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picasso

Una rete neurale ha mescolato '2001: Odissea nello spazio' e Picasso

Seguite l'astronauta David in una versione ancora più psichedelica del capolavoro di Kubrick.
13.6.16

2001: A Picasso Odyssey di Bhautik Joshi su Vimeo.

Mescolate 2001: Odissea nello spazio di Stanley Kubrick con lo stile cubista di Pablo Picasso e buttate il tutto in pasto a un paio di reti neurali: cosa salta fuori? Uno psichedelico mondo parallelo che sembra il prodotto delle riflessioni di un’IA a cui è stato dato libero accesso a un sacco di pittura.

Bhautik Joshi, autoproclamato “cretino professionista,” vive in Islanda ed è l’autore di “2001: A Picasso Odyssey”—una rielaborazione colorata e cacofonica del capolavoro di Kubrick. Questa settimana, ha pubblicato il video dell’esperimento su Vimeo, annunciandolo via Twitter.

Il video segue l’astronauta David Bowman attraverso i diversi compartimenti della sua astronave mentre intorno a lui si agita un mondo caleidoscopico. Vediamo poi Bowman che viaggia attraverso lo spazio fino a raggiungere Giove e il video si conclude con la scena finale del film, dove il protagonista si ritrova in una stanza strana con una porta misteriosa.

2001: Odissea nello spazio di Kubrick non è il tipo di film che offre ai propri spettatori una spiegazione semplice: non ha una struttura narrativa canonica o culmini drammatici veri e propri. Kubrick ha scelto un approccio minimalista per questo film, componendo con cura ogni scena così che lo spettatore potesse co-crearne il significato, usando la propria immaginazione.

In un'epoca completamente diversa e basandosi su un mezzo altrettanto distante, Picasso (e con lui George Braque) ha guidato il Cubismo, un movimento artistico che ha a sua volta cercato di rimescolare la realtà, aggiungendo strati e strati di colori e forme geometriche al mondo.

Mescolando le realtà artistiche lontane di Picasso e Kubrick, Joshi potrebbe aver voluto ricreare la sensazione che si prova quando ci si avventura per la prima volta in territori sconosciuti. Questo articolo è apparso originariamente su MOTHERBOARD