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Perché in Italia bisogna studiare i videogiochi all’università

Abbiamo parlato con gli organizzatori della prima conferenza italiana sui game studies.
Giulia Trincardi
Milan, IT
11 maggio 2017, 8:00am

Uno degli argomenti di conversazione che mi tornano più utili in assoluto per rompere il ghiaccio con qualcuno è il fatto che io abbia una laurea "in videogiochi." Suona sempre curioso; un po' perché si tratta effettivamente di una branca di studi ancora molto giovane e poco nota, un po' perché i videogiochi—tra i prodotti di intrattenimento mainstream per eccellenza—non sono ancora riconosciuti pienamente come un argomento meritevole di approfondimento accademico.

Eppure, i videogiochi sono anche e soprattutto un prodotto culturale—esattamente come la televisione, il cinema e la letteratura—che veicola e racconta molto del mondo in cui sono ideati, oltre che, ovviamente, del pubblico che li consuma.

Il 12 maggio, la succursale italiana della piattaforma di divulgazione DiGRA organizza a Milano una giornata di conferenze sui game studies, dove verranno introdotte tematiche oggetto di ricerca nel panorama accademico internazionale. Abbiamo parlato con gli organizzatori.

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