leggenda Udo Kier. La colonna sonora è del gruppo industrial sloveno Libach. Ho parlato col regista Timo Vuorensola a Cannes, dove sta piazzando i nazisti spaziali nell'industria cinematografica.

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Ciao Timo. Come ti sta andando a Cannes?
Timo: È bellissimo, però sono qui da una settimana e non faccio altro che corre da una parte all'altra. Stiamo promuovendo il film, parlando con i distributori, facciamo vedere il teaser. Facciamo parlare di noi, insomma.

Stai ricevendo un buon riscontro?
Sì, sembrano tutti molto interessati ad Iron Sky. Terry Gilliam è venuto a farci qualche domanda. Niente di speciale, è solo passato un attimo. Era di fretta.

Sei stato a Cannes negli ultimi anni, giusto? L'idea di Iron Sky ti è venuta tempo fa.
Sì, ci lavoriamo da quattro anni. Abbiamo iniziato le riprese a settembre e ora abbiamo una data di uscita. Ci è voluto molto tempo per metterlo insieme perché è un progetto enorme rispetto allo standard finlandese, è costato 6.5 milioni di euro.

Vi siete ispirati alle teorie del complotto sui nazisti che costruivano astronavi negli anni Quaranta?
Sì, la storia del razzo V-2. Un giorno eravamo in sauna e uno di noi ha proposto di fare un film sui nazisti sulla luna, e abbiamo pensato che fosse una figata. Poi abbiamo iniziato a guardare su internet e abbiamo visto che , cazzo, ci sono un sacco di persone che credono veramente che in nazisti studiassero gli UFO e cose del genere, c'è un sacco di cospirazione sulle invenzioni segrete di Hitler fatte sull'Antartico, tecnologia antigravitazionale, così abbiamo deciso di prendere il meglio di tutte queste cose e crearci la nostra mitologia. C'erano già molte idee a riguardo, noi abbiamo dovuto solo selezionare le parti più strane ed esoteriche.

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Come hai convinto Johanna Sinisalo a scrivere la sceneggiatura? È una scrittrice di fantascienza molto rispettata.
Sì, è la scrittrice di fantascienza più famosa in Finlandia. Vive nella stessa città in cui lavoro, e l'abbiamo incontrata a un galà di fantascienza dove abbiamo ricevuto il premio per Star Wreck, il nostro film precedente. Abbiamo cominciato a discutere e nonostante fossimo un po' incerti sull'idea di parlarle del progetto, lei si è dimostrata subito entusiasta, ha detto "Sì, facciamolo!"

Quindi quale sarà il tono del film? Quanto sarete politici?
Be', abbiamo deciso fin dall'inizio che non avremmo fatto un film ridicolo, niente passo dell'oca sulla Luna. Volevamo un approccio del genere "se fosse successo realmente, sarebbe andata così". Non è un film politico di per sé, ma c'è un tono satirico molto cupo. Non volevamo fare Austin Powers nello spazio, stavamo pensando più al Dottor Stranamore. Penso che la storia sia interessante e sorprendente. Sì, facciamo partire i nazisti dalla luna e sì, ci sarà una grossa invasione e un sacco di battaglie spaziali, ma c'è una bella storia attorno.

Che tipo di ricerche avete fatto?
Sono sempre stato intrigato dalle teorie del complotto e quando ho iniziato a lavorare a Iron Sky ho letto un sacco di libri su tutto quello che riguardava i nazisti, dalla storia generale alle armi segrete, dalla mitologia delle uniformi al linguaggio, ho cercato di assorbire il più possibile, così da avere una buona base di conoscenze da cui partire. Abbiamo un gruppo di specialisti che conoscono bene i nazisti, le tecniche militari e quel che riguarda lo spazio, e ho cercato di tenere il tutto il più plausibile possibile, per quanto si possa fare con i nazisti sulla Luna.

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Immagino che Udo Kier fosse il primo nella lista degli attori che volevate per il film.
Sì, certo, lui è il Führer lunare. In realtà erano due le cose che volevo a tutti i costi, le ho pensate dopo il discorso fatto in sauna—ho detto "Nazisti sulla Luna sarà bello solo se i Laibach faranno le musiche e Udo Kier farà parte del cast". Per fortuna ho trovato entrambi, quindi ci sono le basi per un bel film.

Stai ancora chiedendo ai fan di investire sul film?
Ora come ora abbiamo coperto il 90 per cento del budget. Finiremo comunque il film, non è quello il problema, però volevamo fare un esperimento e coinvolgere i fan con gli investimenti. Abbiamo ricevuto circa 150.000 € dalla rete. Volevamo dare ai fan l'opportunità di metterci dei soldi e di guadagnarci. All'inizio temevo che a nessuno fregasse niente, ma alla fine è andata bene. Credo che il nucleo del film interessi a molte persone.

Sì, la Luna e i nazisti sono argomenti popolari. Siete stati sorpresi dalla reazione che ha avuto il film quando è apparso in rete il teaser?
Sì, molto sorpresi, perché all'inizio pensavamo che l'argomento fosse un po' troppo controverso, non credevamo di ricavarci nulla. Però ha uno slogan forte, veloce: "Nel 1945 i nazisti sono andati sulla luna… Nel 2018, tornano sulla Terra." Tutti riescono a farsi un'idea visiva. Funziona.

ALEX GODFREY