Nella conta quotidiana degli esopianeti, la missione Kepler ha di recente incontrato un'anomalia che ha tutta l'aria di essere una megastruttura aliena, o quel che resta di essa.Possibile?Come forse sapete, l'obiettivo della missione Kepler—spiega il sito della NASA—è quello di sorvegliare una porzione consistente della Via Lattea, per contare quanti pianeti simili alla Terra (e relativi sistemi solari) ci sono nella nostra galassia.Il telescopio Kepler tiene sotto osservazione circa 150.000 stelle, facendo attenzione a qualsiasi mutamento subisca la luce che emettono, perché un calo nella quantità di fotoni registrati dalla macchina corrisponde tendenzialmente a un'interferenza causata da un oggetto che orbita regolarmente intorno alla stella, e quell'oggetto potrebbe essere un pianeta simile alla Terra—esattamente ciò che punta a scovare la missione. Ogni volta che una stella ha uno sfarfallio, potrebbe essere casa, insomma. Ma cosa succede quando a creare un'interferenza non è un pianeta, ma una megastruttura con un pattern mai visto prima negli altri 150.000 sistemi osservati?La stella conosciuta come KIC 8462852—che si trova tra le più famose costellazioni Cygnus e Lyra—è tenuta sotto osservazione dal 2009 come probabile ospite di pianeti simili alla Terra, e dal 2011 è stata definita "bizzarra" dai membri di Planet Hunters, un progetto parallelo a Kepler che coinvolge numerosi scienziati-cittadini come sistema di back-up umano (una sorta di Bird Watching interstellare, per intenderci).KIC 8462852 è bizzarra perché ha una massa di detriti e polvere che la circonda come succede alle stelle giovani, pur non essendo affatto giovane. Di cosa si tratta, allora? Gli astronomi a capo del progetto Planet Hunters—tra cui Tabetha Boyajian, che ha di recente pubblicato una ricerca sul comportamento anomalo della stella—hanno vagliato ogni ipotesi naturale che potesse causare un'interferenza così irregolare nella porzione di fotoni che Kepler dovrebbe ricevere dalla stella, escludendole tutte tranne una: potrebbe trattarsi di una scia di comete lasciate da una stella di passaggio, fenomeno a dir poco straordinario, secondo gli scienziati.
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Una seconda ipotesi è stata formulata da Jason Wright della Penn State University, secondo cui potrebbe invece trattarsi di megastrutture lasciate lì da una civiltà aliena. Potrebbe darsi, insomma, che non siamo gli unici a riempire l'universo di immondizia spaziale, e quella che naviga intorno a KIC 8462852 potrebbe essere strumentazione usata da creature intelligenti per accumulare energia dalla stella e lasciata lì come gli esseri umani abbandonano per strada un frigorifero che non funziona più.In entrambi gli scenari, questa strana interferenza è una sorta di jackpot astronomico, che sta portando Boyajian e Wright a lavorare insieme al SETI Research Center—quelli che perlustrano lo spazio in cerca di vita extraterrestre, per capirci—e a impiegare ogni risorsa possibile per mettere alla prova queste ipotesi.Su Reddit intanto si stanno già accumulando i commenti sulla scoperta, in un fermento di ipotesi e contro-ipotesi che vanno dall'ingegneria energetica—come quella della sfera di Dyson—al puro citazionismo di letteratura celebre. E io che pensavo che il ritorno di X-Files fosse tutta la fantascienza di cui avevo bisogno.Potrebbe darsi che non siamo gli unici a riempire l'universo di immondizia spaziale, e quella che naviga intorno a KIC 8462852 potrebbe essere strumentazione usata da creature intelligenti per accumulare energia dalla stella.
