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Il video del rarissimo squalo della Groenlandia

Questo video è una metafora della ricerca scientifica in generale. Le cose vanno sempre più o meno così: “noia, noia, noia, OMMIODDIO.”
30.12.14

​National Geographic/YouTube

Qualche giorno fa National Geographic ha diffuso una rarissima ripresa di uno squalo della Groenlandia, una specie sfuggente di cui i biologi sanno molto poco. Il video è stato ripreso dall'ingegnere meccanico Alan Turchik, che ha usato una dropcam subacquea nel mare intorno alla Terra di Francesco Giuseppe, un arcipelago russo disabitato nel Mar Glaciale Artico.

La videocamera è stata mandata a 200 metri di profondità e ha ripreso per tre ore gli abissi gelidi del Polo. Turchik appare inizialmente molto deluso, poiché le prime riprese non mostravano nulla di interessante: "non c'era la minima traccia di alcuna forma di vita," ha affermato nel video. "Credevo fosse stato un completo fallimento. Ero demotivato e stavo guardando le riprese in modo svogliato quando all'improvviso la videocamera si è mossa."

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Ed eccolo: uno squalo della Groenlandia, il primo avvistato in quella zona. La reazione di Turchik alla comparsa dell'animale non è strana per chiunque lavori nel campo della ricerca scientifica.

Non c'è niente di più esaltante di una scoperta scientifica, ma ciò che spesso non viene considerato sono gli anni—e a volte i decenni—di monotoni esperimenti e meticolose revisioni che portano a essa.

Che gli scienziati stiano studiando la luce di stelle distanti o investigando le peculiarità dell'universo quantico, le cose vanno sempre più o meno così: "noia, noia, noia, OMMIODDIO." Ed è quello che succede in questa rara ripresa di uno squalo della Groenlandia che si aggira nelle profondità dell'Artico.

Il video è anche una preziosa opportunità per vedere meglio una della creature più bizzarre dell'oceano. Con una lunghezza di circa 2 metri, l'esemplare avvistato dalla videocamera è piuttosto piccolo per una specie che può arrivare alle dimensioni mostruose di 7 metri.

Tra tutti gli squali questo è il più lento, procede mediamente a una velocità di 0,4 km all'ora: sono così pacati che i ricercatori si chiedono come riescano a cacciare e uccidere creature ben più agili di loro come le foche.

Una teoria è che gli squali sorprendano le proprie prede nel sonno, ma non ci sono certezze in questo senso. Al contrario di molti dettagli basilari sulla vita degli squali della Groenlandia—come il luogo in cui si riproducono o la durata della vita—il loro comportamento predatorio è ancora avvolto nel mistero.

Una cosa è certa: più cose si sanno di questi animali, più bizzarri appaiono. Circa il 90 percento degli esemplari della specie ospita negli occhi un batterio che li rende ciechi, e la loro carne è talmente velenosa che quando in una missione del 1968 ne vennero date parti da mangiare ad alcuni cani da slitta, questi iniziarono a manifestare convulsioni, diarrea fulminante e alcuni morirono.

Alcuni ricercatori hanno ipotizzato che, considerano il lento tasso di crescita, questi squali potrebbero arrivare a vivere per oltre 200 anni. Inoltre pare mangino praticamente qualsiasi cosa: all'interno dello stomaco di queste bestie sono state trovate parti di orsi polari, cavalli, alci e, in un caso, l'intera carcassa di una renna.

Il video permette di avere una finestra nel mondo di questo strano animale. Ma concentrandosi anche sulla reazione di Turchik, il video ha mostrato un esempio del procedere ad alti e bassi della ricerca scientifica, enfatizzata da una sana dose di volgarità.